PRO PIACENZA – RENATE 0-0

PRO PIACENZA (4-3-1-2): Bertozzi; Cardin, Sall, Bini, Calandra (22′ Ruffini); Gomis, Carrus, Maietti (28′ st Alessandro); Barba; Speziale, Rantier (44′ st Orlando). A disposizione: Spadi, Piana, Schiavini, Martinez, Cassani, Annarumma. All. Viali

RENATE (3-5-2): Moschin; Teso, Malgrati, Riva; Iovine (10′ Ntow), Valagussa (21′ st Romanò), Pavan, Scaccabarozzi (12′ st Chimenti), Anghileri; Ekuban, Napoli. A disposizione: Castelli, Solini, Sciacca, Buongiorno, Galli, Florian, Curcio. All. Colella

ARBITRO: Sig. Giua di Pisa (Sig. Rugini di Siena – Sig. Granci di Città di Castello)

NOTE: Giornaa calda e soleggiata, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammoniti Calandra, Gomis, Speziale (P), Riva, Romanò, Napoli (R). Calci d’angolo: 6-4 per il Renate. Recupero: 1′ pt + 3′ st. Spettatori: 600 circa.

PIACENZA – Al Renate non basta un dominio a dir poco palese per uscire dall’insidiosa trasferta piacentina con il bottino pieno. Lo avrebbero meritato i ragazzi di mister Colella, che lasciano solo le briciole ai rossoneri di casa, sprecando però troppo sotto porta, soprattutto in una ripresa inaspettatamente a senso unico. Le pantere salgono a quota 36 in classifica, a + 1 sui diretti rivali e sul Lumezzano, sconfitto di misura a Bassano del Grappa.
Il Renate torna a Piacenza, dove aveva disputato la prima gara ufficiale della stagione in Coppa Italia. Stavolta però, la sfida contro la Pro Piacenza ha significato senza dubbio maggiore. Per la quartultima gara di campionato, mister Giovanni Colella deve fare a meno degli squalificati Di Gennaro e Graziano, mentre nell’undici iniziale la sola variante è il ritorno di Teso nella difesa a tre, al posto di Sciacca. Sul fronte opposto, mister Viali deve fare a meno del portiere titolare Fumagalli (squalificato) e dell’infortunato Aspas. Il modulo è il consueto 4-3-1-2, con Barba – recuperato al 100% – alle spalle dell’estroso Rantier e di Speziale, trascinatore a Bassano con una tripletta.

Primo vero caldo stagionale, si parte su ritmi piuttosto blandi al “Garilli”. Al 9′, Calandra si fa soffiare palla da Iovine e regala un calcio di punizione da posizione molto interessante per il Renate. L’esecuzione di Napoli è più che apprezzabile, ma la sfera sorvola l’incrocio dei pali per una manciata di millimetri. Nel contrasto con Calandra intanto, Iovine ha la peggio, ed è subito costretto ad alzare bandiera bianca, rilevato da Ntow. Il ghanese occupa la corsia sinistra di centrocampo, con conseguente spostamento di Anghileri. Dopo una leggera supremazia territoriale dei brianzoli, al 17′ si fanno vedere i padroni di casa con un velenoso destro dal limite di Speziale, che Moschin con abilità devia in corner. Anche i piacentini ricorrono al primo cambio: fuori un Calandra in odore di cartellino rosso, dentro il classe ’97 Ruffini. Al 24′ buona iniziativa di Anghileri a destra, il suo cross viene arpionato al volo da capitan Malgrati, con palla sopra la traversa. Esecuzione da applausi, meritevole di maggior fortuna. Renate più aggressivo e meglio disposto in campo. Gli uomini di Colella al 36′ confezionano una nitida palla-gol sull’asse Napoli- Ekuban, con il tiro-cross di quest ultimo sventato in qualche maniera dalla difesa rossonera. E’ tutto per la prima frazione di gioco: molta tensione a caratterizzare Pro Piacenza – Renate, con le pantere più brillanti ma incapaci di piazzare la zampata vincente.

Nessun cambio a cavallo tra i due tempi di gioco, Pro e Renate tornano in campo per 45′ di enorme importanza nella corsa alla salvezza diretta. A partire meglio è ancora la formazione nerazzurra, che al 3′ non capitalizza al meglio una mischia in area successiva ad un velenoso cross da destra di Pavan. All’8′ pazzesca chance sui piedi di Ekuban che, scattato in posizione regolare, a tu per tu con Bertozzi si fa ipnotizzare calciando direttamente tra le braccia del portiere in uscita. Mister Colella opta per un’altra sostituzione: Scaccabarozzi, non al meglio, cede il posto a Chimenti. Nemmeno un minuto dopo, su una sciagurata palla persa di Ruffini, Ekuban ha campo aperto davanti a sè, ma cincischia troppo e si fa neutralizzare da Bertozzi. Seconda occasionissima gettata al vento dalle pantere, che stanno dominando senza mezzi termini. Nella battaglia del “Garilli” c’è spazio anche per Romanò, con Colella che esaurisce tutti i cambi a disposizione. Pro Piacenza in confusione, Viali cerca di porvi rimedio mettendo Alessandro, giocatore capace di “accendere” in qualsiasi momento. La realtà dice che è sempre il Renate ad essere propositivo e a cercare con insistenza i tre punti. Al 39′ ci prova anche Anghileri, ma il suo diagonale dal limite sfila sul fondo. Passano 120”, e la stessa soluzione balistica viene provata da Romanò, con esito identico. Nel finale non succede granchè, Renate e Pro Piacenza dividono la posta in palio, ma il rammarico è tutto per i brianzoli, che quanto meno restano sempre al di fuori della zona playout…

Fabio Mariani, Addetto Stampa