Dopo nove lunghi anni ricchi di soddisfazioni, le strade di Giulia Saguatti e Omag-Mt, si separano. Almeno per il momento. Una decisione non facile per la società marignanese di cui Giulia è stata il capitano storico, e figlia di una riflessione molto approfondita. Arrivata nell’agosto 2015, la schiacciatrice modenese venne ingaggiata per rinforzare la squadra dell’allora presidente Enrico Gamboni, fresca neopromossa in B1 dopo una cavalcata trionfale nel campionato di B2. Giulia ha scritto le pagine più scintillanti dell’importante storia sportiva del club marignanese contribuendo alla promozione in serie A2 e alla conquista della indimenticabile Coppa Italia del 2018 e sfiorando la promozione in A1 in una finale avvincente con Chieri.


“La scelta di interrompere il rapporto con Saguatti – spiega il presidente Stefano Manconi – non è stata certamente semplice ed è facile intuirne i motivi per chi conosce il legame molto forte esistente tra tutto l’ambiente marignanese e la nostra storica capitana. Si è trattato di una decisione frutto di una attenta valutazione complessiva della situazione. Abbiamo provato inutilmente ad ingaggiare un’atleta capace di garantire alla squadra un cambio di alto livello sia nel ruolo di opposto, sia nel ruolo di schiacciatore per permettere a Giulia di completare senza affanni il suo completo recupero dopo l’operazione di ricostruzione del legamento crociato. Sfumata questa opzione, e deciso di ingaggiare un secondo opposto di ruolo, dovevamo necessariamente completare la squadra con un primo cambio per le schiacciatrici di posto 4. Sicuramente sulla decisione hanno pesato varie considerazioni, in primo luogo i suoi quattro anni di sostanziale inattività, prima per la nascita della sua splendida Alice e successivamente per il grave infortunio. A Giulia vanno i ringraziamenti miei e di tutti i collaboratori per l’enorme contributo tecnico e morale fornito in questi anni. Tutti noi speriamo che possa trattarsi di un arrivederci e che in un prossimo futuro le nostre strade possano nuovamente incrociarsi”.