La disamina del tecnico Gabriele Diotallevi: «Approccio diesel, entusiasmo ed intensità poi hanno girato la contesa»

ROSSOBLÙ A SEGNO CON ANGRI

Il parziale di 18-0 nel terzo quarto manda in tilt le campane. Cinque in doppia cifra sul fronte dei #fiorellinidacciaio

LA MOLISANA MAGNOLIA CAMPOBASSO 77

ANGRI PALLACANESTRO 48

(19-15, 37-27; 63-32)

CAMPOBASSO: Del Sole 14, Boraldo 13, Moffa G. R. 4, Vitali 6, Moscarella Contreras 20; Mascia 2, Šrot 12, Rizzo 6, Costato, Patriarca, Lallo. Ne: Trozzola. All.: Diotallevi.

ANGRI: Sicignano 2, Catalani 4, Veselinova Stoyanova 6, Tolardo 17, Carcaterra 9; Martines 12, Falino, Manna V., Dati, Cesarano. Ne: Capriati. All.: Iannone Fr.

ARBITRI: Santonastaso Cl. (Caserta) e Del Gaudio M. G. (Napoli).

NOTE: progressione punteggio: 5-12 (5’), 27-22 (15’), 50-27 (25’), 72-43 (35’). Massimo vantaggio: Campobasso 33 (63-30); Angri 12 (5-12).

Pronto riscatto e primo successo nella fase ad orologio con fattore campo conservato – in otto esibizioni all’Arena le rossoblù hanno centrato ben sei successi – per La Molisana Magnolia Campobasso che fa un altro passo importante verso la terza piazza al termine della fase ad orologio ed il passaggio ai playoff, superando di 29 punti un Angri che crea qualche imbarazzo in avvio ai #fiorellinidacciaio, abili poi con le proprie qualità ed una notevole fisicità a chiudere la via del canestro e a dare vita ad un parziale di 18-0 nel terzo quarto che spacca definitivamente la contesa per un finale che racconta di quattro elementi in doppia cifra e di venti punti delle rotazioni in uscita dalla panchina.

PREMIATA DITTA MARTA E ZALA Senza Giacchetti e con Trozzola a referto solo per onor di firma, i #fiorellindacciaio finiscono col pagar dazio ad un approccio un po’ diesel con le campane che vanno al massimo vantaggio di +7 (5-12). A

ttorno alla colombiana Marta Moscarella, però, le rossoblù rigirano l’inerzia ed impattano a 13. La slovena Šrot amplia il margine sul finale di quarto (19-15) e l’intesa tra la giocatrice plava e la sudamericana è un fattore di assoluto rilievo sulla contesa, tanto da far volare le rossoblù ad un margine di tre possessi pieni (27-18).

Due triple di fila di una concreta Boraldo sono sinonimo della doppia cifra di margine (35-25), margine – è Moffa ad andare a segno – mantenuto anche all’altezza dell’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi, la decisa sterzata del gruppo di coach Diotallevi: un 18-0 che interrompe qualsiasi tipo di discorso e, dopo il massimo vantaggio del 63-30 siglato da una tripla di Rizzo, lancia verso un ultimo quarto garbage time, occasione di attesa del suono dell’ultima sirena per il 77-48 registrato a referto chiuso.

PAROLA DI COACH Per il tecnico dei #fiorellinidacciaio Gabriele Diotallevi, al termine, la sintesi del match è occasione di tanti spunti al centro degli appunti del proprio ideale taccuino tecnico-tattico.

«Il nostro avvio – riferisce – non è stato performante perché siamo stati preda della tensione anche nei rientri difensivi, il che ci ha portato a sbagliare anche facili canestri in attacco. Poi abbiamo alzato intensità ed entusiasmo e siamo riusciti a portare via il successo in maniera piana. In prospettiva c’è ancora da verificare qualche aspetto nelle partenze, perché questo potrebbe essere pagato un po’ troppo nelle partite che contano. A livello individuale, buoni gli spunti di Del Sole nella veste di playmaker, buono il lavoro di Moscarella, Šrot e Boraldo, sia offensivamente che difensivamente (soprattutto nella seconda parte). Note di rilievo anche per Moffa nella prima parte, ma in generale il poter dar spazio un po’ a tutte è occasione rilevante per noi. Nel complesso, a parte qualche momento confusionario in attacco, quando riusciamo a mettere ordine e tenere controllo, riusciamo ad avere risposte offensive confortanti».

MARCHE E BASILICATA Dalla loro, ora, le rossoblù avranno altre tre gare nell’arco di sei giorni. Lunedì alle 18.30 l’andata del barrage di seconda fase di qualificazione alle finali under 19 nazionali di Battipaglia ospitando all’Arena l’Ancona, quintetto dorico contro cui le campobassane dovranno vedersela per il match di ritorno già quarantotto ore dopo (mercoledì 6 marzo alle 18.30) nelle Marche.

Poi, sabato 9 marzo alle 19, le campobassane saranno impegnate sul parquet del PalaPergola di Potenza per la terza giornata della fase ad orologio trovando un’antagonista – la Basilia – capace di chiudere la prima fase, nell’ambito del raggruppamento B, al secondo posto dietro l’imbattuta Salerno.