Le prime parole in biancorosso di Andrea Beghetto, Christian D’Urso e Marco Olivieri.

Arrivo a Perugia con voglia di rivalsa – spiega Olivieri – è stata una prima parte di stagione sfortunata tra pali e gol annullati. Dobbiamo raggiungere prima possibile la salvezza. Spero di sbloccarmi presto e fornire assist per i compagni. Posso ricoprire tutti i ruoli d’attacco ma mi sento una seconda punta, però posso anche agire da esterno. Lecce? Sono contento che il direttore Corvino ha spesso belle parole nei miei confronti ma ci tengo a precisare che non ho chiesto io la cessione alla società, è stata una decisione loro. Detto questo, sono qua a Perugia per dare il mio contributo e mettermi a disposizione delle squadra e di Alvini. Il primo impatto con lui è stato buono, ha concetti molto chiari. Ho scelto il numero 11 perché l’ho sempre portato da ragazzino e quindi rispetto la tradizione”.

So cosa significa indossare questa maglia – chiarisce subito Beghetto – parlando con papà mi ha già raccontato aneddoti e situazioni e di questo ne sono orgoglioso. Proverò a integrarmi nel migliore dei modi per aiutare la squadra che è già ottima. Io sono un quinto e ho fatto moduli che mi vedevano occupato esterno di centrocampo. Il mio compito comunque sarà quello di mettere molti palloni in area. Indosserò il numero 13: era il suo numero ma anche quello del mio all’esordio alla Spal”.

Per Christian D’Urso l’obiettivo è “aumentare i gol e le azioni pericolose e ce la metterò tutta per ripagare la fiducia della società”. Poi un ricordo curioso: “Contro il Perugia ho sempre disputato ottime partite, sicuramente ho lasciato un bel ricordo da avversario espero di farlo anche con questa maglia”. E ancora sul ruolo: “Ho già parlato con il tecnico ed è indifferente dove mi farà giocare: mi trovo meglio tra le linee dove posso imbucare i compagni, cercherò di dare al Perugia più opzioni in attacco. Ho scelto il numero 18 perché è relativo alla nascita della mia ragazza. Mi è stata molto vicina nell’ultimo anno che non è stato facile fuori dal campo”