ROMA VIS NOVA MESSA AL TAPPETO 9-6
LA GIOIA DI SIMONE AVERSA: “HO SEMPRE DETTO AI MIEI RAGAZZI DI NON PORSI LIMITI”

Che la festa abbia inizio. La Reale Mutua Torino’81 Iren batte la Roma Vis Nova (9-6) e conquista la salvezza. Lacrime di gioia al Palazzo del Nuoto per i piemontesi che dopo la cocente delusione di ieri sera, trovano un successo nella decisiva finale playout, che condanna dunque la squadra capitolina alla Serie A2.

Una vittoria di carattere e di cuore quella dei torinesi; una squadra lontana parente di quella contratta e leggermente impaurita che ieri si è dovuta inchinare alla Lazio. Un gruppo in grado di resettare il tutto in poche ore e capace di conquistare un successo più che meritato.
La favola può dunque continuare. Dopo il ritorno nel massimo campionato dopo 35 anni, i ragazzi di Simone Aversa, forse, si superano ulteriormente, riuscendo a sovvertire ogni sorta di pronostico e di mantenere la categoria al termine di un anno ricco di insidie e di infortuni (uno su tutti quello di Petar Filipovic, out da marzo).

La “fame” e il carattere sono venuti fuori proprio nel momento più difficile e complicato della stagione. Dopo la serataccia di ieri, invece, la squadra ha saputo reagire, dimostrando fin dalle prime battute un atteggiamento completamente differente. La partenza di Azzi e compagni è strepitosa (4-1 nel primo tempo). La reazione di Roma però non si è fatta attendere e nel giro di 4 minuti circa riesce a ricucire interamente il gap. Ma Gaffuri, autore di una prestazione “monstre” (chiuderà con 4 gol a referto), sfrutta l’uomo in più, rimettendo la freccia 5-4).

La partita nel terzo periodo attraversa una fase di stallo e grazie ad alcuni interventi super di Andrea Rolle, Torino riesce a reggere l’urto e anzi, a siglare l’unico gol di questa frazione sempre con Gaffuri. Un sigillo che significa 6-4 Torino all’ultimo intervallo; ma bastano dodici secondi del quarto tempo per far capire ai mille del Palazzo del Nuoto che la strada è ancora lunga: Gobbi sigla la rete del -1 e tiene apertissima la sfida. “Una partita che si vince con i nervi” aveva dichiarato Simone Aversa ieri sera e la sua squadra li ha avuti certamente più saldi degli avversari, soprattutto nei momenti cruciali, come a 4 minuti dal termine quando Gaffuri buca ancora la rete avversaria avvicinando i suoi all’obiettivo finale (7-5). La sentenza porta la firma di Oggero a 5’41”. Un triplo vantaggio da gestire negli ultimi due minuti; cosa che Torino riesce a fare tranquillamente con un gol per parte. Finisce 9-6 e la Reale Mutua Torino’81 Iren può finalmente festeggiare: il prossimo anno sarà ancora Serie A1.

“Una gioia immensa. Oggi siamo riusciti a dimostrare realmente chi siamo; ieri abbiamo pagato la pressione di dover vincere a tutti i costi davanti al nostro pubblico. Siamo stati bravi a resettare il tutto nella notte e a sfruttare in maniera positiva il supporto dei nostri tifosi, che anche oggi non sono mancati e ci sono stati vicini come del resto hanno fatto durante tutta la stagione.

Devo fare i complimenti a tutti i miei ragazzi: una prova di altissima intensità in difesa e di freddezza nella fase di finalizzazione. Una grazie particolare va a Marco Giuliano, che nonostante un fastidioso infortunio alla gamba, ha voluto esserci a tutti i costi. Non solo è riuscito a giocare, ma lo ha fatto anche con uno spirito di sacrificio raro. Trovare un migliore in campo oggi è davvero difficile. E’ stata una vittoria di gruppo. Il segreto di questa salvezza? E’ dal 20 agosto che dico ai miei giocatori di non porsi limiti. Eravamo consapevoli dei nostri mezzi, nonostante avessimo in rosa solamente due giocatori con esperienze in Serie A1. Ho sempre cercato di fargli capire che questo non doveva spaventarci, e che il gap si sarebbe potuto colmare in tempi brevi. Abbiamo superato momenti difficili e nonostante il problema di Petar (out da marzo) i ragazzi si sono uniti ancora  di più responsabilizzandosi ulteriormente”.