…. ma resta una stagione positiva”

Sull’ultima curva resta qualche cruccio, ma anche il giusto realismo per una stagione positiva nei numeri e nella sua portata complessiva. La storica partecipazione ai playoff promozione lascia alla Lardini l’amaro retrogusto del beffardo epilogo del golden set, un paio di palloni a fare la differenza in una serie fino a quel punto segnata da un estenuante equilibrio (188 a 187 il conto dei punti per Filottrano negli otto set giocati tra andata e ritorno). “Il dispiacere per non essere riusciti a centrare la qualificazione alla semifinale c’è ed è inevitabile – ammette l’allenatore della Lardini, Andrea Pistola –, ma dobbiamo cercare di guardare alle cose positive che abbiamo fatto in questa annata. E quelle non le può cancellare nessuno”. Come i due terzi delle partite vince (19 su 28) e quel quinto posto che rappresenta il punto più alto nella storia del club. “Dal punto di vista dei risultati è stata una stagione da 7, anche da 8: è stato un campionato molto buono, con un girone di ritorno giocato ad ottimi livelli. Col senno di poi si poteva fare qualcosa di più in questi playoff, ma è mancato qualcosa a livello di continuità e abbiamo avuto troppi momenti altalenanti”. Tra le pieghe della gara di Trento resta “un po’ di rammarico per il 17-15 del set di spareggio e per non aver avuto la capacità di gestire la tensione nella fase iniziale. Siamo partiti un po’ titubanti e in alcuni momenti ci siamo complicati la vita, permettendo a Trento di acquisire fiducia. Il tie-break lo abbiamo giocato tatticamente bene, ma a metà abbiamo commesso due o tre ingenuità. Abbiamo sprecato alcune situazioni in cui potevamo e dovevamo rischiare di più, errori che se vuoi andare avanti non puoi commettere. Tra andata e ritorno sono state due partite equilibrate e alla fine loro sono stati più bravi, soprattutto per essere riusciti a fare la migliore delle quattro partite disputate quest’anno con noi”. Anche gli episodi non sono stati favorevoli alla Lardini, come quel pallone passato abbondantemente fuori asta nel momento cruciale del primo set, ma valutato buono. “In quella situazione ci siamo un po’ innervositi, purtroppo anche altre chiamate non sono state perfette, ma ci sta e ne prendiamo atto. Dobbiamo recriminare soprattutto per le cose che non siamo riusciti a fare”. Che tuttavia non possono alterare la valutazione complessiva di questa Lardini 2015/2016. “Abbiamo fatto la stagione che sognavamo, ottenendo un risultato importante a livello tecnico. Dispiace per i nostri tifosi, che ci hanno seguito sempre e ovunque e che anche a Trento sono stati impagabili. Avremmo voluto regalargli la semifinale”.

Ufficio Stampa