MOZZANICA-AGSM VERONA-1-0
Reti: Giacinti al 12’ s.t.

Mozzanica: 1 GRITTI, 2 DOSSI (dal 12’ s.t. CAMBIAGHI), 3 TONANI, 4 STRACCHI, 5 SCHIAVI, 6 LOCATELLI, 7 IANNELLA, 8 RIZZON, 9 GIACINTI, 10 SCARPELLINI, 11 RIBOLDI. All. Nazzarena Grilli. A disposizione: Capelletti, Pernigoni, Fusar Poli, Parsani, Edoci, Garavelli.

AGSM Verona: 1 OHRSTROM, 2 SQUIZZATO, 3 LEDRI, 4 CARISSIMI, 5 FUSELLI (dal 14’ s.t. SIPOS), 6 DI CRISCIO, 7 BONETTI, 8 GABBIADINI, 9 PANICO, 10 RAMERA, 11 GELMETTI (dal 41’ s.t. MARCONI). All. Renato Longega. A disposizione: Bongiovanni, Baldo, Pavana.

Arbitro: Sig. Massimiliano Aly di Lodi; assistenti: Bonomo (Milano) e Oliviero (Lodi).

Ammonita: Di Criscio (V)

Note: Cielo coperto e aria gelida con temperature quasi invernali; presenti circa 400 spettatori. Recupero 0’+3’. Migliori in campo: Stracchi (M) e Bonetti (V).

Il Mozzanica si impone sul proprio terreno ai danni della corazzata Agsm Verona e stacca il pass per le semifinali di Coppa Italia. In un Comunale gremito, le biancocelesti si presentano sul terreno di gioco prive, oltre che della solita Mason, anche di Mauri, vittima di un incidente tra le mura domestiche. Mister Grilli, recupera però Giulia Rizzon, piazzata al centro della mediana, che si rivelerà determinante ai fini della vittoria bergamasca. Forfait all’ultimo anche per Cecilia Salvai, sul fronte scaligero. Renato Longega lascia in panchina l’ungherese Sipos e propone dal primo minuto Martina Gelmetti sul lato sinistro.

La prima occasione è per le ospiti. Ramera crossa dalla sinistra, da posizione difilatissima di testa Bonetti chiama Gritti al primo intervento in tuffo, a salvare in angolo. Sul successivo tiro dalla bandierina, la stessa attaccante ex Tavagnacco coglie direttamente il montante. Le padrone di casa si ergono sugli scudi attorno al quarto d’ora: Dossi serve Giacinti, il Panzer della Val Cavallina si accentra e con un insidioso rasoterra coglie la base del palo alla sinistra di Stephanie Ohrstrom. Non fa tempo ad uscire dalla propria metà campo il Verona che Gelmetti, con un retropassaggio sciagurato serve un perfetto assist alla n. 9 ex partenopea che però calcia addosso al portierone scandinavo delle venete, brava nel rimanere in piedi fino all’ultimo. Sugli sviluppi del successivo corner battuto da Stracchi, la palla giunge a Iannella che vince un primo rimpallo e tuona di sinistro facendo tremare letteralmente la barra trasversale. Due legni nel giro di sessanta secondi. Al 19’ si rivede in avanti la squadra ospite con Gabbiadini che dalla destra mette in mezzo per Panico, la cui girata di testa è completamente fuori bersaglio. Un minuto dopo Gelmetti va al cross, Bonetti tocca per Ramera che tenta la rasoiata col piattone. Gritti si distende e blocca. Poco dopo la mezzora è ancora pericoloso il Verona con Gelmetti che da fuori area calcia a campanile nei sedici metri, Gritti non è impeccabile nell’uscita, ma Gabbiadini non ne approfitta. E’ un buon momento per le ospiti: al 39’ Fuselli, lancia Bonetti che viene murata in angolo dalla n. 1 biancoceleste, in uscita alla Kamikaze. Le padrone di casa si rivedono  in avanti nei minuti finali, ma il tiro dalla lunga distanza di Scarpellini termina la sua corsa oltre il palo alla destra di Ohrstrom. Prima frazione che si chiude quindi a reti inviolate.

Nella ripresa Locatelli e compagne partono con il piede pigiato sull’acceleratore. Rizzon al 5’ innesca il contropiede, palla a sinistra per Giacinti che si allarga e sciupa. Due minuti più tardi Gelmetti ci prova dal vertice sinistro, ma non inquadra la porta. L’arrembaggio bergamasco viene premiato al 12’: Stracchi ricama, Giacinti scatta in sospetto fuorigioco, si presenta davanti a Ohrstrom e la mette sul secondo palo. Nulla da fare per la n. 1 svedese ed esplosione sugli spalti per l’ennesima rete alle scaligere del Panzer della Val Cavallina. Nazzarena Grilli rimescola subito le carte inserendo Cambiaghi per Dossi. Immediata la risposta di Renato Longega che manda in campo Sipos per Fuselli. La bionda ex Fiammamonza si fa subito notare al 15’ chiamando Ohrstrom alla facile parata a terra e subito dopo cogliendo il terzo legno di giornata con una sventola da fuori area. Al 19’ Iannella serve nel corridoio la solita Cambiaghi che entra in area e spara sul primo palo, ma Ohrstrom c’è e sventa in corner. Un minuto dopo la n. 18 biancoceleste ci prova ancora, ma il suo rasoterra sfiora il palo e termina sul fondo. Daniela Stracchi, che per tutta la gara ha tenuto in mano le chiavi del centrocampo orobico, al 25’ ruba palla a Sipos nella metà campo scaligera e tenta il colpo ad effetto, la palla esce sorvolando la traversa. Alla mezzora le venete si scuotono e confezionano una clamorosa palla goal: Ledri serve in area Gabbiadini che tocca per Panico, il cannoniere scaligero lascia sfilare per l’accorrente Gelmetti che spreca sparando in orbita da ottima posizione. Un minuto dopo le gialloblù provano uno schema su calcio piazzato, ma il cross di Sipos attraversa pericolosamente tutta l’area di porta e si spegne sul fondo. Al 38’ vanno vicinissime al raddoppio le locali: Giacinti fugge sulla sinistra e mette un delizioso rasoterra al centro per Cambiaghi. Ohstrom è fuori causa, ma la conclusione dell’attaccante biancoceleste è murata da Carissimi che salva tutto. Le veronesi si riversano in avanti; al 40’ Bonetti va al cross dal fondo, Sipos svetta e fa da torre per Panico che incorna, ma Gritti blocca. Longega tenta il tutto per tutto, inserendo Marconi per Gelmetti. Al 44’ pericolo in area orobica: sul cross di Sipos, Gritti ha un attimo di indecisione e smanaccia, Ledri da due passi tenta la deviazione, ma Gritti ci mette ancora l’uncino. Ramera giunge di gran carriera sulla sfera, ma spara in orbita. Il recupero è un assedio nell’area locale: al 46’ Squizzato fa spiovere un tiro cross che si infrange sulla traversa, palla che torna in campo dove Ledri di testa tenta il tap-in, ma d’istinto salva ancora la n. 1 orobica. All’ultimo giro di lancette, le scaligere conquistano una punizione dal limite. Patrizia Panico calcia verso l’incrocio dei pali, ma Alessia Gritti vola letteralmente sul pallone e blinda il risultato. Pochi istanti dopo il signor Aly della sezione di Lodi, dice che così può bastare. Il Mozzanica si conferma bestia nera delle venete nella competizione nazionale e conquista per il secondo anno consecutivo le semifinali di coppa Italia. Prossima avversaria il Brescia di Milena Bertolini, per un derby che promette scintille.