Il pilota di Borgo Valsugana continua l’apprendistato sulla Citroen DS3, firmando la classe e raccogliendo punti utili per il CIRT e per il Trofeo Tricolore N5.

Riccardo Rigo riprende il discorso da dove lo aveva lasciato in Val d’Orcia e, dopo il secondo posto ottenuto in Toscana, ha portato la Citroen DS3 N5 targata Power Brothers, dei fratelli Colonna, al primo successo al recente Rally Adriatico.

La prova di apertura del Campionato Italiano Rally Terra 2021, andata in scena nel weekend, ha visto il pilota di Borgo Valsugana salire sul gradino più alto del podio tra le N5, incamerando un buon bottino di punti per la rincorsa alla Coppa ACI Sport, riservata al gruppo N5 nazionale.

Un successo di duplice valenza, per il portacolori della Scuderia Malatesta, che lo ha visto mettere in cascina punti importanti anche per il proprio cammino nel Trofeo Tricolore N5.

Tanta la soddisfazione, avvalorata in particolar modo dalla consapevolezza di aver ancora tanto da imparare, sulla nuova vettura del double chevron, e quindi altrettanto margine per crescere.

Siamo molto contenti del risultato ottenuto” – racconta Rigo – “soprattutto perchè abbiamo lavorato molto a lungo, con i ragazzi di Power Brothers, sullo sviluppo della vettura. Abbiamo continuato, per tutta la durata della gara, a testare nuove combinazioni di setup e, senza voler essere sopra le righe, ci siamo resi conto di avere ancora molto margine per la nostra crescita.”

Tre partenti al via, tra le vetture della nuova generazione N5, ed occhi puntati sul diretto rivale nella rincorsa al titolo, Epis su Ford Fiesta N5, per l’edizione numero ventotto dell’Adriatico.

Rigo, alla prima uscita con Daiana Darderi, si dimostrava subito competitivo ed andava a chiudere il crono di apertura con 1”6 di ritardo dalla vetta, prima dell’uscita di scena di Epis.

Sulla prova più veloce, la “Dei Laghi”, il trentino dava una importante spallata a Bizzozzero, prendendo il comando delle operazioni in una lotta, purtroppo, ridottasi ad un testa a testa.

La nostra gara era incentrata su Epis” – sottolinea Rigo – “ma si è conclusa con il ritiro suo, troppo presto. Dal canto nostro abbiamo sbagliato la scelta di gomme, montandole troppo dure sul primo giro. Le Michelin, su questa vettura, sono molto particolari e se non si è perfetti con il setup si esce dalle prove che sono ancora nuove. Abbiamo ancora tanto ma tanto da scoprire.”

Sul secondo giro la lotta si faceva elettrizzante, Rigo veniva scalzato da Bizzozzero ma, sulla ripetizione di “Dei Laghi”, il pilota di Borgo Valsugana riprendeva il comando, per soli tre decimi.

Sull’ultima “Colognola” nuovo cambio al vertice mentre a “Panicali”, penultimo crono in programma, il trentino tornava in vetta e concludeva vincitore, complice anche lo stop del rivale.

Abbiamo imparato molto qui” – conclude Rigo – “e senza mai strafare. Forzare sul veloce e provare la tenuta della vettura di quinta non era il caso, essendo alla sola seconda gara con la Citroen DS3 N5. Guardiamo al futuro con ottimismo, anche perchè non ero in piena forma fisica, per un fitto dolore alla gamba destra. Daiana è stata bravissima, impeccabile a destra.”