É DOTTORESSA IN CONSULENTE DEL LAVORO

Quando ci si chiede se sia possibile o meno coniugare una carriera sportiva agonistica di alto livello agli studi universitari, bisognerebbe prendere ad esempio atlete come Veronica Gallo: l’ondina patavina classe ’98, in forza alla squadra Assoluta del Centro Sportivo Plebiscito e alla Nazionale Italiana, si è laureata il 15 luglio in Consulente del Lavoro, presso la prestigiosa Università di Padova, con il voto di 106 su 110.

Con una tesi su “Le discipline giuridiche delle Società e delle Federazioni Sportive Nazionali” (non poteva essere altrimenti per un’atleta che da più di 15 anni ha dedicato parte della propria vita allo sport), in cui ha discusso dell’ordinamento giuridico sportivo di Coni e delle Federazioni e della differenza tra professionismo e dilettantismo a livello giuridico, Veronica ha concluso solo parzialmente il suo percorso, perché ora il futuro le prospetta una continuazione degli studi per la laurea in Giurisprudenza.

Determinata, professionale e assolutamente innamorata di entrambi i lati della propria vita, sport e studi, Veronica commenta così il suo traguardo: “Sono molto soddisfatta di essere riuscita a raggiungere questo obiettivo, anche se devo dire che i tre mesi di chiusura forzata forse mi hanno aiutata a portarmi avanti con gli esami: in periodo normale, con gli allenamenti, non sarei riuscita a dare quattro esami in tre mesi”. Due settimane di studio, di seguito un esame, e a ripetere: così per tutta la quarantena, un programma serratissimo che le ha permesso di conseguire la laurea in due anni e mezzo, in netto anticipo rispetto a molti “colleghi” di Università.

Ma cosa serve per poter unire sport e studio al giorno d’oggi?
“Innanzitutto serve la determinazione” afferma Veronica “perché non è semplice, dopo tutte le ore di allenamento, trovare lo stimolo per studiare alla sera. Tra l’altro, quest’anno per tre settimane al mese ero a Savona in collegiale con la Nazionale Maggiore, dove siamo in acqua per 8 ore al giorno, mentre una settimana al mese tornavo a Padova, con meno tempo ancora per studiare perché in quella settimana dovevo preparare gli esercizi da portare ai campionati con il Plebiscito Padova. Ma volendo si può far tutto, basta sapersi organizzare. Anche per questo ho scelto specificatamente un corso di laurea che non avesse frequenza obbligatoria, per permettermi di continuare entrambe le carriere. Ho preparato tutto da sola, senza frequentare”.
In realtà due corsi, durante i tre mesi di chiusura, li ha seguiti online “in effetti, visti i risultati ai due esami preparati online (30 e 30 e Lode) forse se avessi frequentato avrei avuto risultati ancora migliori, ma direi che è andata benissimo anche così!” commenta Veronica.

Nel suo futuro, la volontà di continuare con questa duplice carriera di sportiva e studente: “ora continuerò a studiare Giurisprudenza perché mi piacerebbe fare l’avvocato in ambito laburistico, però la strada è ancora lunga, magari cambierò idea. Come consulente del lavoro dovrei fare due anni di tirocinio e poi l’esame di stato, ma ora che ancora sono in attività con il nuoto sincronizzato ovviamente non ho il tempo necessario, quindi in un certo senso mi conviene continuare a studiare, portando avanti entrambe le carriere come assoluta priorità”.

I quattro mesi di chiusura quindi in realtà sono stati “utili”, ma anche se era impossibile scendere in acqua, Veronica non ha smesso di allenarsi: “durante il periodo di lockdown per il Covid, con la Nazionale abbiamo fatto tutti i giorni una o due lezioni di palestra in videochiamata, anche con la collaborazione di altre nazioni: abbiamo effettuato allenamenti congiunti con Stati Uniti, Ucraina, Grecia, e anche con la Nazionale Italiana di ginnastica ritmica, con cui stiamo continuando la collaborazione su Zoom, con allenamenti sulla flessibilità tenuti dalla loro allenatrice”.

Al Plebiscito Padova, comunque, Veronica è di casa: in vasca sia prima della discussione della tesi che subito dopo la proclamazione, è stata una delle prime atlete a poter scendere in acqua nell’impianto patavino, prima ancora della riapertura al pubblico, quando solo gli atleti di interesse nazionale potevano riprendere gli allenamenti. Un primo “mini collegiale” solo per lei ed Enrica Piccoli, sua collega in Nazionale in forza al Montebelluna Nuoto – Fiamme Oro, coordinate dal tecnico Joey Paccagnella, in preparazione alla partenza per il collegiale con la Nazionale a Savona.

Non ha altro da aggiungere Veronica, se non i ringraziamenti a “la mia famiglia, il mio fidanzato Giacomo che mi ha interrogata prima di ogni esame e la mia migliore amica Valentina, oltre alle compagne della Nazionale e alle mie allenatrici Joey e Daniela, per tutto il supporto datomi in questi mesi. Adesso ho l’estate per potermi divertire senza dover stare sui libri”. Riposo per modo di dire: dal 7 al 9 agosto Veronica sarà impegnata con il Plebiscito Padova ai Campionati Italiani Assoluti di Savona, per cui sta preparando gli esercizi proprio in questi giorni a Padova, mentre dal 23 agosto tornerà in collegiale con la Nazionale a Savona.

Ancora congratulazioni Veronica, da tutto il Plebiscito Padova.