Olimpia Castel San Pietro e Cestistica Argenta sono le finaliste della tredicesima edizione del Trofeo Marchetti Coppa Emilia Romagna, riservata alle formazioni iscritte alla serie D. Lappuntamento decisivo  previsto per mercoled 6 gennaio, alle ore 16,30, presso il PalaMarchetti di CastelGuelfo (BO).
ANZOLA  OLIMPIA 74 – 76
(16-21; 35-40; 58-56)

Anzola: Poluzzi F. 7, Venturi D. 7, Venturi N. 8, Luparello 18, Boldini 2, Poluzzi L. 3, Bastoni 6, Franchini 2, Kalfus ne, Bastia 5, Regazzi 6, Zanata 10. All. Coppeta.
Castel San Pietro: Galloni ne, Franceschini 2, Corazza 6, Pancaldi 10, Boschi 4, Ziron 16, Farn, Marzioni 7, Binassi 11, Cilfone 12, Venturi T. 8. All. Can.
Si  decisa in volata la prima semifinale. Partiamo dalla fine: sul 72-72, Marzioni realizzava la tripla del +3; Anzola perdeva palla, ma anche lOlimpia la gettava via. Altro possesso negativo per la squadra di casa, ma Ziron faceva incredibilmente 0/2 dalla lunetta. Luparello, invece, era glaciale dalla linea della carita (74-75). Fallo su Tobia Venturi e 1/2, rimbalzo di Anzola e buona conclusione da 3 punti per Nicola Venturi che, per, non era fortunato.
ARBOR  CESTISTICA ARGENTA 54 – 58
(16-13; 30-34; 46-42)
Arbor Reggio Emilia: Fontanesi 5, Petri 7, Monti 3, Visini 1, Pedrazzi 7, Braglia, Franzoni 14, Ndiaye ne, Davoli 13, Insolia 4. All. Bellezza.
Argenta: Spinosa 10, Alberti 5, Cesari 10, Checcoli 5, Caprara 3, Lazzari 3, Cavallini 6, Brignani, Mortara 2, Rubbini 2, Capobianco 10, Governatori 2. All. Panizza.
Anche la seconda semifinale ha avuto un finale thrilling. Il match  stato tuttaltro che piacevole, ma, per lo meno  sempre stato in equilibrio. Nella prima frazione il reparto lunghi dellArbor faceva la differenza con i reggiani che salivano fino al 16-9 dell8. Argenta rispondeva con una box and one sul play e metteva la freccia con cinque punti del giovanissimo Alberti, classe 1998 (22-25); Bellezza rispondeva con la 3-2, la gara scendeva di tono, ma aveva uno scossone al 24 quando, dal 35-36, si passava al 42-36 con un gioco da tre punti di Pedrazzi. Il 5 fallo (tecnico) della stessa ala reggiana, per, era una mazzata per lArbor che, comunque, non mollava neanche un centimetro. Bomba di un ottimo Cesari e 46-48, poi, controbreak di 5 a 0 e nuovo sorpasso (51-50 al 35). Nel concitato finale erano determinanti due triple, la prima di tabella, di Cavallini che risultava il match winner a sorpresa, mentre i reggiani finivano completamente la benzina.