RIESE ENERGY NOVELLARA – ARSER BOLOGNA 67-72

 

(16-21; 28-40; 47-50)

 

RIESE ENERGY: Iori 12, Bacchi 17, Rustichelli 6, Altimani 14, Buscaino 5, Compagnoni 10, Baracchi 2, Davoli 1, Mariani Cerati 0, Margini ne All.re: Coppeta

 

ARSER: Persiani 12, Posani 7, Dalloca 11, Binassi 12, Venturi 2, Masini 16, Regazzi 2, Gianninoni 0, Barbieri 0, Zanata 10 All.re: Canè

 

Come auspicato in settimana da Bruno Canè la ARSER riesce a reagire alla sconfitta immeritata della scorsa domenica mettendo immediatamente due punti preziosi in carniere contro un’avversaria che ad inizio stagione non era pensabile si potesse trovare nell’attuale situazione di classifica. Sin dalle prime battute gli ospiti dimostrano la medesima intensità con la quale avevano terminato la gara contro Imola e dopo soli quattro giri di lancette il punteggio parla di una Salus a segno con eccellenti percentuali dal campo che la portano a comandare di ben undici lunghezze (4-15), massimo vantaggio, poi migliorato da una bomba di Posani sulla sirena del secondo quarto per il +12 di metà gara. Nella ripresa Novellara, aiutata da un inaspettato lungo stop dell’impianto di illuminazione, riesce a interrompere l’inerzia di una partita che le stava sfuggendo di mano. I padroni di casa iniziano una rimonta costruita grazie ai canestri di Bacchi, 17 finali per lui, e ad un migliore livello di intensità sia difensiva che offensiva che la porteranno ad impattare a quota 50 ad inizio ultimo quarto, grazie ad un break di 11-0. La gara pare a questo punto in mano ai padroni di casa, un ulteriore infortunio occorso a Masini, che non scenderà più in campo, sembra mettere la parola fine su un match che Novellara può solamente vincere. Al contrario Canè riesce a trovare in tutti i propri uomini delle giocate esemplari su entrambi i lati del campo oltre ad una nuova provvidenziale bomba di Posani, a meno di due giri di lancette dalla sirena, che unita ai due liberi conclusivi di Venturi, nel pieno del fallo sistematico, permettono a Bologna di suggellare una vittoria meritata ma che poteva sfuggirle proprio sulle ultime curve dell’incontro.