Rainbow365: è arcobaleno il calendario di rugbisti più sorprendente dell’anno 2019

Zebre Rugby Club e Libera Rugby insieme per combattere l’omofobia: un 2019 contro ogni barriera ed a favore delle pari opportunità, in ogni campo.

Il rugby che non ti aspetti: pieno di colori, di facce sorridenti, di corpi statuari in gesti tra l’atletico e lo scherzoso.

Insieme lo Zebre Rugby Club -la franchigia della Federazione Italiana Rugby con sede a Parma che gioca i tornei internazionali del Guinness PRO14 e della Challenge Cup- e Libera Rugby Club -la prima squadra inclusiva d’Italia che già ha avuto l’onore della copertina di Sportweek col famoso bacio tra rugbisti che ha fatto il giro del mondo- hanno voluto fare il loro calendario con 13 bellissime immagini, come quelle dei calendari sportivi oggi di moda, ma soprattutto con un messaggio forte, chiaro e gioioso contro l’omofobia nello sport.
Rainbow 365 – Colori vs Omofobia, sarà in vendita online da lunedì 17 dicembre sull’e-shop di Rugby Meet https://shop.rugbymeet.com/ e sul sito di Libera http://liberarugby.it/ al prezzo di € 9,99 ed allo Stadio Lanfranchi durante le gare interne delle Zebre del 23 Dicembre 2018, 6 e 19 Gennaio 2019. Il ricavato andrà a Magicaburla Onlus, associazione di Roma che si occupa di clownterapia per i bambini in ospedale.
Parallelamente al lancio del calendario partirà una campagna di sensibilizzazione on-line condivisa dalle Zebre, la Federazione Italiana Rugby, Libera e dal suo sponsor di maglia, Althea-amore e sughi, tra i pochi brand italiani da sempre impegnati nelle campagne Lgbt.
Il recente attacco omofobo a Gareth Thomas –nazionale con oltre 100 partite col Galles che nel 2009 ha dichiarato la sua omosessualità- dice che c’è ancora tanto da fare nonostante l’apertura, soprattutto a livello internazionale, agli atleti che hanno avuto il coraggio di dichiarare apertamente il loro orientamento sessuale. Ed è solo dell’anno scorso la campagna Smile&Fight di Libera e del suo sponsor di maglia, Althea, per chiedere alle Federazioni sportive italiane di inserire nei loro regolamenti il divieto di discriminazione secondo l’orientamento sessuale, l’unico ancora non citato.
Tra i protagonisti delle foto più impattanti del calendario col concept e la produzione di Lampi Comunicazione Illuminata, appaiono con la maglia zebrata arcobaleno –divisa inclusiva dei colori di tutti i club rappresentati dalla franchigia- diversi atleti tra cui alcuni nazionali italiani quali: Giulio Bisegni, Oliviero Fabiani, Renato Giammarioli, Giovanni Licata, Maxime Mbandà e Guglielmo Palazzani. In copertina figura invece Jimmy Tuivaiti, neozelandese che ha fatto il suo esordio con la maglia Azzurra lo scorso Novembre. Volti famosi del rugby italiano che, volentieri e con evidente divertimento, hanno sposato la causa per uno sport più uguale e senza distinzioni, in sintonia con una tendenza internazionale ampiamente affermata.

Chi è Libera
E’ la prima squadra gay-friendly e inclusiva in Italia. La squadra è il luogo di scambio di esperienze tra due mondi (quello eterosessuale e quello Lgbt) che spesso non hanno spazi di incontro. Nel 2015 due giocatori di Libera sono stati protagonisti di un famoso bacio sulla copertina di Sportweek, con la campagna #liberatutti
www.liberarugby.it

L’attività dello Zebre Rugby Club
Fondate nel 1973 come club ad inviti riservato ai migliori giocatori del campionato italiano le Zebre hanno svolto la propria attività agonistica nel Nord-Ovest italiano in 25 incontri internazionali fino al 1996. Nel 2012 la Federazione Italiana Rugby ha assunto la titolarità del nome Zebre Rugby per la nuova franchigia con sede a Parma che prende parte al campionato celtico Guinness PRO14 contro le migliori squadre di Galles, Irlanda, Italia, Scozia e Sudafrica ed alle coppe europee. Le Zebre rappresentano il 50% degli atleti che vestono la maglia della nazionale italiana di rugby.

Ufficio Stampa