Questa non è mai una partita banale. Passano gli anni e cambiano gli equilibri, ma il fascino resta immutato. I giocatori in campo, tra l’altro molti sono gli ex, lo avvertono e vogliono onorare l’appuntamento anche la regular season è agli sgoccioli e la classifica si è quasi definitivamente cristallizzata. Alla fine al Palarigopiano viene fuori un rocambolesco pareggio per 3 a 3: con il portiere di movimento per quasi un quarto di gara, Bellarte riprende i campioni d’Italia scappati sul 3 a 1 nella ripresa. Meraviglioso il cucchiaio di Burrito a 1’ e mezzo dalla sirena a scavalcare Capuozzo. Parte subito uno degli ex più attesi,  Jonas, con un tiro dal limite dopo 54’’, Capuozzo si salva in angolo. I biancazzurri rispondono immediatamente (2’21’’): un rinvio senza pretese del portiere pescarese accarezza il palo e spaventa Mammarella. Il portiere pescarese ha un riflesso fondamentale sul destro ravvicinato di Jonas, servito da Sidney. Pochi secondi e risponde subito Canal, il migliore dei suoi fin dalle prime battute, con un tiro dalla distanza che crea qualche difficoltà al portierone nerazzurro. La prima vera occasione per i padroni di casa arriva dopo 8’18’’: Mammarella deve superarsi sul tiro da pochi metri di Rescia, uno dei cinque ex in campo, bravo a catapultarsi sul pallone sanguinoso perso da Burrito al limite della sua area. Il primo quarto vive di fiammate ed episodi improvvisi, come la botta di Sidney su punizione, che Capuozzo respinge con qualche problema. Leggiero, invece, spreca prima del 12’ e non sfrutta la superiorità e calcia addosso al portiere ignorando un compagno libero sul palo opposto. Nei minuti finali, il fallo di Lara in zona d’attacco su Burrito costa al Pescara il tiro libero. S’incarica dal dischetto Jonas e fulmina il portiere avversario calciando forte sotto il sette. Gli animi si scaldano e i padroni di casa reclamano per un presunto penalty, ne fa le spese Grello che viene ammonito. La squadra di Colini trova il pari con un tocco felpato del suo numero dieci, Canal, che beffa Mammarella in uscita fuori dall’area. Il numero uno al mondo, ancora claudicante dopo l’infortunio della settimana scorsa, si riscatta con una gran parata a terra sul tiro violento di Borruto ad un minuto dalla sirena. L’ultimo spavento, però, se lo prende Capuozzo sul diagonale potente di Sidney dalla destra. Spettacolo più che gradevole, ma il bello deve ancora arrivare. La ripresa si accende con continui ribaltamenti. Dopo 5’40’’ Mammarella fa una parata no look pazzesca su Canal, il Pescara preme sull’acceleratore e Bellarte chiama time out per un ripasso veloce ai suoi. Neanche il tempo di posizionarsi, che Borruto s’infila tra Cesaroni e Burrito e da due passi firma il raddoppio. Sono passati poco di sei minuti, ne passa un altro e ancora l’ex è determinante. Finta sul portiere in uscita e 3 a 1. Grello s’immola qualche secondo dopo per cacciare via dalla porta il tocco morbido di Burrito che scavalca Capuozzo. A 9’ dalla conclusione, Bellarte deve provare con il portiere di movimento (Murilo) a riaprire la partita. Dopo aver sprecato con lo stesso Murilo una chance pazzesca, a 5’ dalla fine trova il 2-3 con Rescia che si trascina la palla nella propria porta per evitare il tocco di Burrito sulla linea. L’andaluso nei metri finali non sbaglia, lo conferma a un minuto e mezzo dalla fine: Mimi lo pesca, lui inchioda Capuozzo. Finisce in parità.
PESCARA – ACQUAeSAPONE EMMEGROSS 3-3 (pt 1-1)
PESCARA: Capuozzo, Leggiero, Rescia, Cuzzolino, Canal, Calderolli, Borruto, Lara, Grello, Dambrosio, Chiavaroli, Pietrangelo. All. Colini.
ACQUAeSAPONE EMMEGROSS: Montefalcone, Burrito, Rucco, Mimi, Mambella, Caetano, Murilo, Cesaroni, Jonas, Schiochet, Coco, Mammarella. All. Bellarte.

Arbitri: Pezzuto di Lecce, Prisma di Crotone. Crono: Filippini di Roma1.

Reti: nel pt 14’30’’ Jonas (A, t.l.), 15’52’’ Canal (P); nel st 6’18’’ e 7’22’’ Borruto (P), 14’34’’ Rescia (P, aut.), 18’24’’ Burrito (A).

Note: ammoniti Grello (P), Murilo (A), Mimi (A), Schiochet (A), Jonas (A).

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