E’ l’attaccante classe 1998 Walid Cheddira a parlare in casa Sangiustese.
Un magic moment quello che stanno vivendo sia la squadra rossoblù sia lui a livello personale.
Domenica era anche tornato al gol tra le mura amiche, realizzando la rete del vantaggio con la Savignanese, poi recuperata nei minuti finali
Continui a segnare con continuità e da quello che si vede in campo sei anche maturato tanto come prima punta. L’anno scorso non avevi questo ruolo, mentre ora stai diventando bravo anche spalle alla porta

L’anno scorso non avevo iniziato da prima punta, anche se tutto il Settore giovanile ed anche in diverse squadre in cui giocavo prima, tra cui il Loreto, lo avevo ricoperto. E’ un ruolo che conosco molto bene e che mi piace molto. Giocare spalle alla porta è molto difficile, con i difensori che ormai sono molto fisici e rocciosi, però mi sto trovando bene

Cosa è cambiato dallo scorso anno, a parte alcuni giocatori differenti come un certo Pezzotti che mette continuamente al centro palloni invitanti per voi attaccanti? Come ti trovi con questa squadra che quest’anno è diventata anche tanto camaleontica e capace di far male in più modi?

Siamo una squadra molto forte. Rispetto allo scorso anno forse in avanti siamo più incisivi, con Pezzotti che mette buonissime palle. Prima con Herrera, che era un buonissimo giocatore, poi ora con Cerone, abbiamo siamo più propensi ad andare all’attacco. In più, il fatto che con la maggior parte dei compagni sono due anni che giochiamo insieme rappresenta un grosso vantaggio. Continuiamo così, pensando domenica dopo domenica.

Come classe 1998 sei ancora un under. In realtà ti senti tale o senti di aver acquisito mentalità e movimenti da attaccante in quota?

Il fattore dell’età conta poco perché in campo va chi merita. Secondo me conta molto l’esperienza: nei pacchetti arretrati delle squadre ci sono molti difensori esperti e a volte gli attaccanti più giovani pagano pegno

In fase di mercato diversi occhi ti si sono posati addosso. Sentirsi osservati fa più piacere oppure distrae?

Fa solamente piacere e non disturba. La concentrazione in campo deve rimanere sempre la stessa.
Ufficio Stampa