Dieng Ndiaga

Dieng Ndiaga

La kermesse continentale si chiude con un bronzo per l’Anthropos

Con le ultime gare del tabellone a Bydgoszcz, si chiudono oggi i Campionati Europei di Atletica Paralimpica WPA che si sono svolti da martedì 1 a sabato 5 giugno in Polonia.
Gli impegni dei portacolori dell’Anthropos nella nazionale FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) sono già terminati ieri sera.

Martedì il nostro Raffaele Di Maggio di Palermo ha chiuso i 400m piani T20 con il crono di 50.62, sesta posizione per lui alla seconda esperienza in un Europeo: “È stata davvero dura correre di nuovo nel pomeriggio dopo il turno di qualificazione della mattina. Stavo bene, sono partito forte, ma loro andavano ancora più forte. Ho provato a riprenderli e ad attaccare negli ultimi 200 metri dando tutto. Purtroppo però è andata così, sono comunque contento di aver preso parte ad una competizione di così alta caratura tecnica”.

Ieri a scendere in pista, nei 1500m piani categoria T20, è stato Ndiaga Dieng di Montecassiano (preparazione atletica in collaborazione con l’Atletica Avis Macerata Asd). Una gara tecnicamente perfetta quella di Ndiaga, ma solo il coraggio e la grinta che lo contraddistinguono gli hanno permesso di centrare il terzo posto grazie a un tuffo sul traguardo. Più veloci di lui i due russi Aleksandr Rabotnitskii (3:54.36) e Pavel Sarkeev (3:57.14), rispettivamente oro e argento, con l’azzurro (3:57.18) a soli 4 centesimi dal secondo posto. Salire sul podio per il tricolore è stato emozionante: “Questa medaglia di bronzo è importante per me perché è la prima volta che rappresento l’Italia in una sfida così competitiva. Oggi ho disputato una bellissima gara, molto tattica. Appena ho visto il primo russo che ha attaccato all’ultimo giro, ho provato a stargli dietro, ma negli ultimi 80 metri ho iniziato a sentire fatica sulle gambe. Questo significa che c’è da lavorare parecchio e lo farò sicuramente perché io voglio andare alle Paralimpiadi di Tokyo. Voglio ringraziare la mia società Anthropos Civitanova Marche e Avis Macerata, la FISPES, la mia famiglia e ovviamente il mio allenatore Maurizio Iesari”.

Al seguito dei ragazzi, quale tecnico nazionale per la velocità, c’era l’allenatore dell’Anthropos che segue Raffaele, Orazio Scarpa.

Il presidente Nelio Piermattei
“Sono contento per lo spirito con cui i ragazzi hanno approcciato e vissuto questo evento cogliendone appieno anche una lettura che va oltre il risultato; aspetti di cui lo sport è esempio e viatico. Felice per il podio di Ndiaga che, nel percorso per un posto a Tokyo, è giunto a questo appuntamento non al top della preparazione proprio perché mirata alle Paralimpiadi. Spero che lui riesca a realizzare il suo sogno. Lo stesso vale per Raffaele che ha ancora alcune possibilità di giocarsi questo traguardo”.