Presentate in Sala Arazzi le iniziative congiunte Agsm Verona & Asap per il match con il Bari e le visite nelle scuole.
Il calcio è per tutti e di tutti (e di tutte), il calcio avvicina le generazioni coinvolgendo bimbi e anziani, nonni e nipoti. In quest’ottica prosegue e si amplia l’impegno dell’Agsm Verona nel campo educativo e della solidarietà grazie alla partnership con ASAP, l’Associazione di Solidarietà Anziani e Pensionati che sarà presente con i propri associati al match del massimo campionato femminile tra Agsm Verona e Bari in programma sabato 19 marzo allo Stadio Olivieri di via Sogare.
Le iniziative sono state presentate questo giovedì 17 marzo presso la Sala Arazzi del Comune di Verona dove sono convenuti l’assessore allo sport Alberto Bozza accompagnato dal dirigente del settore sport Sandro Vazzoler, il presidente di Agsm Spa Fabio Venturi, il responsabile di Agsm Verona per le iniziative sociali e le attività scolastiche Renato Donati, il presidente regionale FAP (Federazione Anziani e Pensionati) – ACLI Francesco Roncone, il responsabile provinciale FAP-ACLI Giuseppe Platino, la responsabile ASAP Nadia Ferroni. Presenti anche le atlete di Agsm Verona Tatiana Bonetti e Rachel Harrison accompagnate da alcuni dirigenti del club.

Nonni e bambini (gli associati all’ASAP assieme ad alunni ed alunne delle scuole primarie veronesi) accompagneranno in campo le atlete di Agsm Verona e Bari, ed assisteranno assieme alla partita. Le iniziative congiunte Agsm Verona – ASAP, che godono del patrocinio del Comune di Verona, non si esauriranno nella giornata di gara ma proseguiranno nei giorni e nelle settimane successive al match:  verranno organizzati incontri con gli studenti di alcuni Istituti Superiori di Verona per informarli sulle necessità degli anziani e sull’impegno di ASAP in questo settore. Agli incontri negli istituti scolastici saranno presenti in qualità di testimonial alcune atlete del club gialloblù.

L’assessore Alberto Bozza ha sottolineato l’importanza di queste iniziative che avvicinano le generazioni e contribuiscono a diffondere la conoscenza delle problematiche che coinvolgono molti anziani ma anche le loro famiglie.
Il presidente di Agsm Spa Fabio Venturi ha riaffermato l’impegno dell’azienda in molti campi dello sport e del sociale nel territorio veronese lodando l’iniziativa che per la prima volta unisce il campo da calcio alle generazioni più anziane.

Cos’è ASAP:
Il progressivo invecchiamento della popolazione rappresenta certamente una conquista per l’allungamento dell’aspettativa di vita, ma pone anche di fronte al problema dell’aumento delle patologie legate all’invecchiamento e, tra queste, le demenze, patologie progressive ed altamente invalidanti.

Il decorso progressivamente invalidante della demenza si sviluppa solitamente lungo un tempo di molti anni. Questo andamento della malattia rende il percorso di cura e assistenza gravoso e complesso; molti di tali compiti di cura ricadono in modo sostanziale e preponderante sulle famiglie, che rappresentano la principale fonte di assistenza e tutela per i suoi componenti.

La necessità del familiare di avere momenti e spazi per occuparsi di sé stesso e di ciò che lo gratifica non deve però essere posto in secondo piano.

E’ per questo motivo che ASAP, Associazione di Solidarietà Anziani e Pensionati, ha creato il “CENTRO SOLLIEVO FAMIGLIE”. L’associazione nata dall’unione d’intenti di FAP ACLI Verona e di OMNIA Impresa Sociale, offre al nucleo familiare, prendendosi cura dell’anziano malato, un momento di interruzione dell’assistenza quotidiana, in cui ri-trovarsi ed organizzarsi.

Le attività rivolte all’anziano sono svolte tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, nella sede dell’associazione in via Interrato dell’Acqua Morta, 4 (Verona), dalle ore 9.30 alle ore 12 e sono condotte da figure professionali altamente specializzate. Ciò che viene proposto ha principalmente lo scopo di mantenere le capacità e le autonomie residue stimolando la memoria, l’attenzione e la motricità per la coordinazione. Si stimola la capacità di relazione con laboratori creativi; si lavora per migliorare il tono dell’umore e diminuire eventuali disturbi comportamentali, che spesso sono presenti in queste patologie ingravescenti.

Vi è comunque una presa in carico globale della famiglia, in quanto, i parenti che ne sentissero il bisogno, hanno l’opportunità di usufruire di momenti a loro dedicati, come colloqui di sostegno e formazione specifica per alleviare il peso psicologico ed emotivo e per aumentare le conoscenze sulla malattia, acquisendo nuove strategie per affrontare le problematiche quotidiane e migliorando, di conseguenza, la qualità di vita dell’intero nucleo famigliare.

L’Ufficio Stampa