LARDINI FILOTTRANO – SAUGELLA TEAM MONZA 3-1
LARDINI FILOTTRANO: Agrifoglio 1, Kiosi 25, Cogliandro 13, Giuliodori 10, Villani 18, Moneta 11, Feliziani (L); Stincone, Barzetti. N.e.: Pirro, Rita, Marconi, Coppi, Beccacece (L2). All. Pistola – Lionetti.
SAUGELLA TEAM MONZA: Dall’Igna 1, Zago 22, Devetag 16, Candi 14, Dekany 16, Bezarevic 1, Lussana (L); Visintini, Mazzaro, De Stefani 10. N.e.: Rimoldi, Montesi. All. Delmati – Keller.
ARBITRI: Cerra (Bo) e Brancati (Pg).
PARZIALI: 25-20 (26’), 25-16 (22’), 27-29 (33’), 25-20 (28’).
NOTE: Lardini: battute sbagliate 7, battute vincenti 6, muri 8, ricezione positiva 47%. Monza: b.s. 10, b.v. 4, mu. 11, rice. pos. 59%.
Filottrano – Fantastica Lardini. Energica, determinata, caparbia, capace di una eccellente prestazione e di una grande vittoria (3-1) contro una big come la Saugella Monza. Due set al limite della perfezione, la voglia di non cedere di un millimetro di fronte al ritorno delle brianzole, decisa nel chiudere sul 3-1 con un perfetto assolo conclusivo. C’è Villani nello starting six rosanero ed è proprio della schiacciatrice pratese il primo punto di una Lardini che blocca sul nascere l’abbrivio di Monza (1-3) con l’ace di Cogliandro (4-4) ed il muro dell’ex Moneta (6-5). E’ ancora dal servizio (ace Moneta, 9-6) che la Lardini trova vigore, sorretta da un’ottima seconda linea e dalla buona efficacia del contrattacco (44% nel primo set). Agrifoglio gioca bene con le centrali e le rosanero vanno al time-out tecnico sul +5 (12-7). Il net aiuta il servizio di Candi (13-10), ma da zona-uno a far male è soprattutto la Lardini: il terzo punto diretto (Villani per il 16-10), costringe Delmati a chiamare in causa De Stefani (per Bezarevic), ma è il muro di Candi a rilanciare Monza che con Zago sigla il -3 (18-15). E’ un altro muro di Candi ad avvicinare ancor più la Saugella (20-18), ma non trema la mano di Cogliandro (22-18), tanto meno quella di Kiosi che produce quattro set-point (24-20): il primo è quello buono per l’1-0, fissato dal muro di Cogliandro, sesto punto personale del parziale d’apertura. Ci sono sempre le mani di Candi a stoppare a muro la Lardini (6-8), che tuttavia ha una marcia in più, specie al servizio: prima Villani (9-8), poi Cogliandro (12-9) producono punti da zona-uno. Filottrano viaggia con ottime percentuali d’attacco (47% complessivo, addirittura il 57% dopo ricezione negativa), con Kiosi e Moneta che affondano i colpi. Delmati rigioca la carta De Stefani (per Dekany), ma la Lardini è un fiume in piena e con Villani allunga sul 20-12. Da una difesa pazzesca di Feliziani nasce il 23-15, le rosanero sentono vicino il 2-0 che rendono concreto ancora con Cogliandro, stavolta direttamente dal servizio. Devetag prova a spronare una Saugella (5-6) che per due volte trova sulla sua strada il muro di Villani (8-6 e 11-9). E’ la migliore tenuta in ricezione (69% di positiva nel terzo set) a dare sostanza alla riscossa brianzola: le ospiti piazzano un terrificante break di 6-0 che spacca in due il parziale (13-19). Il giro in seconda linea di Barzetti ridà equilibrio ad una Lardini che di mollare non ci pensa proprio: sul servizio di Giuliodori sale in cattedra Cogliandro che con tre punti consecutivi riprende Monza (22-22) e scalda ancor più il PalaBaldinelli. De Stefani sblocca la Saugella (22-23), che si ripete con Dekany (22-24), ma Kiosi prima e Villani poi annullano i due set-point (24-24). Devetag e Dekany provano a rilanciare, ma c’è sempre Kiosi (7 punti nel set come Villani) a cancellare la palla dell’1-2. Il sesto tentativo (procurato da Zago) finisce tuttavia per essere quello buono per l’errore in attacco della Lardini. Il successo nel parziale garantisce nuova linfa alla Saugella, che nella quarta frazione per tre volte (sullo 0-3, sul 7-10 e sul 13-16) prova ad involarsi. Ma quella della Lardini è pregiata sartoria, che le consente di ricucire tutti gli strappi. Kiosi conduce Filottrano al primo vantaggio del set (18-17), la Lardini è lanciatissima ed ha una Giuliodori strepitosa (6 punti nel quarto parziale): suoi i punti che spingono le rosanero sul 24-20, occasione che Moneta, da buona ex, trasforma in oro con un mani out che scatena l’entusiasmo della Lardini e del suo calorosissimo popolo.

Ufficio Stampa