ELISA DARRETTA: “AFFRONTEREMO QUESTA GARA COME FOSSE UNA FINALE”.

Sei partite da giocare ancora in cui la capolista Tonno Callipo punta a conquistare l’obiettivo massimo prefissato, se possibile nel minor tempo possibile. Ecco quindi che, per la squadra di coach Boschini, un primo bonus si presenterà sabato prossimo, ospitando il Lamezia staccato di nove punti. Vincere significherebbe portarsi a +12 e poi, con 5 gare alla fine, il cammino verso la promozione diretta sarebbe più agevole.

Tra i pilastri della squadra che sta dominando nel torneo di Serie C, c’è l’esperto libero Elisa Darretta, 28 anni da compiere a novembre. Reduce da un biennio a Gioiosa Jonica con annessa promozione in B2, Elisa difende praticamente tutto in campo dando sicurezza all’intera squadra. Non solo doti tecniche però, anche personalità nel gestire fasi delicate del match grazie all’esperienza accumulata in carriera. Con lei analizziamo l’attuale momento della Tonno Callipo, soprattutto alla vigilia del fondamentale match di sabato contro Lamezia.

Elisa, siete a quota 20 vittorie in campionato e 3 in Coppa, una stagione che non conosce ostacoli?

“Assolutamente no, nonostante possa sembrare una stagione molto facile, per noi gli ostacoli ci sono eccome. Ogni weekend ci troviamo davanti avversarie molto agguerrite, che provano in tutti i modi a metterci in difficoltà. Ciò per noi è una grande pressione psicologica, in quanto ci troviamo sempre a dover dare il massimo. Infatti, nel momento in cui cala un po’ la concentrazione, le avversarie si fanno sotto ed è accaduto in diverse partite. Stiamo lavorando tanto su questo aspetto, per farci trovare pronte nelle gare decisive, quale sarà quella di sabato prossimo e la semifinale di Coppa Calabria”.

Appunto alle viste sabato il match clou con Lamezia: dalla tua esperienza, cosa bisogna evitare nell’attesa di questa gara importante? “Di farsi prendere dall’agitazione e dall’ansia, avendo fisso l’obiettivo in testa, spingendo tanto ad ogni allenamento e dando il massimo. La nostra squadra fa dell’umiltà la caratteristica fondamentale. Ciò significa che sabato rispetteremo la Raffaele Lamezia come facciamo con ogni avversario, ma non temiamo nessuno confortevoli della nostra forza”.

Vincere sabato significa aumentare il vantaggio proprio sul Lamezia secondo: come vivete questa situazione?

“Non neghiamo che ogni tanto pensiamo all’opportunità di salire di categoria senza dover affrontare i play off e questo ci entusiasma molto. Comunque rimaniamo sempre con i piedi per terra. Alla luce di questo, va da sé che affronteremo questa gara come fosse una finale”.

Che match ti immagini?

“Molto impegnativa, sia fisicamente che mentalmente. Le lametine arriveranno da un successo non indifferente conseguito a Pizzo, con il raggiungimento del secondo posto, quindi saranno agguerritissime. Noi entreremo in campo con le consuete determinazione e concentrazione”.

Sei gare alla fine: per voi qual è l’insidia maggiore?

“Sicuramente la perdita di concentrazione in primis, che non dovrà accadere! Poi c’è l’imponderabilità, a cui cerchiamo di ovviare allenandoci con intensità, costanza e attenzione”.

Se non avessi intrapreso questa carriera sportiva cosa avresti voluto fare?

“Oltre a giocare a pallavolo, ho anche studiato per diventare biologa nutrizionista e penso che questa sarà la mia professione futura. Mi sto specializzando in nutrizione sportiva, in modo da poter rimanere nell’ambiente che più mi piace. Ed in futuro poter aiutare gli sportivi a raggiungere, tramite la cura dell’alimentazione, ottime prestazioni”.

Hai una giocatrice che ammiri e perché?

“Senza dubbi è il libero Monica De Gennaro. Una dei più forti nel suo ruolo al mondo e completa in ogni fondamentale. Ho avuto l’onore di conoscerla dal vivo a 16 anni, quando partecipai con la mia squadra ad un torneo organizzato dalla Scavolini Pesaro. A lei devo la mia grande dedizione in questo ruolo”.