Le migliaia di persone che, nonostante il meteo incerto, hanno fatto da cornice al “Circuito delle Mura”, riversandosi in mattinata e nell’intervallo tra le manche nel paddock di Piazza della Cittadella e Colleaperto per ammirare i tanti gioielli a quattro e due ruote presenti, hanno decretato il successo della 15.ma edizione del Bergamo Historic Gran Prix che ha riacceso i motori ieri, domenica 29 maggio, dopo due anni di stop.

E di auto e moto di prestigio ce n’erano davvero tante ieri in Città Alta a Bergamo. Per le quattro ruote si sono divise l’attenzione le Anteguerra e le GTS, per un totale di 70 vetture suddivise in due manche. Tra le prime: Bugatti Type 35, Maserati 26 B, Alfa Romeo Ala Spessa, MG Monaco, Amilcar C6, oltre alla monumentale Alfa Romeo Bertone 6C 2500 SS. In questo gruppo presenti anche diverse monoposto: Lotus 20/22 del 1961 ex Ben Pon, le due Moroni F. Junior anni ‘50, la Formula Italia ex Ghinzani e alcune F. 3 Dallara-Alfa Romeo.

Tra le GTS: Porsche 904 Carrera GTS, Ferrari 250 California, Mercedes 300 SL “Ali di Gabbiano”, Alfa Romeo Giulia TZ, Abart 2000 SE010, Osca MT4, Jaguar D Type.

Tra le 60 moto spiccavano autentiche purosangue da gran Premio e Supersport, tra cui l’imponente schieramento Gilera 500 e lo squadrone delle Supersport Laverda endurance comandato da Piero Laverda, i costruttori locali con una parata di Rumi e le piccole Pizzoni 125 GP, e poi MV Agusta 350, Guzzi 500 per finire con la più antica del gruppo, la Indian Scout del 1927.

Non sono mancati momenti di intensa emozione, durante le premiazioni, quando sono stati ricordati alcuni personaggi particolarmente legati alla manifestazione bergamasca: tra questi Carlo Ubbiali, sempre presente all’evento, anche in modo “attivo” in sella ad una motocicletta, fino alla sua scomparsa avvenuta il 2 giugno 2020.

La migliore sintesi della giornata l’ha, probabilmente, tracciata l’ospite d’onore di questo evento: l’ex pilota di Formula 1 Bruno Giacomelli, che non si è risparmiato al volante di una Alfa Romeo GT 1300 da competizione: “Non è la prima volta che vengo al Bergamo Historic Gran Prix e qui ci torno sempre volentieri – ha confermato il campione bresciano -, perché è un evento senza tanti fronzoli ma ben organizzato, dove si respira passione, con tante auto e moto molto belle e una grande cornice di pubblico. Perciò con Simone Tacconi, l’organizzatore, siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Poi mi ha pure messo a disposizione una macchina divertentissima. Sono davvero soddisfatto. Mi piacciono le manifestazioni di questo tipo, dove non c’è da correre, si è rilassati e ci si gode la giornata”.

Da sottolineare, infine, anche l’aspetto sociale che da sempre contraddistingue il Bergamo Historic Gran Prix, che nell’occasione raccoglie fondi a favore della Onlus Spazio Autismo Bergamo.

Per tutti l’appuntamento è fissato già da ora per l’anno prossimo!