Che i Campioni parlino sul campo questo è noto, a volte lo fanno anche fuori soprattutto in questo momento storico dove i social la fanno da padrone, ma in questo caso il Campione è una Campionessa e parla esclusivamente sul campo, mai fuori. Ieri si è visto. Dopo ventitre giorni di assenza (tra sosta e gara di Thiene) dal nostro campionato di Serie A, il più bello e difficile del mondo, Renata Adamatti è tornata e ha dimostrato che voti o non voti dagli angoli più remoti del globo terestre, è sempre pronta a dimostrare che è la più forte di tutte. Basta gettare un occhio a fine gara quando una miriade di persone dagli spalti si riversano sul campo di gioco per chiedere una foto o un autografo alla numero nove rossoverde. In tutti i Palazzetti d’Italia le persone e gli appassionati accorrono per vedere le magie della Regina della Ternana Unicusano Femmnile. Ieri in particolare al Pala Salvemini di Fasano folta la presenza di tifosi rossoverdi e persone del luogo che sportivamente si sono alzati in piedi e hanno applaudito il poker di Renata Adamatti, segno tangibile della cultura sportiva (in questo caso pugliese) che avvolge i palazzetti quando scende in campo la Ternana Unicusano Femminile. Tante ex da parte rossoverde che nel palasport fasanese sono venute a fare un saluto e a godersi i gol della numero nove: da Azevedo a Pia Gomez, da Maria Quarta a Gabi Tardelli. Segno questo che i colri rossoverdi e la maglia delle Ferelle rimane addosso sempre.
Se si sente parlare di Renata Adamatti in giro la prima parola e la più usata coincidono: umiltà. Avversarie, pubblico e dirigenti sono tutti d’accordo: i fenomeni sono fenomeni quando lo sono, non solo con la palla ai piedi, ma anche e soprattutto con avversari e pubblico. Mentalità vincente, spirito di sacrificio e umiltà. Una mano sempre tesa pronta per far rialzare l’avversario di turno, come ieri Politi o Di Turi, una foto con chiunque come ieri con tanti appassionati del luogo e mai una protesta maleducata nei confronti dei direttori di gara anche se a volte i falli sono duri e meriterebbero una ammonizione in più.
Peccato che tutto questo non sia bastato agli Umbro Futsal Awards per aggiudicarsi ciò che a detta di tanti avrebbe meritato, la Ternana Unicusano Femminile si gode e coccola il suo fenomeno e chissà che presto non lo faccia anche qualche palcoscenico internazionale.
Ufficio Stampa