Si sono chiuse le gare dei Campionati del Mondo di Pesistica di Almaty, in Kazakistan. Dieci gli azzurri che hanno calcato la pedana mondiale nella prima tappa di qualificazione per i Giochi di Rio.
Verdetti non ce ne sono ancora stati. I nomi delle prime Nazioni che avranno la certezza di prendere parte ai Giochi di Rio saranno noti dopo l’edizione 2015 dei Mondiali che si disputeranno negli States, a Houston.
Chi non dovesse rientrare nel lotto dei qualificati avrà comunque la chances finale per la qualificazione di squadra nei campionati continentali in programma nella primavera del 2016, pochi mesi prima del via delle Olimpiadi.

I primi azzurri a gareggiare sono stati Michael Di Giusto e Mirco Scarantino. Mirco, in gara nella finale della 56 kg, ha vissuto una giornata no, finendo fuori classifica nell’esercizio di slancio. Passaggio a vuoto che non scalfisce il valore del giovane nisseno che rimane una certezza e che potrà, da qui al 2016, centrare l’obiettivo personale della seconda partecipazione ad un’Olimpiade anche a livello individuale.
Mirco tra l’altro avrà subito l’occasione per riscattarsi nei Campionati Europei Juniores che inizieranno domenica 23 novembre a Cipro.
Europei Juniores in cui vedremo all’opera anche Michael Di Giusto, autore di un grande esordio Mondiale in cui ha ritoccato due record italiani assoluti della 62 kg: quello di slancio (152 kg) e quello di totale (272 kg), misura con cui si è piazzato in tredicesima posizione nella classifica finale.
Dopo il forfeit di De Luca nella 77 kg, ha chiuso le gare maschili dei nostri Antonino Pizzolato. Nino, il più giovane dei 47 pesisti iscritti nella categoria di peso fino a 85 kg, ha chiuso il suo mondiale impreziosendo il suo curriculum con altri tre record italiani della classe juniores, due di strappo (150 e 152 kg) e uno di totale (342 kg), piazzandosi venticinquesimo.
Le gare delle donne si sono aperte con la prova di Genny Pagliaro. La nissena è arrivata sesta nella 48 kg con qualche rimpianto per aver soltanto accarezzato la medaglia di Bronzo, sfuggito per il peso corporeo maggiore rispetto alla thailandese Khamsri. Ottimo comunque il suo piazzamento finale che la conferma come miglior atleta europea della categoria e che ha fruttato parecchi punti per la qualificazione olimpica alla nostra Nazionale.
A seguire sono salite in pedana tutte le ragazze della Squadra femminile che si sono ben comportate, confermando la competitività del nostro Team, che coltiva possibilità di qualificazione ai Giochi già dopo il mondiale di Houston. La Russo ha chiuso diciannovesima con 178 di Totale confermando le stesse misure che faceva in precedenza nonostante il calo peso nella categoria fino a 53 kg. Jennifer lombardo è arrivata diciannovesima nella 58 kg con 193 kg di totale, Giorgia Bordignon sedicesima nella 63 kg con 211 kg di totale e due nuovi record italiani assoluti, due di strappo e quello di totale. Record di strappo che è andata a ritoccare anche Grazia Alemanno nella categoria fino a 69 kg con il risultato di 92 kg, dove al cospetto delle migliori ha chiuso il suo esordio in un mondiale seniores al ventesimo posto. Venticinquesimo posto per le ultime due Azzurre, Carlotta Brunelli e Roberta Buttiglieri. La prima con 196 kg di totale nella 75 kg, la seconda con 200 nella +75 kg.
Ad Almaty sono stati ritoccati ben 12 record del mondo seniores, due juniores e uno della classe under17. La miglior nazione del mondiale è risultata la Corea del Nord con 12 medaglie d’oro e 4 campioni del mondo, tanti quanto la Cina, mentre la Russia si è aggiudicata entrambe le medaglie d’oro delle categorie maschili e femminili dei super massimi con Tatiana Kashirina nella +75 kg femminile (5 nuovi record del mondo per lei) e con Ruslan Albegov nella +105 kg.

Ufficio Stampa FIPE
Nella foto Pagliaro