Parla il Diggì Massimo Crippa

Reduce dal pareggio a reti inviolate nello scontro diretto di Piacenza, il Renate ha conservato una lunghezza di vantaggio sulla zona playout, occupata al momento dal Lumezzane, a quota 35 proprio con la Pro Piacenza, che affronterà in casa all’ultima giornata. A tre giornate dal termine del campionato, è il Direttore Generale delle pantere Massimo Crippa a fare il punto della situazione in casa nerazzurra.
Ultimi 270’ di campionato, mister Colella ha parlato a più riprese di un Renate padrone del proprio destino. Concorda con le dichiariazioni del tecnico?

“Sicuramente vero, ma non dobbiamo fare nessun tipo di calcolo. Al momento siamo in una posizione di leggero vantaggio, e sono convinto che abbiamo tutte le capacità per salvarci direttamente senza playout. Se ripenso ad un girone fa, avevamo 9 punti in classifica, e per molti eravamo spacciati o nella migliore delle ipotesi costretti agli spareggi per conservare la categoria. La storia è cambiata radicalmente, e come dice mister Colella, sta a noi centrare l’obiettivo che ci siamo prefissi. Avremo tre partite che non considero finali, perché in questo momento non ci sono partite facili per nessuno, tanto meno per chi insegue. Dovremo essere bravi a sfruttare le due gare casalinghe da qui alla fine, senza stare troppo a pensare ai risultati di Lumezzane, Pro Piacenza, Cuneo e Giana Erminio, nonostante i tre punti d’oro fatti contro la Cremonese”.

Come Lei stesso ha sottolineato, un girone fa il Renate aveva collezionato 9 punti con una sola vittoria. Da lì in poi una crescita costante che si traduce in 27 punti. Cosa è cambiato lungo il percorso?

“Bisogna dare grande merito a mister Colella, capace di subentrare nel migliore dei modi e a dare una svolta decisa all’ambiente. I restanti meriti vanno tutti ai ragazzi, che lo hanno seguito alla lettera e hanno dato tutto per questa causa, spesso offrendo anche prestazioni di buonissimo livello, come si è visto per esempio nelle ultime due gare disputate”.

Parliamo appunto dello scontro diretto di Piacenza: il Renate nel complesso avrebbe meritato i tre punti, senza dimenticare il “giallo” della mancata espulsione di Calandra…

“Partiamo da una prestazione più che positiva. Abbiamo imposto il nostro gioco e cercato di vincere fino alla fine, creando molto ma purtroppo senza capitalizzare al meglio. Bisogna fare i complimenti anche al loro portiere (Bertozzi, ndr), che al debutto, in una gara così complicata, si è fatto trovare pronto. Sull’episodio che hai citato invece, per mia abitudine preferisco non parlare troppo dell’operato degli arbitri. Posso però dire che contro l’AlbinoLeffe, un nostro giocatore (Di Gennaro, ndr) è stato espulso per due falli di gioco nel giro di 10’. Il regolamento parla chiaro;  senza entrare nel merito del primo fallo commesso da Calandra, punibile con il rosso diretto in quanto commesso ai danni di un giocatore lanciato in rete, giudico più grave il mancato cartellino giallo per la trattenuta di maglia ai danni di Anghileri. In una partita del genere, trovarci in superiorità numerica dopo 20’ ci avrebbe dato un bel vantaggio. Bisogna anche dire bravo al loro mister, che ha capito la situazione e ha provveduto alla sostituzione del giocatore…”.

Parliamo invece della prossima sfida, contro un Bassano Virtus a caccia del secondo posto in chiave playoff e ancora una volta in grado di mantenersi nell’elite di questa categoria.

“Sarà sicuramente una gara che conterà molto per entrambe le formazioni. Ci tengo a fare i miei complimenti al Bassano, per me la vera squadra vincitrice dell’ultimo campionato, parliamoci chiaro. Hanno dato continuità ai risultati della scorsa stagione, si trovano in una buonissima posizione, con i playoff di fatto già in tasca. Sono una società seria, rappresentata da un grande Presidente e senza dubbio meritevole di un salto di categoria. Domenica verranno qui da noi per fare bottino pieno, servirà una prestazione di altissimo livello”.

Direttore, in vista di questo sprint finale, si sente di dare un messaggio al suo giovane gruppo?

“ I ragazzi non hanno bisogno dei miei stimoli, comprendono a pieno l’importanza del momento. Tutti hanno capito cosa significhi essere parte di questa società, e cosa bisogna fare per raggiungere un’altra salvezza. Senza dimenticare che questa piazza è già stata un trampolino di lancio per giovani come loro negli anni passati. Basti pensare a cosa sta facendo Gian Marco Ferrari nel Crotone, un giocatore che ha spiccato il volo proprio da qui, e che ora è nel mirino di alcuni top club di Serie A. Finora, tutti all’interno della rosa hanno avuto pari chance di far vedere il loro valore, e sono certo che così sarà fino alla fine. A loro non posso che fare un in bocca al lupo per questo sprint finale…”.

Fabio Mariani, Addetto Stampa