MARAGO’: “TRE PUNTI PER IL MORALE. A REGGIO COL BRACCIO SCIOLTO”.

La pallavolo come metafora di vita: qui bisogna lottare ogni giorno, nel volley fino alla fine di ogni gara. Non l’ha fatto invece ieri la Tonno Callipo che, dopo aver vinto quasi in scioltezza i primi due set, parte male nel terzo calando in concentrazione e concretezza, dando così la possibilità al fanalino di cosa Messina di crederci, cullando il sogno di prolungare un match apparentemente chiuso. Ed alla fine dei 38 minuti dell’ultimo set, ci son voluti ben cinque match-point per Vibo per archiviare la pratica siciliana e prepararsi così a dovere per il delicato ancorchè proibitivo – sempre sulla carta – match di Reggio Calabria, sabato prossimo in riva allo Stretto.

Si torna in campo dopo quasi un  mese e coach Piccioni deve fare i conti con indisponibilità totali, quella di Iurlaro ancora fermo ai box per un problema ad una spalla ma comunque in ripresa; ed il recupero in extremis di Cimmino, alle prese con una problematica ad una mano. E così ecco dal cilindro l’assoluta novità dall’inizio del promettente Pisani in banda, ma soprattutto a ricevere e bene palloni in seconda linea. Non ancora maggiorenne Pisani, visto che compirà 18 anni il prossimo 19 giugno. E lui, il ragazzino classe 2006, già apprezzato in qualche precedente apparizione, stavolta figura fin dallo starting six mostrando tranquillità e padronanza di quel che c’è da fare in campo. Per il resto il sestetto si completa con la diagonale Fiandaca-Cimmino, al centro Saragò e Mirabella, in banda l’altro schiacciatore Mille, libero è Cugliari.

Nel primo set si parte in equilibrio, con Messina che risponde bene alla Callipo mostrando di tenere botta. Si viaggia infatti punto a punto (3-3, 7-7), con il centrale vibonese Saragò particolarmente ispirato con due primi tempi. Da qui in poi, con Mille in prima linea ecco tre suoi punti ed uno di Cimmino che portano avanti Vibo (9-7). E’ praticamente lo spartiacque del set, con la Callipo che inizia a condurre sempre nel punteggio: 14-9, con un ace di Mirabella ed oltre a diversi errori dell’opposto siciliano Amagliani, ci rimette lo zampino ancora Mille. Il capitano infila tre attacchi in sequenza e porta Vibo ad allungare fino al 20-11. Messina sembra in disarmo, coach Zappalà oltre ai due time out opta per il cambio in regia da Giliberto a Sulfaro, ma i risultati non sono quelli sperati. E qualche risultato si vede, poiché Vibo avanti 23-12, subisce un parziale di 4-0, tanto che coach Piccioni chiama tempo, consentendo così ai suoi di riprendersi e chiudere così il primo set a favore con Mille e Cimmino (25-17), dopo un set-point annullato da Mazza.

Il secondo set sembra ricalcare l’inizio di quello precedente, con l’equilibrio che dura fino al 7-7 realizzato dal siciliano Ciaramita. Da qui in avanti Vibo inizia a martellare con più precisione, in verità a di là della rete Messina dimostra tutti i limiti raccontati dall’ultimo posto in classifica. Così anche un redivivo Cimmino (13 punti finali per lui) ci mette del suo in attacco, oltre ai soliti Mille e Saragò. Anche in battuta Vibo mostra miglioramenti tanto che sono ben 8 gli ace finali, di cui tre da parte del palleggiatore Fiandaca, 2 di Mille ed uno ciascuno di Saragò, Mirabella e Cimmino.Sul 14-9 per Vibo gli ospiti cercano di riorganizzare le idee con un time out, ma il divario è alquanto evidente, anche perché la Callipo sa che non può fallire l’obiettivo della vittoria piena per assestarsi in posizioni tranquille di classifica. Così Mille e compagni gestiscono il cospicuo vantaggio (16-11, 20-12), chiudendo senza patemi il secondo parziale con Mille (25-13) ed alla fine sarà top scorer con 21 punti, e con un bel muro di Mirabella nel punto precedente.

Nel terzo gioco quello che non deve accadere come anzidetto in apertura. La Tonno Callipo appare con la testa altrove, credendo forse di aver già vinto, e certo Messina che fino ad allora era apparso meritevole dell’ultimo posto, non si fa pregare. Inizia a battere meglio, al pari di Amagliani che aggiusta la mira, mostrando più reattività. Ed il punteggio infatti premia i siciliani: vantaggi 6-3 3 9-6, con i giallorossi che faticano a trovare le misure ai ringalluzziti avversari. Nel prosieguo però Vibo si sveglia, facendosi più concreta ed accorcia (13-14) con l’intraprendente e positivo Pisani. Il ragazzino giallorosso si mostra non solo reattivo in ricezione quanto anche preciso in attacco. Messina però non demorde e si riporta avanti (16-14) anche perché Amagliani (migliore dei suoi con 15 punti) inizia a mettere palla a terra. Vibo sbaglia troppo e si mostra impreciso in attacco: di fatto va a sprazzi. Infatti ad un certo punto sembra rientrare con un muro di Mille (17-17) ma subito dopo lascia nuovamente spazio ai siciliani, che ritornano avanti di tre punti (21-18), con un ace di Ciaramita proprio su Pisani. E’ sicuramente il set più gradevole per il maggiore equilibrio sul rettangolo. Vibo di nuovo vicino (20-21), fino a quando Piccioni chiama in campo l’altra diagonale, Guarascio-Tassone e proprio quest’ultimo realizza il punto-parità (22-22). Da qui in poi è battaglia, la tromba sugli spalti dà sempre la carica, il pubblico si scalda e Vibo fa sul serio, ma appare ansiosa e troppo frenetica. Fallisce infatti la bellezza di 4 match-point, contro uno di Messina. Sul 29-28 per Vibo rientra il ‘centralone’ Saragò: è lui a siglare il muro finale e vincente, che consegna tre punti d’oro alla Tonno Callipo. E si tira un sospiro di sollievo! Permettendo così di guardare con più tranquillità al futuro, che però si chiama subito Reggio Calabria, ovvero la capolista del girone già sabato prossimo, che chiuderà il girone di andata. Animo e forza!

