Raffaele Ravagni sarà, dalla stagione 2015/2016, il nuovoresponsabile tecnico del settore giovanile della Despar 4 Torri. Il colpogrosso messo a segno dalla più vecchia società ferrarese di pallacanestro è certamente acqua pura per le proprie radici.

Anche dopo le grandi soddisfazioniarrivate nell’ultima stagione dalla prima squadra (promozione in C Gold e vittoriadella Coppa Emilia Romagna), il sodalizio del presidente Luigi Moretti, cosìfacendo, dimostra di non dimenticare la propria vocazione. L’importante e impegnativascelta è infatti il tangibile segnale che le fondamenta dei granata restano nelproprio settore giovanile e nella ricercata “ferraresità” degli atleti dellaprima squadra. Ripercorrere la storia cestistica di coach Raffaele Ravagni,nato nel 1967, è un po’ come sfogliare il libro dei ricordi, degli ultimi trent’anni,della palla a spicchi a Ferrara. La sua carriera inizia proprio nel settoregiovanile della Pallacanestro 4 Torri dove poco più che diciassettenne, ricopreil ruolo di assistente di Rodolfo Perini, Tonino Pozzati e Sergio Mardegan perpoi ottenere l’incarico di capo allenatore della squadra allievi. Tra i suoiprimi impegni, giusto ricordare anche quello di vice di un giovane AdrianoFurlani, sempre sulla panca granata, in un ormai lontano campionato di serie D.Di fatto, quindi, è proprio nella 4 Torri che Ravagni muove i primi passi inquella che diventerà una vera e propria grande passione, mai appassita daventinove anni. Nella stagione 1988/89 lascia la 4 Torri per approdare, per laprima volta, al settore femminile come assistente in panchina di un altro nomestorico del basket ferrarese, Fabrizio Frabetti. Per un periodo di circa dueanni (92/93 e 93/94) va poi alla CA.GI. Brescia come allenatore-responsabiledel Settore Giovanile e assistente della prima squadra militante nel Campionatodi serie B. Sempre a Brescia, a metà stagione 93/94, diventò capo allenatoredella prima squadra raggiungendo la finale promozione per la serie A2. ABrescia raggiunge inoltre una finale Interzonale giovanile perdendo solo dalParma che poi diventerà Campione d’Italia. Nella stagione 1993/94 è contattatodal Basket Ferrara (poi Bonfiglioli), società di serie A diretta da DomizianoMezzadri, con l’obiettivo di far rinascere il settore giovanile della società,in quel momento, di maggior lustro a Ferrara. In tre anni arrivano 3 finaliInterzonali e 2 finali Nazionali Allieve, ma soprattutto 6 atlete, di diverseannate, sono convocate in Nazionale. I dieci anni seguenti Ravagni li passa traalcune soste sabatiche anche legate alla sua professione di assicuratore e l’esperienzanell’ACLI G88, dove ottiene una promozione in serie D. All’onore delle cronacheRavagni ci arriva però grazie alla brillante idea che nel 2005 prese corpo,come lui ama ricordare, proprio all’interno della sua casa. Parliamo di quellache in poco tempo diventerà una delle più belle e avvincenti avventure vissutenel mondo della palla a spicchi in Italia. Proprio a casa Ravagni nasce,infatti, il basket femminile di Vigarano Mainarda, società con sede in un paesedi 7700 abitanti, distante pochi chilometri da Ferrara e conosciuto da molti inItalia per un noto mobilificio ma, da quel momento, anche per una squadrafemminile che in poco tempo arriva agli onori della massima serie nazionale. Comehead coach guida la squadra nel primo campionato di serie C, dominandolo e materializzando,via via, un sogno che porterà nel palmares societario cinque promozioni indieci campionati, più due coppe Italia. Ed è proprio in serie A1 che RaffaeleRavagni lascia, al termine della stagione 2014/2015, la creatura della quale èstato uno dei soci fondatori, uomo mercato ma soprattutto head coach capace diguadagnare per due volte, grazie ai risultati ottenuti sul campo, l’importantericonoscimento di “allenatore dell’anno” in Italia nella propria categoria. Anchel’attuale “Grande Vecchio” della 4 Torri, Mario De Sisti, a detta dello stessoRavagni, ha avuto un significativo impatto nella crescita professionale dellostesso e con lui potrà continuare a confrontarsi.Da oggi a Ravagni, scelto per l’esperienza, le doti tecniche e ladeterminazione nel perseguire gli obiettivi, è affidato il compito, importante ecertamente impegnativo, di migliorare e continuare a far crescere l’interomovimento giovanile della Despar 4 Torri. A lui spetteranno le scelte tecnichee organizzative del settore ma a lui verrà anche riservato uno spazio sullapanchina di una squadra giovanile granata perché a questa sua grande passionenon vuole rinunciare e neanche sarebbe opportuno chiederglielo. Al suo fiancosi porterà il fidato vice, Fabio Frignani. Sistemata questa fondamentale pedina,alla 4T non resta che attendere gli sviluppi di un film che, considerata lataratura del regista, non potrà che essere all’altezza delle aspettative.

Ufficio Stampa