Credits Maria Angela Cinardo – Mfsport.net

C.C. ORTIGIA 1928 – TELIMAR PALERMO 16 – 9 (3-0, 5-4, 3-3, 5-2)

C.C. Ortigia 1928: Tempesti, F. Cassia 2, Carnesecchi 1, A. Condemi 1, Di Luciano 2, Velkic, Ferrero 4, Giribaldi, F. Condemi 3, Rossi 3, Vidovic, Napolitano (Cap), Ruggiero. Allenatore: Stefano Piccardo

Telimar Palermo: Jurisic, Del Basso, Vitale 2, Di Patti 1, Giorgetti, Hooper 2, Giliberti 1, Pericas, Lo Cascio (Cap), Occhione 1, Lo Dico, Irving 2, Washburn. Allenatore: Marco Baldineti

Arbitri: Attilio Paoletti (Roma) e Fabio Ricciotti (Roma)

Superiorità numeriche: ORT 10/14 + ; TEL: 5/15 + 1 rig.
Espulsioni definitive: Ferrero (O) e Del Basso (T) nel 4° tempo per limite di falli

Il primo atto della finale per il 3° posto se lo aggiudica l’Ortigia. E lo fa con una prestazione superlativa, mostrando una delle sue migliori versioni della stagione, vincendo con ampio margine, senza mai andare in difficoltà e, anzi, dominando per quattro tempi il Telimar. I biancoverdi sono perfetti: attenti in difesa, anche nell’uomo in meno, veloci in ripartenza e spietati in fase offensiva, dove indovinano sempre i tempi di gioco e realizzano una percentuale altissima (71%) con l’uomo in più. Nei primi 8 minuti c’è solo l’Ortigia: costringe gli ospiti a tirare sempre da lontano e da posizione centrale e, in ripartenza, sblocca il punteggio con Di Luciano. Dopo il rigore sbagliato da Irving, Cassia e Rossi, a conclusione di due superiorità giocate benissimo, portano i biancoverdi sul 3-0. Più equilibrato il secondo tempo, con il Telimar che, dopo il poker di Rossi, si sveglia dal torpore e finalmente segna con Irving. L’Ortigia però è spietata e allunga ancora con la doppietta di un ispiratissimo Ferrero, tra i migliori oggi. Dopo il botta e risposta Hooper-Andrea Condemi, i palermitani trovano un break di 2-0, ma Ciccio Condemi, nel finale porta a + 4 i padroni di casa, prima dell’intervallo lungo. Nel terzo parziale, i biancoverdi partono forte con Cassia e Carnesecchi, ma Irving prova a tenere in partita i suoi. Dopo il gol di Ferrero, ancora un break di 2-0 rimette il Telimar a -4. Negli ultimi 8 minuti, però, malgrado la partita diventi più fisica e nervosa, l’Ortigia sale in cattedra con la tecnica e la velocità, mettendo a segno una cinquina devastante e subendo solo due gol a uomo in meno. Le pulsazioni salgono e in acqua si accende qualche scintilla, subito sedata. A fine partita, solo strette di mano, in un clima di sportività. L’Ortigia vince e convince. Il Telimar, sabato a Palermo, dovrà fare molto di più per sperare di pareggiare la serie.

Nel dopo partita, Filippo Ferrero, protagonista di una prestazione maiuscola, commenta così la vittoria: “Siamo molto soddisfatti. Abbiamo difeso bene, siamo partiti subito aggressivi, ma chiudendoci bene in difesa e non concedendo gol facili. In attacco siamo stati bravi e pazienti, gestendo le azioni fino alla fine, che è il segreto quando incontri squadre che giocano con difese in movimento per cercare di ripartire, facendoti giocare gli ultimi secondi in modo non tranquillo. Siamo stati bravi, anche se in certe fasi della partita dobbiamo ancora migliorare, perché siamo caduti nel loro tranello, li abbiamo fatti ripartire, abbiamo affrettato qualche tiro e in difesa, essendo molto avanti nel punteggio, ci siamo un po’ rilassati. Bene così, ma non abbiamo ancora fatto nulla, abbiamo vinto la prima, ma dobbiamo vincerne due. Sabato sarà un’altra battaglia. Loro saranno agguerriti e noi dovremo farci trovare pronti, tranquilli, non farci prendere dall’entusiasmo, altrimenti rischiamo uno scossone che ci può far male”.


Il centrovasca biancoverde, autore di 4 gol, sottolinea la maturità con la quale le squadre hanno gestito i momenti di tensione: “Abbiamo dimostrato di essere tutti ragazzi con la testa sulle spalle. Alla fine, nonostante le pulsazioni alte portano allo scontro, visti i precedenti e poi soprattutto considerato che è un derby e, quindi, è pieno di passione, ci sta qualche scintilla in acqua. Però, finita la partita siamo tutti amici o comunque sportivi nell’accettare il risultato”.


A fine gara,
Francesco Cassia, centrovasca dell’Ortigia, analizza le ragioni di questo successo: “Abbiamo fatto la partita che voleva il mister, non abbiamo mai forzato, siamo rimasti lucidi per quattro tempi, senza cadere nelle provocazioni che, nella parte finale, a risultato acquisito, in partite come queste, ci stanno e possono innervosirti. Invece noi abbiamo continuato a giocare, a imporre il nostro ritmo. Abbiamo fatto una partita perfetta, senza mai mollare un minuto. Loro hanno fatto una grande gara e faccio i complimenti al Telimar, ma noi siamo stati impeccabili. Ora, ci aspetta gara 2 e dovremo gestirla con ancora più freddezza, perché loro saranno più aggressivi dopo questa sconfitta. Dobbiamo andare lì giocando come abbiamo fatto oggi, tranquilli e lucidi, per chiudere il discorso”.