LA NUOVA PROPOSTA DELLA FIPAV DAI 12 ANNI IN GIÙ
Dopo il progetto pilota con le scuole, quest’anno arrivano i primi Concentramenti
A San Martino tutto è pronto per l’avventura Spikeball, il nuovo gioco proposto dalla Federazione Italiana Pallavolo per atleti dai 5 ai 12 anni che da quest’anno impazzerà anche nella nostra provincia accanto al tradizionale minivolley, la cui denominazione ora è stata mutata in S3. Per favorire l’avvicinamento al mondo del volley, infatti, la Fipav ha rivisto la proposta di gioco per  bambini dai 12 anni in giù rendendola più accattivante e competitiva con l’integrazione tra S3 e Spikeball, “il gioco della schiacciata” che si basa su tre pilastri fondamentali: gioco competitivo, flessibilità per il numero variabile di giocatori e facilitazione data innanzitutto dalla rete più bassa, dalla possibilità di far rimbalzare a terra la palla e dalla partenza dell’azione con una schiacciata.

Tra i promotori del progetto anche il campione azzurro Andrea Lucchetta, che lo scorso anno ha partecipato alla formazione degli Smart coach (così il nome dei coach di Spikeball) a Chianciano Terme a cui ha preso parte anche lo staff dell’Ama. Pensata per tutti, la novità sa entusiasmare anche il settore maschile, come noto più restio ad avvicinarsi alla pallavolo in giovane età. A dimostrarlo è l’under11/12 del Volley Ball San Martino, squadra interamente al maschile, che da lunedì ha ripreso l’attività: allenati dall’esperta Irene Andreoli, i pallavolisti classe 2006, 2007 e 2008 sono già all’opera per la preparazione che permetterà loro di affrontare al meglio le sfide di Spikeball e S3 che li attendono durante l’anno.

“Lo scorso anno abbiamo attivato un progetto pilota con la scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado di San Martino e lo Spikeball è subito piaciuto molto – spiega Nicola Piccinini del Volley Ball San Martino, formatore ufficiale di Spikeball – l’intera proposta, S3 e Spikeball, è stata divisa in tre livelli bianco, verde e rosso che permettono di avvicinarsi gradualmente alla pallavolo aumentando le difficoltà anno dopo anno. Rispetto al tradizionale minivolley lo Spikeball inizia con l’attacco a una o due mani e ammette un rimbalzo nel campo avversario prima di fermare la palla per ripartire con un passaggio al proprio compagno con modalità che variano a seconda del livello. La rete più bassa inoltre, circa ad altezza spalla, permette il gesto del muro. I fondamentali sono così agevolati e la sfida si fa avvincente”.

“La proposta di S3 e Spikeball – aggiunge Piccinini – è una vera rivoluzione, lo scorso anno i nostri allenatori hanno seguito il corso di Smart coach promosso dalla Federazione e ne sono entusiasti. Ora si va a regime: una volta al mese ci troveremo con le altre squadre della provincia per i concentramenti, portando avanti in parallelo i concentramenti di S3: l’obiettivo è offrire ai nostri atleti tante occasioni di divertimento e di crescita per coinvolgerli sempre di più nel bellissimo mondo della pallavolo”.

Ufficio Stampa