Callum McLean, che si appresta ad iniziare la quarta stagione sulla panchina degli Squali, ci ha raccontato il suo lockdown e la recente ripresa dell’attività, nell’attesa di venire a conoscenza della formula e delle modalità del prossimo campionato.

Cal, come hai trascorso il lockdown?

In casa, come tutti, insieme a mia moglie e a mio figlio. Gestire il bambino è stato impegnativo ma siamo stati tutti bene e questa è la cosa più importante. Sono sempre rimasto in contatto con la squadra e lo staff e questo è stato molto positivo.

Come è stato tornare al campo?

È stato bellissimo! Non vedevo l’ora: il mio lavoro è anche la mia grande passione ed è stata dura rimanere per tanti mesi senza rugby e senza vivere sul campo.

Cosa state facendo ora, come ripresa degli allenamenti?

Insieme alla dirigenza e al preparatore Luigi Massone abbiamo messo a punto un sistema di allenamenti compatibile con le norme anti covid e nel massimo rispetto della salute e della sicurezza di tutti: i ragazzi sono divisi a gruppi e lavorano a turno con me e con lui, facciamo preparazione atletica e lavoro su skills e fondamentali, anche con il pallone, mentre ancora non stiamo facendo contatto.

Hai visto nei ragazzi una bella voglia di ricominciare?

Moltissima e ne sono felice. Soprattutto perché stiamo avendo ottimi numeri per quanto riguarda le presenze agli allenamenti anche di atleti U18 e U16: il lavoro che stiamo facendo, seppur ridotto, sarà sicuramente molto utile e, unito ad un preciso programma di lavoro individuale che ciascuno dovrà seguire durante l’estate, contiamo di arrivare alla ripresa degli allenamenti per la nuova stagione con un buon livello generale di forma, per poterci così dedicare da subito a tutta la parte tecnica e tattica che abbiamo dovuto accantonare per tanti mesi.

Che campionato ti aspetti?

Siamo amareggiati per aver dovuto interrompere la stagione passata perché, anche se dopo la rocambolesca sconfitta di Biella la strada per la vetta della classifica per noi si era complicata non poco, partite e classifiche è sempre giusto giocarsele sul campo fino alla fine. Siamo quindi ansiosi, come tutti, di poter riavere un campionato in cui poterci confrontare con i nostri avversari e aspettiamo con ansia che la FIR deliberi composizione e modalità della stagione 2020/2021.