1000 MIGLIA POSITIVA PER I BIELLESI DELLA “GIOVANNI BRACCO”
L’equipaggio Zegna-Delpiano porta a termine la gara e chiude al 72° posto assoluto
Promossi anche Filippo Vigna e Andrea Peraldo, al loro secondo anno in staff

Si è conclusa positivamente anche la seconda esperienza alla 1000 Miglia dei giovani biellesi Filippo Vigna e Andrea Peraldo (25 anni il primo e 28 il secondo). Come l’anno scorso hanno fatto parte dello staff della gara e questo è il racconto, a bocce ferme, della loro esperienza.

Intervista a Filippo Vigna
Filippo, allora quest’anno vi hanno promosso …
Diciamo così … l’anno scorso siamo stati una delle “vetture scopa” della gara, quest’anno, alla guida di una Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio ufficiale, siamo stati una delle vetture apripista (la “doppio zero”) della sezione Ferrari Tribute della gara”.
Quali sono stati i vostri compiti?
Noi partivamo davanti alle vetture del Ferrari Tribute ma in pratica eravamo gli apripista di tutta la 1000 Miglia, poiché partivamo davanti a tutti. Un compito importante perché dal nostro lavoro di fatto dipendeva tutto ciò che sarebbe successo dopo. Noi, muovendoci sul percorso, dovevamo verificare il corretto funzionamento dei pressostati di tutte le prove, nonché il giusto posizionamento di tutti i cartelli, in particolare quelli collocati a ogni bivio. Dovevamo cioè controllare che le “auto tracciatrici” avessero messo giù tutto correttamente e che niente fosse stato nel frattempo staccato o modificato. Per quanto riguarda i pressostati, dovevamo verificare che le distanze fossero giuste e che, anche in questo caso, ci fossero tutti i cartelli (quelli gialli e quelli rossi) nonché Commissari e Cronometristi; e poi fare la prova dei pressostati con i nostri cronometri. Per questo motivo ci siamo portati dietro gli strumenti che normalmente utilizziamo quando facciamo le nostre gare. Se tutto era a posto proseguivamo, altrimenti ci fermavamo lì e avvisavamo la Direzione Gara, che dava disposizioni per la soluzione del problema.
Tutto questo lo abbiamo fatto di concerto con la Polizia Stradale, che ci ha seguito per tutta la 1000 Miglia, aprendoci le strade e aiutandoci nelle nostre mansioni.
E’ stato quasi come aver fatto la gara vera e propria …
Quel compito ci è stato affidato proprio perché facciamo normalmente gare di regolarità e quindi sappiamo come si fa, come devono essere posizionati i cartelli e come funziona un pressostato … “
Quindi nel convoglio della 1000 Miglia 2021 eravate davanti a tutti … e quali sono stati i vostri orari?
Davanti a noi, ma ben un’ora prima di noi, passavano due sole vetture, la “S1” e la “S2”, con compiti di controllo simili ai nostri. In particolare loro allestivano e controllavano, con i Commissari, il corretto posizionamento dei Controlli Orari. Poi arrivavamo noi e venticinque minuti dopo di noi passava ancora la “vettura zero”. A quel punto cominciava la gara vera e propria. Prime le vetture del Ferrari Tribute, poi quelle “ecologiche” della 1000 Miglia Green e quindi le vetture storiche. Per quanto riguarda gli orari … durante tutta la gara ci siamo mossi con tempi molto stretti: ci alzavamo di solito alle 4,30 ma, a Roma, il nostro prima C.O. è stato addirittura alle 5,15!. Si dorme sempre poco alla 1000 Miglia!
Filippo, com’è nata questa seconda esperienza? Vi siete nuovamente proposti, vi hanno chiamato …
Una volta fatto il corso ed entrati a far parte del Convoglio Tecnico di Supporto, ogni anno si viene chiamati per sapere se c’è nuovamente disponibilità a partecipare. Noi questa disponibilità l’abbiamo data, facendo anche sapere che avevamo esperienza nel settore delle gare di regolarità. Per questo motivo ci è stato affidato questo nuovo incarico …
Andrea e io siamo andati a Brescia martedì scorso per partecipare alle riunioni preliminari con la Polizia Stradale e la Direzione di Gara. Lì ci sono stati consegnati gli orari che dovevamo rigorosamente rispettare e poi siamo andati a ritirare la vettura che ci era stata affidata. La 1000 Miglia è finita sabato e siamo quindi tornati a Biella questa domenica.
E l’anno prossimo? L’esperienza continua?
Sicuramente … anche se il sogno è sempre quello di fare la 1000 Miglia come concorrente con mio papà. A questo proposito, pochi giorni or sono, abbiamo ottenuto dalla FIVA, per la nostra Austin Healey, la certificazione che ci mancava. Ora abbiamo le carte in regola per inserire la macchina al Registro 1000 Miglia. Così tenteremo di iscriverci alla gara. Dico “tenteremo” perché la lista di attesa è lunghissima e vengono prese soltanto 400 vetture … spero però che, avendo fatto parte del convoglio, prima o poi salti fuori il modo di fare la gara vera e propria!”.

La gara di Paolo Zegna e Giorgio Delpiano
Come già ricordato, alla 1000 Miglia 2021 era presente, come partecipante, un equipaggio della Scuderia Giovanni Bracco di Biella, composto da Paolo Zegna di Monterubello e Giorgio Del Piano, alla guida della stessa vettura già utilizzata per l’edizione 2020, ovvero una Porsche 356 A Speedster 1500 GS del 1956.
“Quest’anno è andato tutto bene” racconta Giorgio Delpiano “ci siamo classificati al 72° posto assoluto su 412 iscritti (dei quali 340 arrivati a Brescia). E’ stata una gara stupenda per la bellezza dei luoghi e per il “calore umano” trasmesso dalla gente lungo tutto il percorso. La 1000 Miglia è una gara estremamente provante, per l’auto come per i “driver”. Siamo stati alla guida anche 14/15 ore al giorno, dormendo non più di quattro ore per notte, visto che i C.O. d’arrivo serali erano verso mezzanotte e quelli mattutini alle 8,00!”
Tornando alla classifica, siete stati penalizzati dalla “giovane età” della vostra vettura?
“Sicuramente in questa gara contano molto i coefficienti, che variano in funzione dell’età dell’auto con cui si corre. Basti pensare che i primi 35 arrivati hanno coefficienti da 1,70 a 1,80 mentre noi, che abbiamo una vettura degli anni cinquanta, abbiamo un coefficiente di 1,40. Se avessimo avuto anche noi un 1,7 ci saremmo piazzati in classifica tra il 35 e il 40 posto … ma siamo contentissimi anche così!”.