Ha uno spiccato accento ferrarese la nazionale italiana di flag football under 15, che negli Europei di categoria, disputati nel primo fine settimana di agosto a Belgrado, si è laureata campione continentale con una cavalcata impressionante di 7 vittorie su 7. Forse un po’ a sorpresa, gli azzurrini hanno dominato il torneo, seppellendo sotto una valanga di punti qualsiasi avversaria, fino alla finale contro la Spagna, sconfitta 48 a 26.
Tra i titolari del giovane Blue Team si sono distinti come sempre gli atleti estensi Flavio Zanardi, Gabriele Paganini e Alessandro Golfieri, quest’ultimo premiato anche come miglior giocatore della finale. È quindi grande la soddisfazione in casa Aquile, in particolare per i papà-coach Golfieri e Zanardi che hanno letteralmente cresciuto un bellissimo gruppo di ragazzi, che tante soddisfazioni ha dato e tante ne darà in futuro.
Abbiamo avvicinato i tre nazionali per qualche impressione a caldo sull’esperienza in nazionale.
Cosa vi portate a casa dai giorni di Belgrado?
Golfieri: “Ero emozionatissimo con la maglia azzurra addosso, simboleggiava tutte le ore di allenamento che abbiamo speso per arrivare lì. C’era grande affiatamento e in campo si è visto”.
Zanardi “Non mi sarei mai aspettato di vestire la maglia della nazionale, è stato stupendo!”.
Paganini “L’esperienza più emozionante della mia vita, un gruppo di amici, anzi di fratelli”
Qual era il livello delle squadre avversarie?
G.: “Nessuno di loro ha mai ceduto, nemmeno a partita ormai compromessa. C’era grande sportività e fair play, e abbiamo vissuto l’Europeo con serenità e senza tensione”.
P.: “Erano meno preparati di noi, ma c’era un clima di amicizia, dopo la finale mi sono messo a piangere per la gioia, ma poi sono andato subito a consolare i ragazzi spagnoli”.
Z.: “Gli avversari erano inferiori a noi per tecnica e affiatamento, tranne la Spagna che ci ha dato qualche problema”.

Che emozioni hai provato?
P.: “Oltre alle lacrime in finale, è stato molto bello lo scambio di gadget con gli spagnoli e poi l’huddle dopo la partita assieme agli olandesi, quando abbiamo gridato assieme ‘One, Two, Three, FAMILY!’”.
Z.: “Quando l’arbitro ha fischiato la fine della finale, siamo scoppiati dalla gioia!”.
G. “Tensione, perché il margine di errore è minimo, ma ci siamo sempre supportati come una vera famiglia, come fratelli”.

Cosa ti ricorderai con più gioia?
G.: “I ricordi belli sono tanti, dal primo TD al primo intercetto, ma soprattutto quando hanno annunciato il mio nome come MVP della finale, non me lo aspettavo”.
P.: “Mi mancheranno tutti gli amici della nazionale, spero di rivederli presto in campo”.
Z.: “Il ricordo più bello è sicuramente il momento della premiazione”.

Volete aggiungere qualcosa?
“Ringraziamo tutti quelli che ci hanno seguito e supportato da casa, e in particolare tutti gli aquilotti, che ci hanno aiutato a raggiungere questi risultati. Ci auguriamo che questa vittoria serva ad avvicinare altri ragazzi a questo sport meraviglioso, che è capace di regalare emozioni senza pari e grandi amicizie. E adesso forza Aquile!”

Ufficio Stampa