SILVANO MARTINA A SPORTITALIA: “Rinnovo Buffon una formalità, Juve riconoscente. Punta al sesto Mondiale, è ancora il n° 1 al mondo. A Vidic attribuite responsabilità che non ha”

Silvano Martina, procuratore di Gianluigi Buffon e Nemanja Vidić, è stato ospite della trasmissione di Sportitalia, “Calcio € Mercato”, condotta da Michele Criscitiello. Ecco le sue considerazioni:

Si avvicina il mercato...
“E’ ancora presto, succedono poche cose in questo momento perchè le società sono ancora impegnate in campionato. Ci saranno sicuramente delle operazioni ma non più di tanto”.

Questa convocazione puzza di bruciato. C’è stata l’inaugurazione delle scarpe tricolori e l’unico testimonial è Balotelli.
“Balotelli è un testimonial della Puma, ma io ho avuto modo di conoscere Conte e penso che sia una persona limpidissima come poche. La scelta che ha fatto su Balotelli penso sia molto semplice: credo sia esclusivamente – e ne sono convinto di questo –  una scelta tecnica, perchè italiani di talento non ce ne sono, giocano pochissimo. Balotelli non sta facendo bene però ha un potenziale enorme. Gli sta dando un’opportunità. Oggi ho visto un’intervista di Conte che diceva: è una porta girevole. Come entra può uscire e non tornarci più. Quindi il discorso se Balotelli fa male, non si comporta da professionista, non viene più, viene a cadere”.

Dopo Liverpool-Chelsea era in discoteca a fare le 7 del mattino. Conte ha detto due settimane fa: “Prima vengono gli uomini e poi i calciatori”.
“Stiamo parlando di un uomo che ha una carriera importante alle spalle da calciatore e da tecnico. Oggi insieme a Mourinho è il numero in assoluto, è un grandissimo allenatore, lo ha dimostrato. Secondo me darebbe le dimissioni domani mattina se qualcuno si permettesse di dirgli di convocare un giocatore piuttosto che un altro. E’ una sua idea, Balotelli ha un potenziale, giochiamo una gara importantissima sabato e lo vuole vedere, perchè Balotelli certe partite, certe manifestazioni comunque le ha vissute. In questo momento abbiamo una Nazionale in grossa emergenza e ci stiamo giocando l’Europeo. Il Liverpool ha speso 20 milioni, questo ragazzo non si è mai espresso per quello che si pensa possa valere. Conte vuole vivere alcuni giorni con lui per fare una valutazione, se è un ragazzo che può fare parte del suo gruppo o meno. Se Balotelli non va bene – questo te lo posso assicurare – non giocherà più in Nazionale”.

E’ una casualità che ci sia il lancio di una scarpa tricolore con un unico testimonial che puntualmente viene convocato in Nazionale?
“Chi pensa questo offende Conte. Ha chiamato Perin e Buffon che sono sponsorizzati dalla Puma, ma non è questo il discorso. Se parte la scintilla tra Balotelli e Conte si risolvono i problemi, come ha fatto in semifinale al Campionato Europeo. Balotelli. In questo momento vuole vederlo perchè ha la potenzialità di diventare un giocatore importante. E’ stato nell’Inter, nel Milan, nel Liverpool, nel City. Davanti siamo messi male e Balotelli ha il potenziale e la struttura fisica per giocare con la Croazia. Quindi Conte avrà fatto i suoi ragionamenti”.

Si può parlare di rinnovo di contratto quasi scontato per Buffon?
“E’ una formalità, quello che ha detto Marotta oggi. Ormai c’è un rapporto tale tra Gigi e la società che non è più solo un giocatore, si fanno anche progetti futuri per lui. Anche se il suo obiettivo è quello di partecipare al sesto Mondiale e sarebbe l’unico giocatore al mondo a fare sei Mondiali. Un calciatore deve porsi degli obiettivi. Quando giocavo io c’era il grande Dino Zoff che aveva quella età e fisicamente vedo Buffon molto più forte dello Zoff trentaseienne”.

