Alla fine di settembre 2015, il Consiglio di Sorveglianza di Volkswagen Aktiengesellschaft ha incaricato lo studio legale Jones Day di svolgere un’indagine completa sulla tematica Diesel. L’indagine è già in uno stato avanzato e viene portata avanti intensamente. A tal fine, circa 65 milioni di documenti sono stati sottoposti ad analisi elettronica, di cui oltre 10 milioni sono stati trasmessi per approfondimenti ai legali di Volkswagen. Sono stati inoltre condotti circa 450 colloqui sulla tematica Diesel e decine di ulteriori colloqui sono in programma. Sulla base delle valutazioni attuali, Jones Day si aspetta che le indagini si concludano nel quarto trimestre 2016. Dopo un attento esame della situazione legale, il Consiglio di Sorveglianza e il Consiglio di Amministrazione di Volkswagen hanno tuttavia dovuto riconoscere che una divulgazione dei risultati provvisori dell’indagine, in questo momento, presenterebbe rischi inaccettabili per Volkswagen e pertanto non può aver luogo. Questa decisione è basata sulla valutazione fatta dagli studi legali statunitensi a cui Volkswagen si è rivolta (Sullivan & Cromwell e Jones Day): entrambi, in maniera indipendente, hanno fortemente sconsigliato di procedere.
Volkswagen si rammarica di doversi discostare dal piano originale, che prevedeva la divulgazione dei risultati provvisori delle indagini entro la fine di aprile. Le ragioni risiedono nei seguenti sviluppi dei procedimenti che coinvolgono Volkswagen relativamente alla tematica Diesel negli Stati Uniti:

Le complesse trattative di Volkswagen con un ampio numero di interlocutori negli Stati Uniti (inclusi querelanti privati e diverse Istituzioni statunitensi, tra cui la Environmental Protection Agency (EPA), la California Air Resources Board (CARB), la Federal Trade Commission, i Procuratori Generali di ciascuno dei 50 Stati, e, in particolare, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti) sono entrate in una fase decisiva in anticipo rispetto ai tempi previsti e richiedono che Volkswagen mantenga il massimo grado di riservatezza. La natura confidenziale di tali trattative e la collaborazione di Volkswagen con il Dipartimento di Giustizia limitano la possibilità di Volkswagen di commentare ulteriormente i risultati, necessariamente provvisori, delle indagini in corso.
L’ulteriore divulgazione o descrizione di risultati provvisori, attualmente disponibili, verosimilmente pregiudicherebbe il resto delle indagini a questo punto, in particolare perché persone che non sono ancora state interrogate potrebbero allineare le proprie dichiarazioni con i contenuti del report provvisorio.
Dal punto di vista dei legali, la divulgazione comprometterebbe significativamente la collaborazione di Volkswagen con il Dipartimento di Giustizia e indebolirebbe la posizione di Volkswagen nei restanti procedimenti.
Dal punto di vista dei legali, tale divulgazione potrebbe inoltre mettere a rischio il credito che Volkswagen potrebbe aspettarsi di ricevere nell’ambito della propria piena collaborazione con il Dipartimento di Giustizia. Secondo i consulenti legali di Volkswagen, ciò potrebbe avere sostanziali conseguenze finanziarie negative.

Se si potrà ottenere un accordo completo con il Dipartimento di Giustizia, il Consiglio di Sorveglianza e il Consiglio di Amministrazione si aspettano che una dichiarazione dettagliata dei fatti su questo argomento sarà resa pubblica negli Stati Uniti in quel momento. Ciò perché un accordo con il Dipartimento di Giustizia nell’ambito di un’indagine penale è di norma accompagnato da una dichiarazione dettagliata dei fatti, condivisa dalle parti.
Volkswagen si rammarica sinceramente di non essere in grado di pubblicare i risultati provvisori entro la fine di aprile, come originalmente previsto. Tuttavia, per le ragioni sopra riportate, il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio di Sorveglianza si vedono costretti ad astenersi dalla divulgazione, nell’interesse dell’Azienda.

Ufficio Stampa