OBIETTIVO LAVORO, SERATA BIANCONERA ALLA CANTINA BENTIVOGLIO
Nel cuore di Bologna, in unluogo storico della musica jazz come la Cantina Bentivoglio, in via Mascarella,diventato per qualche ora un sito “ad alta virtussinità”. E’ stato nellostorico locale bolognese, infatti, che si è radunato il mondo bianconero,radunato dal main sponsor Obiettivo Lavoro e dalla società.
In prima fila tutta la prima squadra, staff tecnicocompreso. La Fondazione Virtus con il presidente Pietro Basciano, il vicepresidente Alberto Marchesini  e tantisuoi componenti, da Claudio Albertini, amministratoredelegato di Igd, all’ex patronbianconero Claudio Sabatini, da Massimo Zanetti in rappresentanza diBest Union, Alberto Bortolotti perSef Virtus e Alberto Montanari di OpenKomm,a Giordano e Massimo Bianconi di Ncv. Assente giustificato per un importanteimpegno di lavoro il presidente FrancescoBertolini, la Virtus Pallacanestro ha animato la serata, guidata dai proprivertici: il vicepresidente MaurizioMazzieri, il consigliere delegato DanieleFornaciari, il general manager AlessandroCrovetti. E poi, in grande numero, le realtà imprenditoriali che sostengonogli sforzi di una società che guarda avanti, tenendo la barra dritta contrasparenza: si definiscono sponsor, ma sono molto di più. Imprenditori eaziende che credono nel messaggio bianconero e lo condividono.
Obiettivo Lavoro e Virtus Pallacanestro, due realtà e un’unicapassione. E la serata alla Cantina Bentivoglio è stata l’occasione per darerilievo a un legame nato nella scorsa estate ma già così solido e appassionato,come ha ricordato il presidente di Obiettivo Lavoro, Alessandro Ramazza: “Inpassato abbiamo già vissuto da dentro il mondo dello sport, sponsorizzando laNazionale di calcio e la Figc. Ora abbiamo scelto la Virtus perché ci piace ilsuo credo, il modo trasparente di portare avanti i programmi, l’etica dellavoro che muove società e squadra. Ci assomigliamo, ed è importante andareavanti insieme nei giorni migliori e in quelli difficili”.

Intorno, le tante realtà che danno vita al mondo della Vnera. La prima squadra al completo, con AllanRay fresco di operazione al menisco e per questo assente più chegiustificato. Lo staff tecnico, quello sanitario, la dirigenza. La FondazioneVirtus, fatta di imprenditori che sostengono la società perché a muoverli èsoprattutto la passione. “Con entusiasmo”,spiega il presidente Pietro Basciano,“perché vediamo sempre più persone checondividono le nostre scelte, e questo ci fa sentire uniti”. Ancora, inumerosissimi sponsor, che sono una spinta vitale. E poi quelli che hanno fattola storia, una cosa di cui andare fieri e per cui impegnarsi. Tra le voltedella Cantina Bentivoglio si muovono, nel loro habitat bianconero, uomini come Gigi Serafini, Renato Albonico, Paolo Conti,Giuseppe Rundo, Paolo Magnoni, Giorgio Moro.Alcuni, come Concetto Pozzati e Giorgio Bonaga, hanno preso il volo inaltri campi tenendo sempre la V nera nell’anima. Parla per tutti un Capitanoche questa bandiera l’ha tenuta alta, in campo, per quattordici stagioni,vincendo quattro scudetti, la Coppa delle Coppe, la Supercoppa italiana, treCoppe Italia. Roberto Brunamonti èun  pezzo pregiato di questa storia, e lastoria aiuta a coltivare il domani. “Vedotanti volti che conosco, è bello tornare a Bologna ogni tanto proprio perquesto. La Virtus è presente e futuro, ma non dimentica l’importanza del passato”.

Sorride MaurizioMazzieri, vicepresidente bianconero, quando dice che “tutte queste persone sono il nostro patrimonio, ci danno energianell’affrontare anche gli ostacoli più alti”. Sorride Giorgio Valli pensando alla vicinanza di soci e tifosi, “che ci sono stati accanto anche in questo inizio difficile. Oraandiamo avanti continuando a lavorare, proveremo a fare qualcosa di buono, e impegnandocicon volontà qualche soddisfazione ce la potremo togliere”. Senza mai mollare, assicura AlessandroCrovetti, appena nominato Gm fino al 2017: “Dare soddisfazionesignifica anche lottare su ogni pallone, ed è ciò che vogliamo fare”. Un pungente Daniele Fornaciarichiama in causa il padrone di casa, GuidoPaulato, uno dei soci di Cantina Bentivoglio, ironizzando sulla sua passioneFortitudo (“Pensache ora dovrai ringraziare per la loro presenza tutti i giocatori della Virtus,uno a uno…”), e in realtà ringraziandoproprio lui, per la squisita accoglienza.

Il Natale è ancora di là da venire, ma Abdul Gaddy, capitano reggente in attesa di Ray, e Simone Fabiani, eletto portavoce da tuttala squadra, ne approfittano per anticipare gli auguri. Felice anno nuovo,aggiungono. Sì, Virtus, che sia un anno felice. Tuttaquesta gente, la tua gente, se lo merita.

Marco Tarozzi
Virtus Pallacanestro Bologn