La 30° edizione di Cavallino Classic, il più importante Concorso al mondo dedicato alle vetture Ferrari, ha visto aggiudicate “La Scuderia Ferrari Cup”, assegnata alla più interessante Ferrari da competizione, alla Ferrari 250 GT TdF del 1957 e “La Gran Turismo Ferrari Cup”, assegnata alla più interessante Ferrari granturismo, alla Ferrari 212 Inter Cabriolet Pinin Farina del 1952. Entrambi i premi sono stati consegnati da John Barnes, il fondatore di Cavallino Classic, e da Luigi Orlandini, Presidente e CEO di Canossa Events che dal 2020 è subentrata nella gestione ed organizzazione dell’evento, a sancire l’avvenuto passaggio di consegne. Numeroso il pubblico presente e tutto esaurito anche nello spazio destinato ai proprietari delle vetture. Confermato che l’edizione numero 31 si svolgerà nel 2022, nella tradizionale data del terzo fine settimana di gennaio, dal 20 al 23.

Un sole caldo accompagnato da una leggera brezza ha accolto i partecipanti ed il pubblico della 30° edizione del Concorso di Eleganza Cavallino Classic che si è tenuto sabato 24 aprile nel giardino del The Breakers di Palm Beach, in Florida. Ritardato rispetto alla consueta data di gennaio a causa della pandemia, il Concorso ha, come da tradizione, concluso la parte dinamica dell’evento, cominciato due giorni prima, che ha visto vetture e proprietari avere l’opportunità di divertirsi prima in pista e poi durante il Tour di Palm Beach. Numerose anche le opportunità offerte dalla parte culturale dell’evento, con i numerosi forum, aperti anche al pubblico, dedicati ad approfondimenti sulla storia della Ferrari, ai suoi modelli o alla storia specifica di una vettura, come quella della 250 GT Berlinetta SWB da oltre 30 anni con lo stesso proprietario.

Cavallino Classic è stata anche un’occasione perfetta per promuovere la Motor Valley grazie anche alla conferenza stampa, organizzata in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Agenzia ICE – Italian Trade & Investment Agency, a cui ha partecipato in diretta il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini insieme al Console Italiano a Miami Cristiano Musillo.

Numerosissimo il pubblico presente, desideroso di tornare a vedere dal vivo, e non più in virtuale, le vetture così come, a ranghi quasi completi, i più importanti collezionisti Ferrari che hanno base negli Stati Uniti. Assenti, per ovvi motivi, i collezionisti Europei, Sud Americani ed Asiatici, solitamente presenti con le loro vetture.

Oltre 100 le vetture esposte, con il solito altissimo livello. Tra loro due Ferrari 250 GTO e 250 SWB (tra cui una da competizione) ed altrettante 275 GTB/4 e 250 GTL e le più moderne 288 GTO, F40 e SF 90 Stradale. Ad attirare l’attenzione degli appassionati anche una delle sole 40 FXX-K prodotte, telaio #289090 del 2015, la Formula 1 F2001b del 2001, ex Michael Schumacher, telaio #215, la 250 Testa Rossa del 1957, telaio #0704 TR ed il motoscafo da competizione Arno XI del 1952, chiglia #001, realizzato dai Cantieri Timossi ed equipaggiato con il motore 12 cilindri 4,5 litri solitamente utilizzato sulle Ferrari 375 di Formula 1. Ben 12, tra 365, 512, 512i e Testarossa nelle sue diverse evoluzioni, le Ferrari equipaggiate con il motore 12 cilindri Boxer, riunite per celebrare i 50 anni della 364 GT/4 BB, la prima Ferrari stradale ad adottare la soluzione tecnica del motore 12 cilindri boxer, presentata al Salone di Torino del 1971.

I due premi principali, per la Ferrari stradale e da competizione più rappresentative, assegnati dai giudici capitanati dal Giudice Capo Chris Current e sotto l’egida del Giudice Capo Emerito Ed Gilbertson, fondatore dell’IAC/PFA (International Advisory Council for the Preservation of the Ferrari Automobile) e dell’ICJAG (International Chief Judge Advisory Group) sono andati rispettivamente a:

– “La Scuderia Ferrari Cup”, per la migliore Ferrari da competizione, alla Ferrari 250 GT Tour de France del 1957. La TdF telaio #0619 GT, è stata consegnata il 28 Marzo del 1957 in Francia, al suo primo proprietario Pierre Noblet, un gentleman driver che l’ha portata a correre. Dopo il debutto nel maggio del 1957 alla “Coupe Fernandez”, #0619 GT ha corso e vinto, il 16 di giugno, il Rally Jeanne d’Arc ed ha terminato, 8° assoluto, il Tour de France del 15-21 settembre 1957. All’inizio del 1958 la troviamo in Venezuela, dove ha disputato svariate gare, prima di finire, nel 1959, negli Stati Uniti dove, a parte, una decennale parentesi in una collezione italiana, è rimasta.

