Dall’alto dei suoi 210 centimetri e soprattutto dall’alto di un’esperienza che lo ha portato, nel corso di una splendida carriera, anche a vincere, con la maglia dell’Italia, la medaglia d’oro agli europei di Francia 1999 e l’argento olimpico ad Atene 2004, Roberto Chiacig è consapevole che la stagione della Libertas Livorno non è compromessa ed anzi può riservare d’ora in poi piacevoli soddisfazioni. Il carismatico pivot – che lo scorso primo dicembre ha compiuto 43 anni – chiede a tutti quanti i suoi compagni quel nuovo sforzo che potrebbe aprire scenari migliori. “In queste quattro partite di gennaio – dice ‘Ghiaccio’ – la nostra squadra ha compiuto due passi in avanti. Contro San Miniato, Varese, Cecina e Pavia abbiamo perso, ma sempre con margini piuttosto esigui, rimanendo in corsa fin quasi alla fine. Ora dobbiamo compiere altri due passi in avanti per migliorarci ulteriormente e centrare la prima vittoria. Siamo tutti concentrati per dare la caccia al nostro obiettivo, rappresentato dalla salvezza”. Chiacig, suo malgrado, per problemi legati alla mancata idoneità agonistica, ha ‘saltato’ tutto il girone d’andata ed ha potuto esordire con la canotta gialloblù solo nel primo impegno di campionato del 2018. “Quello che è successo nella prima parte dell’annata, conta poco. E’ chiaro che, dopo una lunga inattività, diventa difficile tornare subito al top della forma. Domenica scorsa, ad esempio, contro Pavia, ho faticato a trovare buone soluzioni in attacco. Ma al di là delle mie prove personali, dovevamo mettere nel conto che con una squadra composta da nuovi elementi sarebbe stato problematico, per tutti, rendere subito al massimo. Con il trascorrere delle giornate, delle partite e degli allenamenti, il nostro gioco d’assieme e la condizione di noi ‘nuovi’ migliorerà. Sappiamo che non mancano tante gare alle fine della regular season (11, ndc), ma abbiamo la possibilità di compiere quei due passi in avanti per centrare l’obiettivo. Sono fiducioso. Se non avessi avuto fiducia in questa società ed in questa squadra, non sarei neppure venuto a Livorno….”. Dietro l’angolo una trasferta da far tremare i polsi. Sabato alle 21 la Libertas giocherà a Verbania sul terreno della capolista Paffoni Omegna (arbitri Riccardo Spinello di Marnate e Michel Bavera di Desio). “Nulla – tuona Chiacig – è impossibile. Omegna è un’ottima formazione e non certo per caso occupa la prima posizione. Noi però non ci sentiamo battuti in partenza. Andiamo a giocare la nostra onesta partita, senza fare calcoli, né con l’intento di risparmiarci”. Quattro giorni dopo, mercoledì 7 ci sarà, alle 20,30 l’incontro casalingo con il Computer Gross Empoli e poi sabato 10 alle 21 la trasferta con il Super Flavor Milano. “Sarà una settimana davvero intensa, con tre partite così ravvicinate. Noi, però, dobbiamo concentrarci partita per partita, senza guardare il calendario. Se riusciamo a compiere il salto di qualità (e ci manca ancora poco) possiamo cogliere i primi punti in classifica: rompendo l’incantesimo, la strada verso la salvezza diventerebbe praticabile”. Se a dirlo è un giocatore che ha fatto la storia del basket italiano, c’è da crederci. E a credere nella salvezza è chiamato tutto l’ambiente. In fondo il disavanzo dalla zona playout è esiguo: il Moncalieri, penultimo in graduatoria dista solo 6 lunghezze e deve ancora essere affrontato (al PalaMacchia). Se dopo le prime tre partite del mese di febbraio, il ritardo in graduatoria dalla squadra piemontese sarà rosicchiato, gli scenari cambierebbero di colpo. “Niente calcoli – ammonisce ancora ‘Ghiaccio’ – solo tanto lavoro e tanta testa”.