LE SFIDE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO NELLE VALLI DI LANZO: CON IL PROGETTO BEYONDSNOW INIZIA AD ALA DI STURA IL CONFRONTO CON GLI OPERATORI TURISTICI E I CLIENTI

È entrato nel vivo il progetto Interreg Spazio Alpino “BeyondSnow”, che ha l’obiettivo di incrementare la resilienza delle stazioni sciistiche all’incremento delle temperature medie e alla diminuzione delle precipitazioni nevose. Martedì 9 gennaio al Grand Hotel di Ala di Stura si è tenuto un incontro pubblico con gli amministratori locali, i residenti e gli operatori economici del territorio, durante il è stato presentato il progetto e sono stati esposti i dati sulla domanda e l’offerta turistica delle località della Val d’Ala, raccolti dalla Città metropolitana di Torino ed elaborati dall’istituto Eurac Research di Bolzano, capofila del progetto. È stato inoltre anticipato l’avvio della “Sensitive Diagnosis”, un laboratorio di co-progettazione che coinvolgerà il territorio fino ad aprile.

Nel suo saluto istituzionale in apertura dei lavori, la Consigliera metropolitana Sonia Cambursano, delegata alle attività produttive, allo sviluppo economico, al turismo e alla pianificazione strategica, ha sottolineato che “nei Comuni di Ala di Stura e Balme, scelti come territorio-pilota per l’implementazione del progetto, sarà molto interessante e utile confrontarsi, sulla scorta dei dati scientifici sulle modificazione del clima e dei dati sulle presenze turistiche. Lo scopo è quello di elaborare con gli stakeholder del territorio soluzioni concrete e sostenibili, in tutte le stagioni, per superare le criticità indotte dal cambiamento climatico. Anche sulla scorta di esperienze già avviate con successo in altri territori europei che partecipano al progetto BeyondSnow, sarà possibile individuare attività e proposte turistiche, che potranno essere interessanti anche per le altre vallate alpine della nostra Città metropolitana”. Infatti dal primo confronto con gli operatori turistici di Ala di Stura e Balme sono già emerse alcune idee, come l’opportunità di una valorizzazione turistica della risorsa idrica del Pian della Mussa, dello stabilimento di imbottigliamento dell’acqua minerale e dell’annesso birrificio, che potrebbero diventare le tappe di un percorso di scoperta delle peculiarità della Val d’Ala. Il patrimonio materiale e culturale delle meridiane e degli affreschi, le antiche mulattiere, i percorsi escursionistici e cicloescursionistici sono altrettanti elementi che, opportunamente curati, possono offrire spunti di visita. Recentemente è emersa una richiesta di noleggio di mountain bike nei mesi invernali, indipendentemente dall’innevamento presente. Inoltre, in tutto il Piemonte si registra un certo interesse dei visitatori provenienti dai paesi di lingua tedesca per la scoperta escursionistica del territorio fuori stagione, soprattutto in autunno, con possibili ricadute positive in termini di presenze nei rifugi e nelle altre strutture ricettive. 

GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO BEYONDSNOW

Il progetto Beyond Snow (www.alpine-space.eu/project/beyondsnow/) ha l’obiettivo di diminuire la dipendenza dalla neve delle destinazioni turistiche alpine di bassa e media altitudine, promuovendo la capacità di conservare, diversificare o aumentare l’attrattività turistica e le opportunità di lavoro per i residenti. Nei prossimi tre anni nei territori-pilota del progetto i partner elaboreranno percorsi di sviluppo sostenibile, processi di transizione e soluzioni attuabili. Verranno co-progettate e realizzate attività di sensibilizzazione e formazione in 10 aree pilota distribuite in tutto l’arco alpino, per coinvolgere cittadini e decisori a tutti i livelli tecnici e politici e per garantire che i modelli sviluppati e i percorsi tracciati soddisfino i bisogni delle comunità e dell’ambiente.

Come emerge dai dati illustrati durante l’incontro del 9 gennaio al Grand Hotel di Ala di Stura, nel territorio-pilota scelto dalla Città metropolitana di Torino sono prevalenti le presenze nella stagione estiva rispetto a quella invernale. Pur essendo località turistiche montane con un elevato potenziale di attrattività naturale e culturale, Ala di Stura e Balme presentano i tratti delle destinazioni monostagionali, dipendenti dai flussi dei mesi di giugno, luglio e agosto, che generano il 65% dei movimenti turistici complessivi e sono condizionati dall’andamento meteorologico. Solo il 10% dei pernottamenti totali del 2022 è stato generato da ospiti stranieri e la loro presenza è stata sinora quasi nulla in inverno. L’occupazione lorda dei posti letto disponibili mostra una sottoutilizzazione, non solo per la bassa stagione, ma anche per l’alta: è pari al 5% in giugno e al 14% in luglio e agosto. Il settore ricettivo è piuttosto frammentato e sottoutilizzato: quasi il 30% dei posti letto riguarda la categoria ricettiva delle case vacanza. L’ampia presenza di seconde case, anche in relazione al numero degli abitanti permanenti, può influenzare negativamente la vivibilità della destinazione, poiché i servizi di interesse generale e le infrastrutture sono solitamente commisurati alla popolazione permanente, che nel caso di Ala di Stura e Balme è contenuta e in diminuzione. Gli esperti di Eurac Research suggeriscono quindi che i passi futuri per lo sviluppo turistico dovrebbero quindi essere finalizzati a un aumento dei flussi turistici complessivi, sia in alta che in bassa stagione.

LA SENSITIVE DIAGNOSIS

La “Sensitive Diagnosis” è un processo partecipato attraverso il quale si coinvolgeranno gli attori del territorio nella valutazione dei mutamenti climatici in atto, delle ricadute sul turismo, sulle risorse naturali e sull’economia in generale. L’obiettivo è quello di disegnare strategie per sostenere la transizione a partire dalle risorse ambientali, culturali e socio-economiche disponibili o “innescabili”. Alcuni soggetti portatori di interessi diffusi ed esponenti di categorie economiche saranno intervistati individualmente rispetto ai temi ecologici, al processo di adattamento al cambiamento climatico, alla sostenibilità e resilienza del contesto, alle opportunità future, ai livelli di cooperazione nella destinazione turistica, alle azioni da intraprendere. La restituzione di queste prime valutazioni fornirà spunti di discussione per i laboratori di co-progettazione aperti a tutti gli stakeholder (ricettività, ristorazione, professioni del turismo, associazioni, organizzazioni, amministrazioni, ecc.), per elaborare in maniera partecipata strategie di transizione per l’adattamento ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione al turismo della neve.

Contemporaneamente, ai turisti presenti a Ala di Stura e Balme verrà proposto nei prossimi mesi un questionario che permetterà di capire: il tipo di frequentazione della destinazione turistica e di attività svolta, gli effetti percepiti del cambiamento climatico rispetto alle pratiche desiderate e alla scelta della destinazione turistica, la minaccia per le attività della neve attribuibile ai cambiamenti climatici, le carenze e le potenzialità del turismo della Val d’Ala per le stagioni invernali e le mezze stagioni. Il questionario, predisposto da Eurac, sarà compilato online mediante il collegamento ad un Qrcode.