PICCIONI: “CINQUE FINALI, SIAMO PRONTI PER LE BATTAGLIE”.

Il campionato di Serie B ha osservato il suo ultimo turno di riposo, stavolta per le festività pasquali. Ora si giocherà fino all’11 maggio, con cinque gare restanti. In classifica, dopo la sesta posizione occupata dal Letojanni con 27 punti, troviamo la Tonno Callipo con 20, Palermo 19, Bisignano 18, Fiumefreddo 12, Viagrande 9 e chiude Messina con 1. Tre le retrocessioni previste, considerando che il girone manca già di due squadre. Dunque corsa soprattutto su Fiumefreddo, staccato di otto punti dai giallorossi. Dopo la sconfitta nel derby col Lamezia, la Tonno Callipo ha ripreso con ancora più determinazione in palestra, consapevole che a Bisignano sabato 6 aprile, dovrà cercare di portare punti a casa. Col tecnico Ciccio Piccioni analizziamo l’andamento del torneo finora, proiettandoci a questo rush finale.

Mister, venti punti in 17 partite: sei soddisfatto?

“Non si è mai soddisfatti perché sicuramente potevamo fare qualcosa in più. Però se guardiamo da dove siamo partiti con le aspettative di inizio campionato, gli infortuni e tutte le dinamiche che si sono susseguite in questi mesi, diciamo che i punti rispecchiano il nostro attuale valore. Certo c’è il rammarico per qualcuno perso per strada, però abbiamo avuto un inizio di girone di ritorno molto positivo, e quindi questo compensa un po’ i punti persi prima. Peccato non essere stati al completo in queste ultime giornate, però è inutile piangersi addosso. Ora dobbiamo pensare a queste ultime cinque finali, per conquistare inizialmente la salvezza aritmetica, poi se possiamo toglierci qualche soddisfazione in più ben venga”.

Sei partito con un gruppo da assemblare ed all’inizio non sono mancate le difficoltà, te ne aspettavi così tante?

“Sicuramente essendo il terzo campionato di B che disputo con la Tonno Callipo, sapevo che tutte le squadre si erano rinforzate. La nostra si è molto rinnovata, oltre al fatto che bisognava assemblare i ragazzi storici del vivaio, con me da tanti anni e che sono cresciuti nella Callipo, con i giocatori over. Quindi qualche difficoltà iniziale di amalgama c’è stata. Però ne siamo usciti bene, abbiamo anche espresso un buon gioco per lunga parte del campionato, quindi questo è sicuramente positivo”.

Ormai da fine girone di andata si sta apprezzando un’altra Tonno Callipo: più matura ed anche consapevole dei propri mezzi. A cosa è stato dovuto questo miglioramento?

“Al lavoro fatto in palestra e ad un feeling che si è creato tra gli atleti, dentro e fuori il campo com’è normale che sia essendo ragazzi molto giovani. Non dimentichiamo che siamo la squadra più giovane del campionato, con elementi titolari del 2006, dunque che hanno compiuto la maggiore età da qualche mese e qualcuno ancora deve compierla. Quindi era normale che avessimo bisogno di tempo per mettere in mostra le nostre qualità. Ribadisco però che non bisogna cullarsi sugli allori, non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo e bisogna sempre mantenere alta la guardia perché altrimenti si rischia quello che è successo nel quarto set contro Lamezia. Ecco, quelle sono situazioni che un allenatore non vorrebbe mai che accadessero alle proprie squadre, ovvero crollati di botto e non ce lo possiamo permettere”.

Ora cinque gare alla fine: Bisignano e Messina fuori; Palermo, Ciclope Bronte e Reggio Calabria in casa. S’inizia da Bisignano: che gara vi aspetta?

“Sapevamo che con loro ci saremmo giocati uno dei posti per restare in Serie B. Attualmente la classifica sorride ad entrambe, nel senso che ancora abbiamo un buon margine sulla terz’ultima che è Fiumefreddo. Però sia noi che loro abbiamo bisogno di punti per mettere in cassaforte la salvezza. Quindi sarà un derby combattuto com’è giusto che sia ed i valori in campo, comunque, si equivalgono. La partita di andata ne è stata la dimostrazione ed anche se abbiamo vinto noi per 3-1, è stata punto a punto per lunghi tratti. Ovviamente loro conteranno tantissimo sul fattore campo, la palestra di Collina Castello è sicuramente ostica però noi saremo pronti per l’ennesima battaglia”.

La squadra ha risentito mentalmente nel rappresentare la città dopo la rinuncia alla Superlega la scorsa estate?

“No, non credo che nei ragazzi si sia innescato quel meccanismo di essere la prima squadra. Dal canto nostro abbiamo trasmesso serenità al gruppo. E poi col passare delle giornate ci siamo sempre più calati meglio nel campionato”.

Mi dici un giocatore che sta facendo registrare i maggiori progressi, magari sorprendenti, questa stagione?

“Sicuramente Pisani è stato quello che ha avuto la crescita maggiore, non fosse altro perché l’anno scorso ricopriva il ruolo di libero in Serie B, mentre nelle giovanili nelle fasi finali della stagione si alternava nei due ruoli, quindi anche di schiacciatore. Quest’anno è partito dalla panchina, poi per l’infortunio di Iurlaro gli è stata data la chance di fare il titolare e lui ha risposto sempre con buone prestazioni tranne qualche normale défaillance”.

Cosa vedi nel futuro della Tonno Callipo?

“Non sono abituato a guardare troppo in là, dobbiamo essere focalizzati su obiettivi imminenti. Quindi con la Serie B l’obiettivo è di incamerare quei punti che mancano alla salvezza aritmetica. Poi passeremo a concentrarci sulle semifinali regionali Under 19, che saranno già nella prima decade di aprile, cercando di arrivare in finale il 24 aprile. E poi speriamo di partecipare nuovamente alle finali nazionali: sarebbe una bella soddisfazione per il terzo anno consecutivo rappresentare la Calabria. Però bisogna tenere alta la concentrazione perché tutte le squadre giustamente ci terranno a fare bene. Quindi dobbiamo essere bravi e pronti a battagliare. Il futuro? Credo che la società si stia già muovendo per il prossimo anno, sia per confermare i ragazzi interessanti e sia per ridare linfa al movimento giovanile, non è facile perché con la nuova riforma c’è qualche incertezza, però spero – conclude Piccioni – che si adottino dei correttivi per tutelare le società che lavorano principalmente con il settore giovanile”.