Diceva Colin Powell, affermato politico e militare statunitense: “I grandi leader sono spesso dei grandi semplificatori”.
Eh bhè Powell aveva ragione, aveva ragione a delineare il carisma trascinatore di un leader in un atteggiamento capace di rendere tutto più semplice, tutto possibile, un po’ come Giulia Orlandi: scolastica ma eccezionale in campo, d’impatto e marcatamente diretta nelle dichiarazioni rilasciate fuori.

 

Capitano di un giglio sempre fiorito sul rettangolo verde, individualità  intrisa di spirito motivazionale nella gioia comune di un A.C.F. attualmente terzo in classifica.
Chiamata a tirare le somme, sul momentaneo  periodo  positivo viola, non si tira indietro, suonando alla carica nella lotta al proseguo di campionato però, simultaneamente, chiamando a rapporto i veri valori morali che non  dovranno mai venire meno a San Marcellino:

“ Ad oggi sono appena trascorse sei  partite dall’inizio della Serie A:  il campionato è decisamente ancora tutto da scrivere ma se vogliamo dire due parole su quanto fatto fin’ora…  Beh, direi che possiamo ritenerci abbastanza soddisfatte.
Perchè solo abbastanza? Perchè si può sempre fare di meglio!!!

 

A parte questo  il fatto di essere ancora imbattuta, per una squadra, è molto importante,  in quanto  dà,  senza alcun dubbio, una maggior sicurezza ed una maggior consapevolezza dei propri mezzi.
In secondo luogo, un avvio così positivo, per l’A.C.F. Firenze, nella Massima Serie, non mi sembra di ricordarlo… E se inizialmente l’aria che si respirava a San Marcellino era un’aria di incredulità adesso,  giustamente, è cambiata, perchè la suddetta striscia di risultati non è un fatto casuale bensì una conseguenza del nostro costante impegno.
Le lunghezze  che stiamo ottenendo sono frutto del lavoro che svolgiamo ogni settimana, inoltre il morale è alto e questo non è che quel qualcosa in più che ci permette di vivere, il tutto, in maniera più serena e che riesce a limitare eventuali pressioni.
Per continuare questo bellissimo cammino sarà fondamentale, però, non perdere la concentrazione, rimanere sempre con la testa volta all’obiettivo più alto.
Cosa succederà poi?  Non posso certo saperlo, so solo che ce la metteremo tutta per continuare così perchè… A vincere ci s’è preso gusto!!!
Concludo dicendo solo tre cose: massima umiltà, coraggio e paura di nessuno.”

Ufficio Stampa: Mattia Martini.