La marcia di avvicinamento alla sfida di domenica 5 gennaio contro Tavernelle, è ormai agli sgoccioli in casa della K Sport Academy Azzura, che riapre il nuovo anno, con un mese di fuoco, in cui Di Carlo& Company saranno chiamati ad affrontare un trittico di scontri diretti tutt’altro che agevoli. Il primo test del 2020 passa attraverso i piedi, ma soprattutto i guantoni di Alessandro Bruscoli, portiere classe ’95, centro di gravità della granitica difesa biancazzurra. Un home made, prodotto del vivaio azzurro, che tra terza categoria e campionato di eccellenza, quest’anno, ha deciso di tornare a vestire i suoi colori nativi: “La mia vita calcistica è legata all’Azzurra sin da piccolissimo, un settore giovanile che era già all’avanguardia, capace subito di conquistarmi. Poi quest’anno alla chiamata del DS Luca Carletti non ho saputo dire di no e sono felice di questa scelta”. Dalla categoria Giovanissimi, Bruscoli diviene numero uno a pieno regime, ma in tempi non sospetti fu il nonno Umberto ad instradarlo verso il ruolo piu’ difficile: “Da piccolo spostavamo mobili e liberavamo la casa, con mio nonno che tirava e io in porta. E’ nata cosi’ la mia passione come portiere. Non è semplice, è necessario essere sempre concentrati, non si possono commettere errori, si è al centro della difesa e si hanno molte responsabilità. Tra le parate che ricordo con piu’ emozione quella proprio contro l’Azzurra, due anni fa, su tiro al volo di Matteo Baldini, un match molto sentito, a quel tempo giocavo con il Santa Veneranda”.
Altrettanto emozionante il campionato che state vivendo, cosa accadrà in questa seconda parte di stagione?
“Stiamo vivendo un campionato sopra ogni piu’ rosea aspettativa, la nostra forza è il gruppo, guardiamo tutti nella stessa direzione. Già da domenica sarà necessario ripartire forte, non dobbiamo rendere vita facile alle squadre che andremo ad affrontare, attenti e concentrati, per fare la nostra partita. Tutte le sfide ora sono davvero importanti, tenendo conto degli scontri diretti che andremo a affrontare, ma dobbiamo vivere questo mese un passo alla volta. Personalmente spero che riusciremo a mantenere il primato come migliore difesa, tra le altre cose, per un portiere un po’ come per un attaccante, subire meno gol possibili è molto importante. Uniti verso un unico obbiettivo e continuare ad aiutarci come stiamo facendo, questo sarà fondamentale per noi”.