La Pro Recco vince la Coppa Italia: Brescia battuto 7-8
La nona consecutiva, la sedicesima in bacheca: è della Pro Recco la Coppa Italia 2022. I biancocelesti superano il Brescia 7-8 in una partita emozionante con continui colpi di scena. Per Ivovic e compagni è il secondo trofeo di stagione dopo la Supercoppa Europea, vinto questa volta in “casa”, alle Piscine di Albaro, gremite.

Partita a scacchi in avvio, con Renzuto che sbatte sul palo e la prima superiorità di entrambe le squadre sulle braccia dei difensori. Dopo quattro minuti e mezzo la sblocca Hallock con Gitto nel pozzetto, ma è un vantaggio che dura poco perché Lazic tocca al volo sotto porta capitalizzando l’espulsione di Echenique: è 1-1, risultato che chiude il primo tempo.
Si riparte e Alesiani spreca una doppia superiorità, Bicari non sbaglia invece quella successiva per il +1 Brescia. Anche la Pro Recco è letale con l’uomo in più: Hallock la pareggia, Di Fulvio la ribalta con due gol di pregevole fattura per il 2-4. Alla terza doppia superiorità concessa da Colombo al Brescia arriva il gol del 3-4 segnato da Di Somma, punteggio che non cambia più fino all’intervallo lungo.
Si riparte con i portieri protagonisti: Tesanovic mura il tentativo di Figlioli, Del Lungo respinge Di Somma. A metà quarto, alla prima superiorità del tempo, Zalanki trova Younger sul primo palo: è il + 2 Pro Recco che fa scattare la vasca genovese da oggi intitolata alla memoria di Marco Paganuzzi. La difesa biancoceleste è di ferro come il braccio di Zalanki che da posizione 2 indovina il diagonale su cui il portiere avversario non può nulla: alla sirena è 3-6 per i campioni d’Europa.
Inizia l’ultimo tempo e la tensione punisce il Brescia: la ritardata uscita dalla vasca e le successive proteste costano il rosso a Renzuto e regalano alla Pro Recco il rigore che Zalanki (tre gol per lui) trasforma per il massimo vantaggio biancoceleste. La reazione del Brescia è nel destro di Dolce che in superiorità riaccende la luce dei lombardi in zona gol dopo 12 minuti di buio (4-7). C’è ancora partita alle Piscine di Albaro perché Christian Presciutti da posizione 3 la mette nell’angolino a cinque minuti dalla fine e Dolce, in superiorità, sorprende Del Lungo da posizione 5. I ragazzi di Sukno non si scompongono e Zalanki va a segno con Vapenski nel pozzetto (6-8).
A tre minuti dalla fine il momento chiave: Del Lungo para a Dolce il rigore del possibile meno uno, poi più tardi si alza su Presciutti e devia in angolo. Non è fatta, a novanta secondi dalla sirena Lazic accorcia in superiorità. Tesanovic para su Hallock, poi il centroboa americano finisce nel pozzetto: Bovo chiama time out a un minuto dalla fine ma Gianazza perde il pallone e la Pro Recco festeggia il suo secondo trofeo di stagione.
“Una grande partita contro un avversario forte e aggressivo, ma sapevamo quello che ci attendeva – le parole di mister Sukno -. Siamo riusciti a fare il nostro gioco, non era facile portarla a casa anche perché in certi momenti era complicato prevedere il metro di giudizio arbitrale. Abbiamo un grande gruppo e a loro ho voluto lasciare la festa finale: sono le “stelle” e meritano di godersi questi momenti”.
“Con il Brescia non è mai finita, è stata una partita dura e sono stati bravi gli arbitri a gestirla anche se ci sono state davvero tante espulsioni – il commento di capitan Ivovic -. Oggi secondo me ha vinto la squadra che ha avuto più pazienza e tranquillità, noi fino a metà del quarto tempo, nonostante le tante inferiorità, non abbiamo mai perso la lucidità continuando a fare il gioco che volevamo impostare, sorretti da una difesa eccezionale. Non ci siamo mai sbilanciati, Del Lungo è stato grande, ha parato tutto e anche il rigore del possibile meno uno che poteva essere molto pesante. Questa partita ci dà maggiore consapevolezza dei nostri mezzi”.
“Avevamo commesso due errori gravi sui gol di Dolce e Presciutti, la mia parata sul rigore ha ridato energia alla squadra – le parole di Del Lungo -. Sono davvero contento, è un’emozione unica sono quattro mesi che preparavamo questa sfida”.
AN BRESCIA-PRO RECCO 7-8
AN BRESCIA: Tesanovic, Dolce 2, C. Presciutti 1, Costantin Bicari 1, Lazic 2, Vapenski, Renzuto Iodice, T. Gianazza, Alesiani, Balzarini, Di Somma 1, N. Gitto, M. Gianazza . All. Bovo
PRO RECCO: Del Lungo, Di Fulvio 2, Zalanki 3, Figlioli, Younger 2, Cannella, Presciutti, Echenique, Ivovic, Velotto, Aicardi, Hallock 1, Negri. All. Sukno
Arbitri: Severo e Colombo
Parziali: 1-1, 2-3, 0-2, 4-2
Spettatori 1000 circa.
Presenti il Sindaco di Genova Marco Bucci, l’Assessore allo Sport della Regione Liguria Simona Ferro, il Commissario Tecnico del Settebello campione del mondo Alessandro Campagna.
Superiorità numeriche: Brescia 6/16 + 1 rigore fallito, Pro Recco 5/14 + 1 rigore.
Usciti per limite di falli Renzuto (B) a 1.17 del quarto tempo, Ivovic (R) a 4.34 nel quarto tempo, Di Somma (B) a 6.00 nel quarto tempo; Hallock (R) a 6.30 nel quarto tempo, Gianazza T. 7.42 del quarto tempo.
Espulso Calderara (assistente tecnico Brescia) per proteste nel quarto tempo.

Del Lungo (R) para un rigore a Dolce (B) a 4.34 nel quarto tempo.

Foto allegate (Schenone)