Ad un mese dal terremoto in Centro Italia il Centro Sportivo Italiano lancia una campagna di solidarietà
Parte la raccolta fondi a supporto della ripresa della pratica sportiva nelle zone colpite dal sisma. Subito il sostegno del pluricampione olimpico Niccolò Campriani: «Puntiamo tutti al Centro! La volontà di rialzarsi è una caratteristica tipica di noi sportivi. Sono in squadra con il Csi per questa grande azione collettiva. Insieme, per far vincere la vita».
Il presidente del Csi, Vittorio Bosio: «Lo sport ci insegna a risollevarsi, dopo una sconfitta o dopo una caduta, e noi del Csi siamo qui a testimoniarlo».
Arriva oggi un’altra scossa, a circa un mese dal terremoto che ha colpito duramente l’Italia, tra Lazio, Umbria e Marche. È una scossa emotiva, che sale diretta dal cuore sportivo del Csi. Il Centro Sportivo Italiano scende infatti in campo in una campagna di solidarietà a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto del centro Italia dello scorso 24 agosto.
Dopo l’emergenza, con la riapertura dell’anno scolastico si comincia a pensare alla ricostruzione ed a favorire un lento percorso che riporti i cittadini ad una complessa e faticosa “normalità”. Non sono mancate, anche nell’immediato del dopo-terremoto, iniziative spontanee di molti volontari e società sportive in aiuto delle popolazioni dell’Italia centrale. Ora per il Csi, il più antico ente di promozione sportiva d’ispirazione cristiana, è il momento opportuno per un progetto nazionale, che coinvolga l’associazione e tutti gli sportivi in un’azione collettiva.

È nata così la campagna #unGolperRipartire con due obiettivi: raccogliere fondi a più livelli per sostenere la pratica sportiva nelle zone colpite dal terremoto e mantenere viva l’attenzione mediatica sulle iniziative finalizzate alla ricostruzione e alla ripartenza delle attività.

«L’associazione è stata vicina alle persone coinvolte dal terribile terremoto e vuole esserlo ancora di più in futuro – spiega il presidente nazionale del Csi, Vittorio Bosio – Non vogliamo lasciare sole le famiglie ed i più giovani in questo periodo di difficoltà. Con la raccolta fondi vogliamo offrire un aiuto concreto per far ripartire la pratica sportiva. D’altra parte, lo sport stesso ci insegna a risollevarsi subito dopo una sconfitta o dopo una caduta e noi del Csi siamo qui a testimoniarlo. Tutti insieme!».

Il primo a sostenere l’azione ‘mirata’ del Csi è stato il due volte medaglia d’oro nel tiro a segno a Rio 2016, Niccolò Campriani. «La volontà di rialzarsi è una caratteristica tipica di noi sportivi – ha detto il tiratore azzurro aderendo all’iniziativa – Noi campioni metaforicamente possiamo essere presi ad esempio per testimoniare che dalle difficoltà si può sempre ripartire. Non sarà magari un gol il mio, ma in questa grande campagna del Csi, puntiamo insieme al “Centro” dell’Italia per aiutare, tutti in squadra, dopo una simile tragedia, a far vincere lo sport e la vita». L’atleta delle Fiamme Gialle sarà al fianco del Csi fino alla conclusione della campagna.

La raccolta fondi avviene attraverso un doppio canale:

l’apertura di un conto corrente ove raccogliere fondi a favore delle zone colpite dal sisma. Si potrà versare sul cc. N. IT74R0200805017000104020915 intestato a Centro Sportivo Italiano, causale: terremoto Centro Italia.
sul sito EpPela, dove è possibile donare per acquistare materiale e attrezzature sportive da regalare alle scuole e alle famiglie vittime del sisma.

La campagna – sostenuta anche sui social media con l’hashtag #UnGolperRipartire – avrà durata due mesi, e presenterà i risultati nel corso del tradizionale meeting Csi ad Assisi, ai primi di dicembre.

I fondi raccolti, in accordo con i comitati territoriali delle singole regioni coinvolte e di concerto con le società sportive, saranno poi indirizzati verso uno specifico intervento in ambito sportivo, in linea con le esigenze espresse dalle popolazioni colpite, dalle diocesi, e dagli enti locali.

UFFICIO STAMPA  CSI