– “La Gran Turismo Ferrari Cup”, per la migliore Ferrari granturismo, alla Ferrari 212 Inter Cabriolet Pinin Farina del 1952. Telaio #0235 EU, è la seconda e ultima 212 carrozzata Cabriolet da Pinin Farina e l’unica con guida a sinistra. È stata esposta allo stand Ferrari al Salone di Parigi dell’Ottobre 1952 ed al salone di Bruxelles del gennaio 1953. È un esemplare dalla storia molto interessante, ed ha anche un discreto passato agonistico. Tra i risultati più importanti, il telaio #0235 EU ha terminato 9° assoluto e terzo di classe all’inaugurale 1000 Chilometri del Nürburgring dell’Agosto 1953. Esportata negli Stati Uniti nel 1954, restaurata e certificata da Ferrari Classiche nel 2012, ancora equipaggiata con il suo motore originale marchiato 0235 EU è, dal 2019

I due premi principali sono stati consegnati a quattro mani da John Barnes, il fondatore di Cavallino Classic e da Luigi Orlandini, Presidente e CEO di Canossa Events, dal 2020 proprietaria dell’evento e del marchio ad esso collegato.

“Cavallino Classic, ha dichiarato Luigi Orlandini, è il più importante evento al mondo dedicato alle Ferrari d’epoca. Nonostante la pandemia ci abbia obbligato a spostare di due mesi questa edizione, abbiamo registrato il tutto esaurito sia tra gli iscritti sia nella vendita dei biglietti al pubblico. Per il Concorso di Eleganza, in programma nella giornata di sabato, i giardini del The Breakers di Palm Beach hanno ospitato una selezione incredibile di vetture, tra cui ben due 250 GTO, una Formula 1 appartenuta a Michael Schumacher e tantissime altre “opere d’arte a quattro ruote”.
L’acquisizione di Cavallino, un nome indissolubilmente legato ad un evento straordinario creato dall’amico John Barnes, rappresenta per Canossa Events, nata nel cuore della Motor Valley, un investimento molto importante, soprattutto in tempi di grande crisi per il nostro settore, che ci permette grandi prospettive per il futuro. Abbiamo molte idee che inizieremo a sviluppare a partire da lunedì, non appena finito questo evento unico al mondo!”

Nel corso di Cavallino Classic, Luigi Orlandini ha, inoltre, annunciato che Cavallino renderà omaggio alla città natale di Enzo Ferrari con un evento speciale, solo su invito, che si terrà a Modena dal 2 al 4 luglio. Seguirà, a dicembre “un’edizione speciale” di Cavallino a Dubai, che sarà anche un’occasione unica per vivere Dubai Expo, il Gran Premio di Formula 1 di Abu Dhabi e, per chi lo desiderasse, anche la “prima” del Gran Premio di F1 di Jeddah in Arabia Saudita.

Questi gli altri premi assegnati:
-La Coppa Dodici Cilindri, per la migliore Ferrari con motore 12 cilindri:
Ferrari 342 America Cabriolet Vignale del 1952, telaio #0232 AL

-La Coppa Otto Cilindri, per la migliore Ferrari con motore 8 cilindri:
Ferrari 328 GTS del 1989, telaio #81932

-La Coppa Sei Cilindri, per la migliore Ferrari con motore 6 cilindri:
Dino 246 GT del 1979, telaio #01016

-The Preservation Vintage Cup (pre-1975):
Ferrari 512 BBi del 1984, telaio #49893
Ferrari 365 GT/4 BB del 1974, telaio #18385

-The Preservation Classic Cup (1976-1990):
Ferrari F40 del 1990, telaio #85788
Ferrari 328 GTS del 1989, telaio #81580

-The 330 GTC/GTS Cup:
Ferrari 330 GTS del 1968, telaio #10999

-The Flat 12 Cup:
Ferrari 512 BBi del 1984, telaio #51723

-The Robert Tallgren Memorial Elegance Cup (for the finest Coachbuilt Ferrari):
Ferrari 410 Superamerica Coupè Pinin Farina del 1959, telaio #1305 SA
Ferrari 342 America Cabriolet Vignale del 1952, telaio # 0232 AL

-The Wayne Obry Commemorative Cup (for the car best representing excellence in restoration):
Ferrari 275 GTB/4 del 1967, telaio #09925

-The Ferrari Spirit Cup (for the owner best representing the spirit of track and Concorso):
Ferrari 212 Inter Cabriolet Pinin Farina del 1952, telaio #0235 EU

-The Ferrari Supercar Cup (for the finest among 288 GTO, F40, F50, Enzo or FXX):
Ferrari F40 del 1992, telaio #92936

-The Honorary Judges’ Cup (for the finest car selected by the Honorary Judges):
Ferrari 410 Superamerica Coupè Pinin Farina del 1959, telaio #1305 SA

-The Chief Judge Emeritus Cup (for the finest car chosen by Chief Judge Emeritus Ed Gilbertson):
Ferrari 288 GTO del 1985, telaio #56643

Un ampio resoconto dell’evento ed un approfondimento sulle vetture che vi hanno partecipato apparirà sui prossimi numeri della rivista bimestrale “Cavallino”, fondato da John Barnes nel 1978 ed oggi edito da Cavallino Inc. di proprietà di Canossa Events.