Ha avuto anche problemi fisici Buffon….
“Problemi che sono stati risolti con un intervento alla schiena, ormai sono passati cinque anni”.

Possiamo parlare dei dettagli contrattuali del rinnovo di Buffon?
“E’ una cosa scontata, il contratto che aveva negli altri anni. Bastava una stretta di mano tra lui e il presidente e tutto fatto”. 

Non si ripeterà quindi un caso Del Piero alla Juve…
“No, assolutamente. Hanno una stima infinita nei suoi confronti. Credo ci sia anche una certa riconoscenza da parte della Juventus, perchè non bisogna mai dimenticare che un mese prima era diventato campione del mondo ed è rimasto in Serie B”.

Anche Del Piero però…
“Personalmente non so di Del Piero, posso dire di Gigi, lo voleva mezzo mondo, con offerte importantissime e lui addirittura si è ridotto lo stipendio per andare in Serie B. Non è da tutti. Ha avuto un gesto in un momento in cui tutti gli altri campioni della Juventus aspettavano quello che faceva lui: quando lui ha detto che sarebbe rimasto, sono rimasti anche gli altri. Buffon ha un rendimento da numero uno al mondo, è ancora oggi il portiere più forte del mondo”.

Lei è stato il suo procuratore dai 17 anni in avanti…
“Sì, ormai siamo diventati amici, sono diventato il suo fratello maggiore”.

Buffon ha avuto un solo procuratore. Totti è partito con Zavaglia e si è spostato dal fratello; Del Piero parte con D’Amico-Pasqualin e si sposta col fratello, Buffon uomo d’onore ha avuto sempre un solo procuratore, Silvano Martina.
“Io mi occupo anche di altre cose nella vita di Buffon, un po’ di tutto”.

Che differenze ha notato nella crescita? Buffon a 17 anni e Buffon oggi…
“Chiaramente è cambiato anche il modo in cui interpreta il ruolo: oggi è più pacato in porta, rischia un po’ di meno, anche per il fatto dell’età. Il primo Buffon era spaventoso, faceva anche delle cose da incosciente. Io ho un video di quando aveva dodici anni, con un signore, Fulgoni, che dice: questo signore giocherà in Nazionale. Già quando aveva 14 anni si parlava di lui, è un talento assoluto, un fuoriclasse, quindi quel tipo di calciatore lo vedi sempre. Gianni Di Marzio è stato il primo a dire: ho visto un ragazzo in Argentina e ha 14 anni. Era Diego Armando Maradona. L’unica cosa che Buffon non ha ottenuto e che tutti avevano pronosticato, è che avrebbe vinto il Pallone d’Oro. A parer mio lo avrebbe meritato. Ha vinto comunque un premio ancora più importante, miglior portiere e miglior calciatore della Champions League. Avrebbe meritato il Pallone d’Oro e non averlo vinto penso che un pochino dispiace”.

Lei ha portato in Italia Vidic. All’Inter viene bistrattato anche lui. Perchè?
“Da quando è arrivato in Italia, a mio modo di vedere, ha commesso un solo errore, a Palermo. Gioca difensore centrale dove si creano a volte delle situazioni e in maniera troppo superficiale gli sono state date delle responsabilità che non ha. L’errore di Palermo ha fatto sì che la critica lo abbia preso di mira. Io penso sia un grandissimo giocatore, anzi dico che è il miglior centrale del campionato italiano di Serie A. L’Inter in questo momento sta soffrendo, è in difficoltà, ed è chiaro che è difficile per tutti mettersi in mostra e fare bene. Qualcuno discute Vidic in maniera eccessiva, ma non lo merita perchè le sue prestazioni le fa sempre. Può succedere, è il giocatore più rappresentativo della squadra nel reparto arretrato, le sue prestazioni le sta facendo sempre, è un professionista serio e il tempo dirà che è stato un grande affare per l’Inter”.

Ufficio Stampa Sportitalia