Staff return to work at Nissan Sunderland Plant following the COVID19 pandemic – 8th June 2020

Lo stabilimento di Nissan a Sunderland ha riavviato la produzione di veicoli dopo circa tre mesi, con il nuovo Nissan Juke come primo modello ad essere prodotto.

Le attività riprendono a seguito di una lunga e accurata preparazione per garantire ai dipendenti un ritorno al lavoro in totale sicurezza.

Ogni operazione svolta all’interno dello stabilimento è stata oggetto di un’attenta valutazione dei rischi per assicurare la salute e la sicurezza dei dipendenti negli oltre 5.000 processi coinvolti.

Alan Johnson, Nissan Vice President Manufacturing nel Regno Unito, ha dichiarato: “È bello vedere di nuovo i veicoli uscire dalla linea di produzione, incluso il nuovo Nissan Juke.

È la testimonianza delle abilità e della dedizione del personale che ha reso possibile la ripresa delle attività di produzione nel rispetto di tutte le misure di sicurezza.”

Tra le altre misure adottate, figurano la separazione tra gli operatori, attraverso schermi, barriere e divisori, così come l’individuazione di percorsi predefiniti nell’intero sito.

Le aree e i tempi di pausa sono stati rivisti per garantire il distanziamento interpersonale e rimuovere i punti di contatto. Il personale sarà dotato di tutti i dispositivi di protezione individuale necessari per operare in sicurezza.

I veicoli prodotti verranno consegnati in tutta Europa e per questo sono state introdotte nuove misure di salute e sicurezza per la Rete di concessionarie, in linea con le raccomandazioni dei governi locali, realizzando una guida sulle procedure di distanziamento, di ulteriori dispositivi di sicurezza e di specifiche norme igieniche e di sanificazione degli ambienti e dei veicoli.

Attraverso l’applicazione di queste misure, Nissan ha riaperto oltre il 95% della propria Rete di concessionarie in Europa. Tutti gli showroom nei Paesi Baltici, Bielorussia, Belgio, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Svezia, Svizzera e Ucraina hanno ripreso completamente le attività. Quelli in Portogallo, Spagna e Regno Unito sono quasi tutti operativi mentre i concessionari in Russia sono ancora parzialmente aperti.

Ufficio Stampa