Consegnato il IV Premio Doriano Donnabella
a Giancarlo Piazzi e alla memoria di Giulio Glorioso

La signora Nicoletta Donnabella consegna il premio a Giancarlo Piazzi e alla nipote di Giulio Glorioso, Mara Fux
Bella serata tra amici alla club house del Tiro a Segno di Milano per la consegna dei premi Donnabella 2015. Festeggiato Giancarlo Piazzi segretario dal 1990, preziosissimo amministratore che ha sempre fatto quadrare i conti”, e ricordato Giulio Glorioso (presente la nipote Mara) come “leggenda del baseball italiano, che ha reso invincibile il Milano campione d’Italia nel 1961 e 1962”.
Solita tradizionale gradevole serata per la consegna del premio Doriano Donnabella, giunto alla sua quarta edizione. Questa volta appuntamento in un nuovo locale, la club house del Tiro a segno Nazionale alla Cagnola, dove abbiamo avuto una sala interamente riservata alla nostra iniziativa (per inciso ottimo anche il menù). Una cinquantina i presenti, segno che l’appuntamento sta coinvolgendo sempre più amici, con i riflettori puntati in particolare su Giancarlo Piazzi, premiato con grande merito per i venticinque anni dedicati con passione alla nostra società, sobbarcandosi anche una quantità innumerevole di scocciature che ogni segretario deve sbrigare. A Giancarlo è stata consegnata la targa con una motivazione molto particolare: “segretario del Milano dal 1990, preziosissimo amministratore che ha sempre fatto quadrare i conti”. Un merito non indifferente per chi, di questi tempi, riesce sempre a tenere in linea di galleggiamento le finanze del club grazie al controllo vigile delle spese. A Piazzi, ex giocatore del Pirelli negli anni Cinquanta-Sessanta, è stata regalata una copia dello score ufficiale dell’unica partita lanciata in carriera contro il Milano nel luglio del 1961.
Curiosamente sul monte avversario in quella partita si trovava proprio Giulio Glorioso, allora pitcher della grande Europhon e premiato alla memoria nella stessa serata. A rappresentare il grande Giulio, scomparso purtroppo nel giugno scorso, c’era la nipote Mara, giunta appositamente da Roma e ben felice di ritirare la targa in ricordo dello zio con la motivazione “leggenda del baseball italiano, ha reso invincibile il Milano campione d’Italia nel 1961 e 1962”. Di Glorioso, oltre ai meriti sportivi, è stata ricordata la vicinanza che ha sempre avuto per le sorti del Milano e in particolare per quelle del Kennedy. A testimoniare l’apporto di Glorioso alle vittorie del Milano c’erano due compagni di club e di Nazionale come Giancarlo Folli e Angelo Novali che hanno raccontato soprattutto la grande amicizia che li ha tenuti legati a Giulio fino a pochi mesi fa.
Infine, come vuole ormai la tradizione, il presidente del Milano Alessandro Selmi ha consegnato i “cap” agli invecchiati speciali di quest’anno, ovvero al “club del 5”: a ritirarli il neoquarantenne Stefano Anedda (classe 1975), il cinquantenne Nicola Barbini (’65) e i settantenni Franco Hrast e Ivan Cavazzano (’45), quest’ultimo arrivato per la serata dalla sua Lerici.
Tra i tanti che hanno partecipato ci ha fatto piacere la presenza di Massimo De Luca, ex conduttore di Tutto il calcio minuto per minuto, della Domenica sportiva e di Pressing, nonché ex direttore di Raisport, particolarmente legato a Glorioso per averlo avuto come idolo ai tempi in cui giocava a baseball nelle giovanili della Lazio. E poi tanti volti noti legati al Milano, dal presidente del Comitato regionale Giulio Macario al decano Giancarlo Mangini, all’ex presidente Marco Giulianelli, agli ex manager Carlo Passarotto, Piero Bonetti, Mauro Mazzotti, Raoul Pasotto, ai capitani Ivan Guerci e Simone Spinosa, a tanti altri ex giocatori: Paganelli, Rossi, Turci, Carestiato, De Regny, Cardea, Paganelli, Luigi Re, Radice, Masiero, Durot, Colciago e Gianluca Piazzi con il giovanissimo Edoardo a festeggiare nonno Giancarlo.