Sabato 8 giugno, alla Reggia di Venaria, a Venaria Reale (Torino), tornerà sul ring l’ex campione del mondo dei pesi piuma Wako-Pro Luca Grusovin nel corso della Night of Kick and Punch 16 – Black Tie Edition 3, l’evento dell’anno nel settore della kickboxing organizzato da Angelo e Marianna Valente in collaborazione con la Sap Fighting Style dell’avvocato Michele Briamonte. Luca Grusovin sfiderà Alessandro Bellini sulla distanza delle 3 riprese da 3 minuti ciascuna con le regole dello stile K-1: pugni, calci e ginocchiate. Anche quest’anno The Night of Kick and Punch – Black Tie Edition sarà ospitata all’interno della bellissima Citroniera della Reggia di Venaria. La Citroniera è stata progettata dal celebre architetto italiano Filippo Juvarra e costruita tra il 1722 ed il 1727 ed è lunga 148 metri, larga 14, alta 16 ed è illuminata sul lato sud da grandi finestre. Insomma, una grande location per un grande evento sportivo. Presenterà l’evento Valerio Lamanna, la voce degli sport da combattimento in Italia (Che i guerrieri entrino nell’arena è la frase che lo contraddistingue). La federazione di riferimento è la Federkombat-Lega Pro Italia, l’unica federazione di kickboxing riconosciuta dal Coni.

Nato a Trieste, cresciuto a Gorizia, residente da qualche anno a Milano, Luca Grusovin è uno dei migliori atleti italiani di kickboxing. Da cinque anni fa parte del Team Kick and Punch di Angelo Valente e in questo periodo ha vinto i titoli mondiali IKL e Wako-Pro (World Association of Kickboxing Organizations) nello stile K-1. Ha conseguito entrambe le vittorie nel corso di due edizioni della Night of Kick and Punch. Ha vinto il mondiale dei pesi leggeri IKL (International Kickboxing League) alla Night of Kick and Punch 10, il 14 dicembre 2019, al Centro Sportivo Vismara a Milano battendo ai punti il franco-laotiano Dimitri Silalack. Luca Grusovin è diventato campione del mondo dei pesi piuma Wako-Pro alla Night of Kick and Punch 12 – Black Tie Edition svoltasi il 18 giugno 2022 alla Reggia di Venaria inducendo lo spagnolo Tito Macias ad abbandonare al termine del terzo round. In questo momento, nella classifica dei pesi piuma della Wako-Pro Luca Grusovin è numero 4 al mondo.

 

Luca, da quando ti stai preparando per combattere alla Reggia di Venaria?

“Ho saputo un mese fa che avrei combattuto l’8 giugno alla Reggia di Venaria. In questi giorni, mi hanno detto che il mio avversario sarà Alessandro Bellini. Il peso stabilito è 63 kg. Sono diventato campione del mondo Wako-Pro nella categoria dei pesi piuma, il cui limite era di 58,200 kg, ma negli ultimi tempi sono aumentato di peso. E’ normale, tra un combattimento e l’altro, aumentare di qualche chilo. L’importante è rientrare nel limite della categoria il giorno prima del combattimento, quando si svolgono le operazioni di peso. Non ho visto combattere Alessandro Bellini, ma il tempo per guardare i suoi incontri non mi manca”.

Quante volte al giorno ti alleni?

“Due volte al giorno. Mi alleno con il maestro Angelo Valente nelle palestre Kick and Punch di Pieve Emanuele e Milano, ma la maggior parte delle volte sono nella palestra di Pieve Emanuele in Via Sardegna 60. Una sessione è di preparazione atletica e dura un’ora e mezza. Un’altra sessione è di kickboxing e dura un’ora, al massimo un’ora e un quarto. Faccio sparring due volte alla settimana, con i miei compagni del Team Kick and Punch. Una volta alla settimana facciamo sparring a potenza piena come in un combattimento”.

Qual è il tuo obiettivo a breve termine?

“Combattere per One Championship, come i miei compagni di team Joseph Lasiri e Luca Cecchetti. One Championship è la più importante azienda asiatica che organizza eventi di kickboxing, arti marziali miste e muay thai. Per essere selezionato per combattere nei loro eventi, la strada è una sola: continuare a vincere. Finora ho sostenuto 47 incontri con un bilancio di 42 vittorie, 3 sconfitte e 2 pareggi. Ho sempre combattuto con le regole dello stile K-1 e vorrei combattere nel medesimo stile anche a One Championship”.

Hai sostenuto anche due incontri di pugilato professionistico, uno vinto e uno perso. Pensi di tornare sul ring come pugile?

“No, il pugilato professionistico è un’esperienza chiusa. Ho iniziato con gli sport da combattimento praticando kickboxing. In seguito ho iniziato a praticare il pugilato e sono diventato un agonista disputando circa 90 incontri da dilettante. Chiusa la carriera di pugile dilettante, sono diventato un professionista nella kickboxing.  Ho voluto provare con il pugilato professionistico senza avere le idee chiare su quale sport scegliere. Ora ho deciso di dedicarmi solo alla kickboxing”.

Il match dell’anno scorso alla Reggia di Venaria è stato molto spettacolare. Il tuo avversario Jose Benjamin Mejia è partito subito forte e ti ha centrato con diversi pugni e calci. Ti aspettavi che fosse un avversario tanto difficile?

“Io non lo considero un avversario difficile. Jose Benjamin Mejia mi ha colpito bene diverse volte, ma ho potuto combattere come avevo previsto ed ho sempre avuto il controllo del match. Infatti, ho vinto ai punti per decisione unanime. Non mi capita, in genere, di avere sorprese sul ring. Anzi: alcuni atleti che sulla carta sembravano difficili,  sul ring si sono rivelati facili”.