A bordo campo, lebraccia appoggiate sulla staccionata di legno, i piedi sul campo morbido, lostesso solcato da quelle decine di scarpette da gioco, guardi i bambini giocare,dall’Under 6 all’Under 12, alcuni molto piccoli altri quasi adolescenti. Ognitanto scambi due parole col genitore che hai a fianco, ti spiega chi è suofiglio/figlia. Provi a riconoscerlo tra tanti, magari sono i capelli più lunghio le scarpette dal colore accesso o la maglia degli All Blacks o l’andaturaparticolare a fartelo capire. Ti fai dire il nome e provi a fissarlo per laprossima chiacchierata a bordo campo. Indichi quale è il tuo, spieghi come èvestito dici come si chiama. Poi ti incontri di nuovo, la confidenza aumenta, escopri che ogni bambino, giocando, combatte per la propria vittoria. Unavittoria che non ha coppe né applausi né gadget, non ha premi palpabiliinsomma, ma che ha molte mete.

Qualcuno è troppotimido, e cerca di vincere la propria riservatezza affidandosi ad un compagnoridendo con lui o tirandosi su reciprocamente dopo una sconfitta subita,qualcuno ha molte ansie e molte paure che può superare perché la squadra losostiene anche se sbaglia o se è principiante, qualcuno ha il terrore disporcarsi e deve capire che il fango si lava semplicemente con l’acqua,qualcuno teme il contatto fisico e non sa ancora che siamo tutti di carne che afine partita o durante l’Urrà i bambini si abbracciano tutti indipendentementedalla squadra, ci sono anche bambini con delle difficoltà fisiche chedimostrano un coraggio quotidiano ed insegnano ai compagni a non arrendersimai, altri ancora sono troppo protagonisti e capiranno che la meta più bella èquella del compagno dopo che tu gli hai passato la palla, molti cercanosemplicemente di crescere nel miglior modo possibile, e sempre col paradenti.

Ci sono poi levittorie palpabili, più scenografiche ed esplicite. Negli ultimi due tornei ilRugby Livorno 1931 ha giocato sul campo della limitrofa Prato che ci ha ospitatiper il “Torneo Luciano Denti” organizzato dal Gispi lo scorso 19 Aprile. Benele squadre U8 ed U12, la U10 raggiunge addirittura la finale con un derbycombattuto al golden meta dalle due grintose squadre toscane del RugbyLivorno e del Gispi, finale conclusa con la vittoria del Gispi ed un belsecondo posto per la nostra U10. Successivamente il 3 Maggio al torneo “Cittàdel Tricolore” di Reggio Emilia, II Memorial Alberto Cigarini, hanno giocatocon grande onore tutte le under U6, U8,U10 e U12. Una lunga giornata di gioco in serenità, che ha visto U10 e U12qualificarsi entrambe al primo posto dopo la finale rispettivamente colValpolicella e col Modena. Una finale combattuta a bordo meta per la U10, piùmovimentata lungo tutto il campo per la U12. Bambini e ragazzi tutti comunqueinsieme a ritirare il premio; chissà perché, anche alla premiazione, tutti colparadenti!

Veronica Tinucci (genitore di rugbisti)