È Nikola Vukcevic il primo colpo – ufficiale – di mercato, da parte dell’An Brescia: questa mattina, il centroboa montenegrino (nato a Herceg Novi, nel 1985) ha firmato il contratto annuale che lo lega alla società presieduta da Andrea Malchiodi. Dall’alto dei suoi due metri di statura (e i cento chili di peso), Vukcevic è chiamato a sostituire Ubovic al centro dell’attacco biancazzurro; oltre alla notevole prestanza fisica, il neoacquisto bresciano – l’anno scorso in forze alla Pallanuoto Trieste – vanta qualità ed esperienza di livello assoluto, con un palmares che annovera titoli di grande importanza conquistati sia con la propria nazionale (oro agli europei di Malaga 2008, argento agli europei di Belgrado 2016, bronzo alla World League del 2013), che con i club (la Champions League vinta nel 2013 nelle fila della Stella Rossa). Al di là delle doti di centroboa, Vukcevic sa essere efficace in superiorità numerica e fa sentire la sua stazza anche in difesa: una nuova pedina di grande sostanza per una squadra, e una società, che vuole continuare a crescere togliendosi delle grosse soddisfazioni. Con Petar Muslim destinato a essere sempre più utilizzato come centro, l’arrivo di Vukcevic interrompe l’attività di Christian Napolitano con i colori dell’An: una scelta dettata da ragioni tecniche che, in ogni caso, non possono far passare in secondo piano il sincero, e profondo, affetto che tutto l’ambiente biancazzurro prova per l’attaccante siracusano.
«Non è stato facile decidere di fare a meno di Napolitano – dichiara il presidente Malchiodi -, e tutto si è concluso solo quando abbiamo trovato un altro attaccante di grande qualità. Riguardo al centroboa, volevamo un cambiamento che consentisse un investimento in più a cifre ragionevoli e, oggi come oggi, sul mercato, l’offerta è scarsa. Riteniamo Vukcevic un ottimo giocatore e ci aspettiamo tanto, confidando, ovviamente, nel lavoro di coach Bovo e nelle motivazioni che il montenegrino potrà avere giocando per il vertice in Italia e ritrovando la scena della Champions. Tornando a “Gnappo”, a lui un saluto e un ringraziamento di cuore: in quattro anni, ha dato sempre il massimo comportandosi con serietà, correttezza e rispetto in ogni circostanza, sempre disponibile con la società e senza mai una lamentela. Insomma, un atleta esemplare che, ne sono convinto, può dare ancora tanto e che ci auguriamo di incrociare da avversario».