INTERVISTA.  Stavolta spazio e parola al secondo allenatore della Tonno Callipo, Giampaolo Maragò, vice di Piccioni e scout man la scorsa stagione, quella per intendersi del triplete storico in A2. Iniziamo subito dalla sua lucida analisi del match che ha visto, dopo la discesa dei primi due set, l’aspra salita nel terzo. “Sapevamo fin dall’inizio – inizia Maragò – che non fosse una partita facile, sì che Messina era ultima ma è una squadra che ha sempre giocato, spesso arrivando fino al venti nei vari set, per cui non era scontato. Tutto ciò anche alla luce di quello che abbiamo passato durante le vacanze natalizie, ovvero qualche acciacco di alcuni nostri giocatori. Sicuramente nel terzo set è calata un po’ l’attenzione rispetto ai primi due che abbiamo vinto agevolmente. Ciò non deve accadere per il futuro, però siamo stati bravi a rimontare i due break di svantaggio, e poi a lottare nei vari vantaggi”. Problematiche legate all’infortunio di Iurlaro, oggi in panchina e fino a qualche giorno fa di Cimmino? “Sì, abbiamo dovuto far fronte a questi inconvenienti: Cimmino l’abbiamo recuperato in extremis, mentre Iurlaro è sulla via del recupero e speriamo di averlo a breve, magari pure per la prossima difficile trasferta di Reggio Calabria. Continuiamo su questa strada”. Una vittoria che sicuramente dà più tranquillità? “Assolutamente sì: era uno scontro diretto in casa da vincere, ben consapevoli che i nostri nel girone di ritorno saranno principalmente in trasferta, per cui non potevamo fallire contro Messina”. Qualcosa devi dircela però sul ragazzino Pisani: ha mostrato basi tecnico-agonistiche oltre che ‘mentali’ su cui si può e si deve lavorare… “Pisani è stato bravo: si sta allenando con noi da un bel po’ di tempo, era la prima gara da titolare in B e non era facile, ha tenuto bene sia in attacco e sia in ricezione, bravo, deve continuare a lavorare così in settimana e si ritaglierà anche lui lo spazio per le prossime partite”. In definitiva tre punti che servono soprattutto a livello morale, oltre che a fare classifica? “Per il morale servono eccome! Certo bisogna restare coi piedi per terra perché ancora non abbiamo fatto nulla perché il campionato è lungo. Aggiungiamo anche la novità delle tre retrocessioni che qualche pensiero in più lo crea, però siamo lì e dobbiamo continuare a lottare negli scontri diretti, non disdegnando di raccogliere qualche punto anche contro squadre più forti e strutturate di noi”. Diciamo che alle viste c’è la trasferta di Reggio Calabria sabato e quindi questo tuo auspicio sarà subito messo alla prova…? “Sicuramente non andremo lì a fare la vittima sacrificale, proveremo a giocare come sappiamo, col braccio sciolto e proveremo a rimanere attaccati al punteggio il più possibile, e chissà – conclude Maragò – strappare qualcosa magari se la fortuna sarà dalla nostra parte”.

 

TONNO CALLIPO – SICILY ANASTASI MESSINA 3-0

(25-17, 25-13, 30-28 )

TONNO CALLIPO: Fiandaca 4, Cimmino 13, Mirabella 2, Saragò 10, Pisani 4, Mille 21, Cugliari (L),  Guarascio, Cortese, Tassone. Ne: Iurlaro, Michelangeli, Asteriti, Argano. All. Piccioni

MESSINA: Giliberto, Amagliani 15, Rizzo 4, Bartolomeo 2, Mazza 6, Ciaramita 7, A.Alaimo (L), Sulfaro 2, M.Alaimo 3. Ne: Cucca. All. Zappalà

Arbitri: Pirrottino e Grasso di Catania.

Note: 1 di silenzio per la scomparsa dell’ex segretario Fipav, Gianfranco Briani. Durata set:  25’, 23’, 38’, totale 1 ora e 26’. Vibo Valentia: ace 8, bs 8, muri 8, errori 19, attacco 44%, ricezione 71% (pos 33%). Messina: ace 2, bs 13, muri 8, errori 25, attacco 31%, ricezione 52% (pos 18%).