Il presidente Bosio: «Le parole del Pontefice sempre da guida sulla nostra strada». L’assistente don Albertini: «Per essere complici della carità di Francesco regaleremo concretamente prodotti per i poveri e i più bisognosi». Presenti 400 rappresentanti dell’associazione da tutta Italia
Il Centro Sportivo Italiano celebra 75 anni di impegno sportivo educativo in tutto il Paese. Lo farà sabato 11 maggio in Vaticano, incontrando Papa Francesco, in un’udienza privata, proseguendo così quel cammino associativo, cominciato nel primo dopoguerra e quella tradizione di raccogliersi nelle grandi ricorrenze intorno al Pontefice. Un modo efficace per testimoniare un’appartenenza alla Chiesa suffragata dall’essere oggi “associazione di animazione cristiana”. «Da capitano vi sprono a non chiudervi in difesa, ma a venire in attacco, a giocare insieme la nostra partita, che è quella del Vangelo – ebbe a dire Papa Francesco il 7 giugno 2014, in occasione dei festeggiamenti del 70° di fondazione del Centro Sportivo Italiano – Lo sport rimanga un gioco!» il monito del Santo Padre con l’invito ai ragazzi a «mettersi in gioco, nella vita come nello sport con coraggio ed entusiasmo». Si può immaginare che sarà simile l’atmosfera che regnerà sabato prossimo nella sala Clementina. Non potrebbe essere diversamente: il Csi guarda infatti al traguardo dei 75 anni non come un puro fatto anagrafico, quanto come occasione per assicurare a se stesso, alla Chiesa, alle istituzioni pubbliche e al mondo dello sport italiano il proprio impegno a continuare a proporre uno sport ispirato ai valori cristiani e orientato ad educare alla vita ragazzi e giovani.
«L’udienza concessaci da Papa Francesco è certamente il momento più bello e significativo nell’ambito delle celebrazioni del 75° anno di vita del Centro Sportivo Italiano – afferma il presidente nazionale del Csi, Vittorio Bosio – In questi anni gli interventi dei Pontefici, sono sempre stati momenti di guida nel nostro percorso. Se abbiamo camminato su strade sicure è perché abbiamo beneficiato di una luce straordinaria emanata dalla presenza della Chiesa nel nostro servizio. Settantacinque anni fa abbiamo ricevuto un mandato ricco di fatiche ma traboccante di fiducia, di amore, di sostegni morali e anche concreti. Il nostro servizio è diventato il dono più grande che abbiamo ricevuto perché ha consolidato i valori della nostra vita costituendone il senso più profondo».
Assieme ai vertici associativi saranno presenti circa 400 dirigenti ciessini, rappresentanti del tessuto e del territorio associativi.
C’è grande attesa anche ora per le parole che Francesco, di cui è nota l’attenzione per lo sport in genere, pronuncerà in questa ricorrenza. Al Pontefice il Csi consegnerà in dono degli zainetti, contenenti prodotti per l’igiene personale, destinati alle persone bisognose, ed ai senza tetto accolti dal Papa. «È un gesto concreto, che vogliamo offrire – ha spiegato l’assistente ecclesiastico nazionale don Alessio Albertini – per essere complici della carità di Francesco che si fa vicino ai poveri. Abbiamo invitato a compierlo singolarmente e con semplicità, attraverso un gesto apparentemente banale, ma che diventa una vicinanza a Gesù stesso che si identifica nel bisogno di ogni povero, dando loro così dignità».
Venerdì 10 maggio, alla vigilia dell’incontro con il Santo Padre, sarà svelato infine, una sorta di regalo a tutti coloro che hanno a cuore il Csi: il progetto di comunicazione “Il Curioso caso del CSI” che, attraverso settantacinque ritratti di associati, dal più anziano al più giovane, racconta storie associative di diverse età. Tutto da scoprire sul sito www.ilcuriosocasodelcsi.it.

Ufficio Stampa