Turin Marathon 2014 dal punto di vista agonistico si presenta con la gara maschile e quella femminile di grande valore.

In campo maschile l’atleta che maggiormente si aspetta è l’italiano Andrea Lalli che, su un percorso scorrevole, cerca di affermarsi a grandi livelli nella 42 km e di diventare un maratoneta a tutti gli effetti. Suo il personale di 02:14:25 ottenuto un anno fa a Venezia con un meteo terribile. Dietro questo risultato, sicuramente migliorabile, c’è un atleta che nella sua carriera agonistica ha raggiunto il titolo europeo di cross nel 2012, ha corso la mezza maratona in 01:01:11 e i 10000 metri in 28’17’’. Un valore che potrebbe fare sbocciare un vero maratoneta e arricchire le fila azzurre di questa disciplina.

Andrea Lalli dovrà vedersela con la concorrenza del keniano Samson Kagia, giunto terzo lo scorso anno al traguardo della Turin Marathon con il personale di 02:10:38. Conoscerà già il percorso e questo potrà essere un vantaggio per lui.

Torino, però, è sempre stata fucina di nuovi talenti e se i tempi di accredito in alcuni casi dicono poco, qualche sorpresa potrebbero riservarla i keniani Paul Kiplangat, che si allena nel gruppo di Stephen Kwelio Chemlany, capace di correre la maratona in 02:06, Samuel Rutto, reduce da un lepraggio a San Paolo di ottima qualità, Titus Masai, che si presenta con un personale di 02:17:36 ottenuto anche lui nella tormenta veneziana del 2013, ma che vanta un bel 59’41’’ sulla mezza maratona, Ernest Ngeno, cugino del bi-campione della Turin Marathon, Patrick Terer, e Simon Njeri, compagno di allenamento di Kagia e anche lui, come Ngeno, al debutto sulla maratona.

Una seconda schiera di atleti desiderosi di migliorare il proprio personale o pronti a debuttare vede gli italiani Renè Cuneaz (02:20:03), Dario Rognoni (02:23:01), il russo Yuriy Vinogradov (02:22:38), il marocchino Oukhrid Lhoussaine (debutto), l’austriaco Simon Lechleitner (debutto) e infine il tedesco Michael Schmitt (debutto).

In campo femminile quasi tutta la squadra oro europeo in maratona sarà al via di piazza San Carlo per correre la maratona autunnale su un percorso molto scorrevole, che potrebbe dare molte soddisfazioni.

Anna Incerti, che a Zurigo nei recenti Campionati Europei di Atletica Leggera ha ottenuto la sesta posizione assoluta, riuscendo a raggiungere questo buon risultato su un percorso molto impegnativo, che ha amplificato il valore del suo 02:29:58, sulle strade torinesi ha tutte le possibilità di trovare un percorso adatto alle sue caratteristiche, che le permetterà di correre in serenità seppur stando attenta alle compagne di squadra azzurre.

Emma Quaglia, a Torino giunse quinta nel 2012 stabilendo il suo miglior tempo sulla distanza (02:28:15), in questi due anni ha dimostrato di avere carattere con le prestazioni ai Campionati Mondiali di Mosca e, dopo l’infortunio, con il ritorno nella difficile maratona ai Campionati Europei di Zurigo dello scorso agosto e Deborah Toniolo che dopo la maratona di Osaka d’inizio anno, corsa in 02:31:42, ha ottenuto il sedicesimo posto agli Europei di Zurigo (02:33:02).

Tutte queste atlete dovranno però vedersela con la vincitrice dello scorso anno, la connazionale Ivana Iozzia, che conoscerà il percorso e saprà sfruttare la sua esperienza per mettere a frutto una prova che potrebbe portarla a un miglioramento dal punto di vista cronometrico della prestazione del 2013.

Sempre in chiave italiana il debutto di Laila Soufyane, la cui preparazione per la Turin Marathon sembra aver già dato segnali di qualità con la buona prestazione nella Maratonina di Cremona, dove è riuscita a imporsi al terzo posto e a correre i 21 km in 01:12:47. Niente male, se proiettato sulla doppia distanza.

Al via anche Giovanna Volpato che ritorna alla maratona dopo cinque anni di traversie fisiche e Catherine Bertone con il suo 02:34:24 ottenuto a Francoforte nel 2013.

Naturalmente il cast femminile sarà arricchito anche dalla presenza di atlete internazionali del calibro di Helena Kirop, che vanta un personale di 02:23:37 non recentissimo ma che, senza aspirare a correre su quei livelli, cercherà di difendere la sua qualità agonistica e di migliorare il 02:31:34 della scorsa primavera a Nagoya.

Per Esther Ndiema Torino rappresenterà il debutto nella maratona, ma si presenterà sulla linea di partenza con un personale sulla mezza maratona fatto registrare a Praga nella scorsa primavera di 01:09:49. Niente male per pensare a un debutto d’eccellenza.

Altre atlete al via, Lily Luik, una delle tre gemelle estoni, vista anche lei a Zurigo in estate e Maria Righetti, atleta italiana specialista delle corse campestri e delle corse in montagna dove vanta un titolo tricolore nella categoria promesse.

Il 16 novembre si attende quindi una gara molto aperta sia in campo maschile, sia in quello femminile, dove la sfida è aperta e renderà entrambe le gare avvincenti.

Turin Marathon – Ufficio Stampa