Applausi allo storico dell’arte Ciampolini nel pre partita
“Vigiliamo sulle collezioni Mps, sì al Museo del Palio”

“La crisi economica sta portando i privati a vendere alcuni capolavorid’arte di loro proprietà. Purtroppo non possiamo fermare questaemorragia che rischia di allontanare dalla nostra città tante opereuniche che non torneranno più. Serve maggiore sensibilità, non possiamoritrovarci i nostri gioielli nei musei di altri capoluoghi. E, stiamoattenti, le autorità e tutti noi dovremo vigilare sul patrimonio delMonte dei Paschi perchè i vincoli pertinenziali riguardano solo unaparte della collezione”.
Parola del docente dell’Accademia Belle Arti di Carrara, MarcoCiampolini, ospite dell’evento culturale pre partita di Siena-VirtusEntella. L’appuntamento ha riscosso molto successo di pubblico ed hacoinvolto i presenti i quali hanno ascoltato per quasi un’ora lerisposte dello storico dell’arte senese, membro tra l’altro dellaCommissione per i Beni Pertinenziali del Mps indetta dal sindaco diSiena con nomi illustri fra cui il direttore degli Uffizi e quello della
Galleria nazionale dell’Umbria. Nel botta e risposta con Andrea BianchiSugarelli, responsabile della comunicazione dellaRobur che ha mediatol’incontro, Ciampolini ha parlato approfonditamente della raccoltaartistica e del grande patrimonio della Banca che non riguarda solo leinestimabili pitture come la grande collezione Chigi Saracini, ma ancheil Fondo librario antico, il Fondo Sansedoni, i Fondi bibliografici diMario Delle Piane e Bonaldo Stringher. E poi le sculture, gli arredi, letele del Novecento: “Le norme ed i vincoli salvaguardano il nostropatrimonio, ma viviamo in un’epoca di grandi trasformazioni econ unasituazione della Banca preoccupante. Ed è per questo che risultanecessario e sempre più urgente svolgere attività di supporto ecollaborazione al Soprintendente per verificare il vincolo pertinenzialeesistente su parte delle opere d’arte del Mps al fine di valutarne lapossibile estensione. Ma in un anno sono cambiati tre Soprintendenti equesto non ci ha facilitato” ha detto ancora Ciampolini. Il docente haevidenziato “l’importanza della Fondazione Santa Maria della Scala.
Finalmente è stato realizzato un percorso più volte auspicato in passatoda personaggi illuminati colpevolmente ignorati. Adesso bisogna valutareattentamente il percorso da intraprendere affinchè l’antico Spedalediventi il motore della cultura edell’arte senese e non un solocontenitore. Auspico che si realizzi la grande intuizione, formulata giànegli anni Trenta dell’ex podestà Bargagli Petrucci e ripresaquarant’anni dopo dall’eccelso studioso Cesare Brandi, di trasferire laPinacoteca al Santa Maria e si acceleri per la realizzazione del Museodel Palio che deve a mio avviso essere allestito in Palazzo Comunale, ad esempio negli spazi dell’attuale anagrafe”.