LA STAGIONE DEL NAPOLI FEMMINILE A RISCHIO PER LE CONDIZIONI DELLO STADIO COLLANA

“In quattro anni abbiamo speso oltre 300mila euro per rifare e manutenere il campo di calcio, gli spogliatoi, le luci, gli spalti, i bagni e altre aree dello stadio Collana, anche se non sarebbe spettato a noi, pagando un fitto tra i più cari d’Italia per una struttura gestita dal comune, ma nonostante questo le condizioni nelle quali versa insieme al resto dell’impianto, come dimostrano gli ultimi danni che hanno colpito la palestra di scherma del CT della nazionale di spada, Sandro Cuomo, lo hanno portato al limite della praticabilità”. Così Italo Palmieri, il dg del Napoli Carpisa Yamamay Calcio Femminile descrive le condizioni della struttura vomerese. “La situazione è paradossale. Le associazioni hanno fatto manutenzione straordinaria, ordinaria, spesso maltrattate e ostacolate nelle attività dei nostri giovani, uomini e donne. Viene voglia di mollare tutto e non meravigliamoci più se anche nello sport i napoletani che amano veramente questa città vanno via”.
Anche le ultime vicende confermano l’analisi di Palmieri: “Quello che è accaduto nelle altre aree del Collana nei giorni scorsi è solo una conseguenza dello stato di degrado generale che abbiamo combattuto finora, per quanto ci è stato possibile, pur non essendo la nostra un’attività a scopo di lucro. Adesso avremmo la possibilità di ristrutturare l’intero complesso, a partire proprio dal campo di calcio e dalla pista di atletica, mettendo in sicurezza tutto il Collana, ma gli ultimi eventi ci impediscono di svolgere queste attività che permetterebbero in tempi brevi di mettere a disposizione della collettività una struttura nuova, funzionante e sicura. Senza questi interventi è a rischio anche l’attività agonistica e, infatti, stiamo già valutando di rinunciare alla Coppa Italia di calcio femminile, che inizierà a fine agosto, perché se le condizioni resteranno queste sarà impossibile utilizzare il campo per disputare le gare. Sarebbe per noi un grosso rammarico e per lo sport napoletano un’onta – conclude Palmieri -, considerato che la nostra società appena quattro anni fa è arrivata alla finale della manifestazione e fu anche per questo premiata dal Comune, ma in queste condizioni sarà difficile fare diversamente”.