L’OROLOGIO SEGNA L’ORA DELLA VITTORIA
La seconda fase si apre con il successo interno con Benacquista Latina (70-68)
L’orologio segna l’ora della vittoria per Hdl Nardò Basket. Finalmente, dopo 43 giorni di amarezze, il Toro torna alla vittoria nella prima partita della seconda fase della stagione, contro un Latina brillante e mai domo a dispetto dell’ultima posizione in cui ha chiuso il girone Verde. I granata sono imperfetti, spesso psicologicamente smarriti, difendono con efficacia e tirano male (11/37 da 3). Ma stasera hanno il pregio di crederci sino alla fine, anche dopo un -8 che poteva tagliare le gambe. La rincorsa è completa con un superbo quarto segmento di match. Luca Dalmonte prova così a raddrizzare una stagione difficile, ma che può dare ancora soddisfazioni.
Hdl parte con Parravicini, Smith, La Torre, Stewart jr. e Iannuzzi. Avvio equilibrato con Latina che risponde colpo su colpo. È Stewart jr. il migliore in questa prima fase del match, i compagni lo trovano sull’arco con buona continuità. Entrano Maspero e Ferrara, quest’ultimo però autore di due falli in un giro di lancette. Segna dalla distanza anche La Torre, ma i pontini non si scompongono e colpiscono con Rapetti e Parrillo. Entrano anche Donda e Nikolic. Nardò ha due problemi: le triple (2/9) e i rimbalzi. Il primo quarto si chiude in parità (18-18).
All’uscita dalle panchine c’è Baldasso. Dall’altra parte si rivede Jacopo Borra, fresco ex. Maspero dirige l’orchestra con buon piglio e colpisce dalla distanza lunga due volte per un primo, promettente, +4 granata. Sacco chiama time out. Iannuzzi poi fa 2/2 dalla lunetta. Dalmonte rispedisce Smith sul parquet. Ma a lievitare in questo momento è il temibile Alipiev (5 punti consecutivi). Stavolta a chiamare la pausa è il coach neretino. Dopo il gancione di Borra, animato da fermenti quasi mai visti da queste parti, è Smith a mettere la prima tripla personale (e libero supplementare). La sorte non tifa Hdl, un numero non trascurabile di palloni fa il giro del cerchio ed esce. Per svoltare serve modificare la quota dell’imponderabile. Si va al riposo sul 35-38.
Mayfield rompe gli indugi alla ripresa delle ostilità, Latina va subito a +5. Il Toro è fragile, Nikolic dai 6,75 prova a tenere i suoi nel match. Il piccolo strappo degli ospiti si materializza con la bomba di Alipiev (+7). Poco dopo la metà del tempo esce dal guscio Parravicini con cinque punti consecutivi, ma è sempre Benacquista a condurre. Alipiev è lo spauracchio della difesa di casa. Alla sirena del terzo quarto è 49-55.
Si ricomincia da Wayne Stewart jr. (cinque punti in serie), ad Hdl servono le magie di Philadelphia. Viglianisi strozza l’urlo granata con un’altra pesantissima bomba. Nardò confuso e impreciso, Latina in piena fiducia sente il profumo del colpaccio. Smith segna in contropiede, sulla ripartenza successiva in solitaria, invece di andare in appoggio facile, sceglie di arrestarsi sull’arco e di mettere la bomba del -3. Dopo il time out l’americano con la maglia n. 3 ne mette un’altra per il 62-62. Dopo il canestro di Zangheri, Ferrara si mangia un canestro facile con una beffarda infrazione di passi. Il Toro spreca, ma il Pala San Giuseppe esplode di rabbia per un fallo fischiato a Stewart jr., grazie al quale Latina segna i liberi e torna a +4. A 1′ 27″ dalla fine si riprende con il possesso granata e con la tripla vitale di Maspero. Latina non risponde e sul ribaltamento Stewart jr. guadagna il fallo dei liberi del sorpasso (67-66). Parrillo fallisce la tripla, Latina spende il fallo che manda in lunetta ancora il n. 12. Implacabile (2/2). Le due squadre scelgono di mandare ai liberi gli avversari. Alipiev ne fa due, Smith solo uno, ma l’ultimo possesso di Benacquista è infruttuoso. Si chiude 70-68. Le imprese sono di chi ha più cuore.
Nardò torna alla vittoria dopo un’eternità (30 dicembre) e si regala forse un altro capitolo della sua storia.
foto credits Andrea Cecere